Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza sul lavoro e HACCP a Bari

Obblighi di sicurezza e igiene alimentare per le imprese della Città metropolitana di Bari, letti sui settori del territorio: porto, zona industriale, sanità, ristorazione.

Risposta rapida

Per un'impresa con unità locale nella Città metropolitana di Bari la vigilanza su sicurezza e igiene degli alimenti spetta al Dipartimento di prevenzione dell'ASL Bari; sui rapporti di lavoro, e in concorrenza sulla sicurezza, interviene l'Ispettorato d'Area Metropolitana di Bari-BAT. Gli obblighi restano quelli del D.Lgs. 81/2008 e, per chi tratta alimenti, del Reg. CE 852/2004: cambia il modo in cui si applicano ai settori tipici dell'area barese.

Chi controlla le imprese in provincia di Bari

Conta il comune in cui si trova la sede operativa, non la sede legale. L'ASL Bari copre tutti i 41 comuni della Città metropolitana, compresi Altamura, Molfetta, Monopoli e Gioia del Colle; Barletta, Andria e Trani fanno invece parte della provincia BAT, con una propria ASL.

In Puglia la prevenzione nei luoghi di lavoro fa capo allo SPESAL (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) e l'igiene degli alimenti al SIAN, entrambi nel Dipartimento di prevenzione della ASL; per gli alimenti di origine animale intervengono i Servizi veterinari.

Settori dell'area barese e rischi da valutare

Porto e logistica

Nel porto di Bari si concentrano traghetti passeggeri e merci verso Grecia e Balcani. Le imprese che operano in banchina applicano, oltre al D.Lgs. 81/2008, la disciplina speciale del lavoro portuale (D.Lgs. 272/1999). Nel DVR pesano investimento da mezzi in manovra, aggancio e spostamento di semirimorchi, lavoro notturno e a turni; quando più imprese lavorano nello stesso spazio il committente deve promuovere cooperazione e coordinamento e, nei casi previsti, redigere il DUVRI (art. 26).

Manifattura della zona industriale Bari-Modugno

Metalmeccanica, componentistica e lavorazioni conto terzi richiedono valutazioni specifiche che un DVR generico non sostituisce: rumore e vibrazioni per presse e utensili, rischio chimico per oli, vernici e fumi di saldatura. Per carrelli elevatori, piattaforme e gru serve l'abilitazione dell'operatore prevista dall'art. 73, comma 5.

Sanità, università e servizi

Policlinico, ospedali, laboratori e cliniche private devono valutare il rischio biologico (Titolo X), la movimentazione dei pazienti, il lavoro notturno e le aggressioni al personale. Per studi professionali e uffici del capoluogo il DVR è più snello, ma deve comunque coprire videoterminali, microclima, stress lavoro-correlato ed emergenze.

DVR, RSPP e formazione a Bari

Il DVR non ha una scadenza fissa: va rielaborato entro 30 giorni da modifiche significative, infortuni gravi o esiti della sorveglianza sanitaria (art. 29, comma 3). Chi non svolge direttamente il ruolo di RSPP può affidarlo a un RSPP esterno con i requisiti dell'art. 32. La durata della formazione dei lavoratori dipende dalla classe di rischio: 4 ore generali più 4, 8 o 12 ore specifiche, da verificare sul codice ATECO e sul DVR; per la manifattura metalmeccanica è di norma quella di rischio alto.

HACCP per le attività alimentari a Bari

Bari ha una rete fitta di panifici, focaccerie, ristoranti e pescherie, e il consumo di pesce crudo è diffuso. I prodotti della pesca serviti crudi devono essere sottoposti a bonifica preventiva contro l'anisakis (congelamento a -20 °C per almeno 24 ore o a -35 °C per almeno 15 ore, Reg. CE 853/2004), e la procedura va scritta nel manuale di autocontrollo. L'avvio dell'attività passa dalla notifica sanitaria al SUAP del comune; i controlli spettano al SIAN e, per gli alimenti di origine animale, ai Servizi veterinari dell'ASL.

Domande frequentiFAQ

Un'azienda di Altamura o di Monopoli fa capo all'ASL Bari?
Sì: tutti i comuni della Città metropolitana di Bari rientrano nell'ASL Bari. Per Barletta, Andria, Trani e gli altri comuni della provincia BAT è competente l'ASL BAT. Conta il comune dell'unità locale, non quello della sede legale.
Il DVR va consegnato all'ASL Bari?
No. Il DVR non si deposita: va custodito presso l'unità produttiva, con data certa, ed esibito agli organi di vigilanza su richiesta (art. 29, comma 4, D.Lgs. 81/2008).
Un ristorante di Bari che serve crudi di mare cosa deve documentare?
Che il pesce destinato al consumo crudo è stato congelato secondo i parametri del Reg. CE 853/2004 (o acquistato già bonificato, con documentazione del fornitore), oltre alle registrazioni di temperatura e alla gestione degli allergeni prevista dal Reg. UE 1169/2011.

Fonti normative

Approfondimenti per le imprese a Bari

Ti serve un preventivo per consulenza sicurezza sul lavoro e HACCP a Bari?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito