Uno studio medico o odontoiatrico con almeno un dipendente deve avere DVR, RSPP, formazione del personale e addetti alle emergenze. I rischi specifici sono il rischio biologico e le ferite da taglienti (Titolo X e X-bis D.Lgs. 81/2008), i prodotti per disinfezione e sterilizzazione, le radiazioni negli studi con apparecchi radiologici (D.Lgs. 101/2020), la postura alla poltrona, le aggressioni e la gestione dei rifiuti sanitari.
Rischio biologico e taglienti
Aghi, bisturi, frese e strumenti contaminati da sangue e saliva sono la via principale di esposizione a virus dell’epatite e HIV. Il Titolo X-bis richiede dispositivi dotati di meccanismi di protezione quando disponibili, divieto di reincappucciare gli aghi, contenitori rigidi vicino al punto d’uso, una procedura scritta per la gestione dell’incidente (lavaggio, segnalazione, valutazione medica entro poche ore per l’eventuale profilassi) e la registrazione degli eventi. Il medico competente propone le vaccinazioni utili, a partire dall’epatite B.
Sterilizzazione e agenti chimici
Disinfettanti ad alto livello, prodotti per la decontaminazione degli strumenti, materiali odontoiatrici (resine, monomeri, amalgame ancora presenti negli impianti di aspirazione) e lattice vanno valutati con le schede di sicurezza. L’autoclave è un apparecchio a pressione: manutenzione e controlli secondo il fabbricante. Il locale di sterilizzazione deve separare il percorso sporco da quello pulito.
Radiazioni
Endorali, panoramici e CBCT negli studi dentistici, apparecchi radiologici negli studi specialistici: si applica il D.Lgs. 101/2020 con esperto di radioprotezione, delimitazione delle aree, dosimetria quando prevista e controlli di qualità. Il personale che non ha compiti radiologici non deve trovarsi nel locale durante l’esposizione.
Ergonomia, aggressioni ed emergenze
L’odontoiatra e l’assistente lavorano a lungo in posture fisse: sgabelli ergonomici, organizzazione dello spazio intorno alla poltrona e pause. Il personale di accettazione è esposto a tensioni con l’utenza: regole per gli accessi e possibilità di chiedere aiuto. Il primo soccorso deve tenere conto delle emergenze tipiche dei pazienti (reazioni allergiche, sincopi), con presidi e formazione adeguati.
Rifiuti sanitari
I rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo seguono il D.P.R. 254/2003: contenitori dedicati, deposito temporaneo nei tempi previsti e smaltimento tramite ditta autorizzata, con la tracciabilità prevista dalla normativa sui rifiuti.
Documenti e formazione
- DVR con rischio biologico, taglienti, chimico, radiazioni se presenti, ergonomia, stress.
- RSPP (anche il titolare, con il percorso previsto) e medico competente per il personale esposto.
- Formazione secondo l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, con contenuti specifici per l’attività sanitaria.
- Addetti al primo soccorso e antincendio; registro degli incidenti con taglienti.
Errori frequenti
- Aghi reincappucciati a due mani «per sicurezza».
- Nessuna procedura scritta su cosa fare dopo una puntura.
- Segretaria esclusa dalla formazione perché «non tocca i pazienti».
- Adempimenti radiologici fermi all’installazione dell’apparecchio.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Il medico che lavora da solo deve fare il DVR?
L’apparecchio radiologico dello studio dentistico richiede adempimenti specifici?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 271 — Valutazione del rischio biologico
- D.Lgs. 81/2008, art. 286-bis e seguenti — Ferite da taglio e da punta nel settore sanitario
- D.Lgs. 81/2008, art. 223 — Valutazione dei rischi da agenti chimici
- D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101 — Protezione dalle radiazioni ionizzanti
- D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 — Gestione dei rifiuti sanitari
- D.M. 15 luglio 2003, n. 388 — Primo soccorso aziendale
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