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Sicurezza in magazzino e logistica: carrelli e scaffalature

Magazzini aziendali, centri di distribuzione e piattaforme logistiche: i rischi di investimento, caduta di carichi, movimentazione e incendio, e le responsabilità quando il servizio è in appalto.

Risposta rapida

In magazzino gli infortuni gravi nascono tipicamente dall’incontro tra carrelli elevatori e pedoni, dalla caduta di carichi da scaffalature danneggiate o sovraccaricate e dalle operazioni in banchina. Per la salute pesano movimentazione manuale e ritmi del picking, lavoro notturno e, nei magazzini refrigerati, il freddo. Servono abilitazioni per i carrelli, ispezioni delle scaffalature, viabilità separata, prevenzione incendi e, se il servizio è in appalto, DUVRI e coordinamento.

Carrelli elevatori e viabilità

I carrellisti devono essere abilitati per il tipo di carrello usato (Accordo Stato-Regioni 2025). Il layout separa i percorsi pedonali da quelli dei mezzi con segnaletica orizzontale e barriere, limita la velocità, prevede specchi e segnalazioni luminose agli incroci. I carrelli vanno controllati a inizio turno e mantenuti secondo il manuale; le cinture o i sistemi di trattenuta del conducente vanno usati. La ricarica delle batterie al piombo avviene in aree ventilate per evitare accumuli di idrogeno; per le batterie al litio contano le indicazioni del fabbricante.

Scaffalature

Le scaffalature portapallet devono essere montate secondo il progetto del fornitore, con targhe di portata visibili, ancoraggi e protezioni ai montanti nelle zone di manovra. Gli urti dei carrelli sono la causa principale di danni: chi urta deve segnalarlo, e i montanti danneggiati vanno scaricati e riparati. La norma UNI EN 15635 indica controlli frequenti e un’ispezione periodica almeno annuale da parte di una persona competente.

Picking, movimentazione e ritmi

Il prelievo manuale dei colli comporta sollevamenti ripetuti, spesso a ritmi vincolati da obiettivi o terminali. La valutazione (Titolo VI) deve considerare pesi, frequenze, altezze di presa e organizzazione: colli pesanti nelle posizioni comode, ausili, pause, ritmi sostenibili. I disturbi segnalati dai lavoratori vanno raccolti e analizzati.

Banchine e mezzi in ingresso

Gli incidenti tipici sono la partenza del camion durante il carico, la caduta del carrello dal bordo della banchina e l’investimento degli autisti nel piazzale. Misure: blocco delle ruote o semafori di banchina, rampe di raccordo adeguate al carico, regole per gli autisti esterni (zona d’attesa, giubbotto ad alta visibilità), coordinamento con i vettori.

Incendio

I depositi con superfici e quantitativi di materiali combustibili oltre le soglie del DPR 151/2011 sono soggetti ai controlli dei Vigili del fuoco. Ordine, separazione delle merci infiammabili, accessibilità di idranti ed estintori, vie di esodo libere tra le scaffalature e addetti antincendio formati secondo il livello del D.M. 2 settembre 2021 sono la base.

Formazione, appalti e lavoro somministrato

Il magazzinaggio è a rischio medio nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (4 ore generali più 8 di specifica), a cui si aggiungono le abilitazioni per carrelli e piattaforme. Capiturno e team leader sono preposti. Molti magazzini usano lavoratori somministrati o cooperative in appalto: la formazione specifica sul sito e il coordinamento dei rischi restano obblighi da documentare. Per gli adempimenti legati al codice di attività vedi la scheda ATECO 52.10 magazzinaggio e custodia.

Errori frequenti

  • Pedoni e carrelli negli stessi corridoi senza separazione né regole.
  • Montanti piegati lasciati carichi in attesa di riparazione.
  • Carrellisti somministrati senza abilitazione verificata.
  • Camion che ripartono con il carrello ancora sul pianale.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Per guidare il muletto basta la patente B?
No. La conduzione di carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo richiede l’abilitazione prevista dall’art. 73 c. 5 D.Lgs. 81/2008, oggi disciplinata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: corso con parte teorica e pratica sul tipo di carrello usato e aggiornamento periodico. La patente di guida serve solo per circolare su strada pubblica.
Le scaffalature vanno ispezionate?
Sì. Sono attrezzature di lavoro e il datore di lavoro deve mantenerle in sicurezza (art. 71 D.Lgs. 81/2008). La norma tecnica di riferimento (UNI EN 15635) prevede una persona responsabile della sicurezza delle scaffalature, controlli frequenti da parte del personale, ispezioni periodiche da parte di persona competente almeno annuali e una procedura per segnalare e gestire i danni, con la targa delle portate sempre esposta.
Se il magazzino è gestito da una cooperativa in appalto chi è responsabile?
La cooperativa è datore di lavoro dei propri addetti e deve garantirne DVR, formazione e abilitazioni. Il committente che affida il servizio nei propri locali deve verificarne l’idoneità, informarla sui rischi, coordinarsi ed elaborare il DUVRI (art. 26). Per i danni da infortunio non indennizzati dall’INAIL l’art. 26 c. 4 prevede la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore e i subappaltatori.

Fonti normative

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