In provincia di Taranto la vigilanza spetta all'ASL Taranto e all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto. Il tessuto produttivo ruota attorno allo stabilimento siderurgico e al suo indotto: per le imprese in appalto contano idoneità tecnico-professionale, coordinamento con il committente e regole sugli ambienti confinati.
Chi controlla le imprese in provincia di Taranto
L'ASL Taranto copre tutta la provincia, compresi Grottaglie, Martina Franca, Manduria e Massafra.
- Azienda sanitaria: ASL Taranto
- Vigilanza sul lavoro: Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto
- Prevenzione incendi: Comando Provinciale Vigili del Fuoco Taranto
In Puglia la prevenzione nei luoghi di lavoro fa capo allo SPESAL (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) e l'igiene degli alimenti al SIAN, entrambi nel Dipartimento di prevenzione della ASL; per gli alimenti di origine animale intervengono i Servizi veterinari.
Settori della provincia e rischi da valutare
Siderurgia e indotto
Lo stabilimento siderurgico impiega lavoratori direttamente e attraverso molte imprese di manutenzione, pulizie industriali e montaggi. I rischi da valutare sono calore radiante, rumore, polveri, agenti chimici e cancerogeni (Titolo IX), lavori in quota e su carriponte. In serbatoi, condotte e silos si entra solo con i requisiti del D.P.R. 177/2011: personale formato e addestrato, procedure scritte, rappresentante del committente presente.
Porto e cantieristica
Nel porto di Taranto le operazioni di banchina seguono il D.Lgs. 272/1999; le ditte di riparazione navale lavorano spesso a bordo, in spazi ristretti, con saldatura e verniciatura. Il DUVRI o il coordinamento con l'armatore va definito prima dell'inizio dei lavori.
Mitilicoltura e ceramica
La coltivazione delle cozze nel Mar Piccolo comporta lavoro su imbarcazioni e impianti galleggianti, rischio di annegamento, movimentazione di carichi bagnati. A Grottaglie la ceramica artigiana espone a polveri di argille e smalti: la silice cristallina respirabile è un agente cancerogeno (D.Lgs. 81/2008, Allegato XLII), da valutare con misurazioni.
DVR, RSPP e formazione a Taranto
Le imprese dell'indotto devono avere un DVR che descrive le attività presso il committente, attestati aggiornati e idoneità sanitarie in regola, perché vengono verificati prima dell'accesso agli impianti. I preposti delle squadre in appalto hanno obblighi rafforzati di vigilanza (art. 19): servono 12 ore di formazione preposti e l'aggiornamento di 6 ore ogni 2 anni.
HACCP per le attività alimentari a Taranto
I molluschi bivalvi vivi possono essere venduti al consumatore solo dopo il passaggio in un centro di spedizione riconosciuto, con bollo sanitario (Reg. CE 853/2004); ristoranti e pescherie devono conservare l'etichetta del lotto. Per i ristoranti tarantini che servono crudi di mare vale anche la bonifica contro l'anisakis per il pesce. La notifica dell'attività si presenta al SUAP del comune.
Domande frequentiFAQ
Cosa chiede il committente a un'impresa che lavora nello stabilimento?
Un ristorante può servire cozze raccolte direttamente da un mitilicoltore?
In una bottega di ceramica serve la sorveglianza sanitaria?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 13 (vigilanza)
- D.Lgs. 81/2008, artt. 28-29 (valutazione dei rischi e DVR)
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari
- D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 (lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati)
- D.Lgs. 81/2008, art. 236 (valutazione del rischio da agenti cancerogeni)
- D.Lgs. 27 luglio 1999, n. 272 (sicurezza e salute nel lavoro portuale)
- D.Lgs. 81/2008, art. 26 (contratti d'appalto e DUVRI)
- Regolamento (CE) n. 853/2004 (igiene degli alimenti di origine animale)
- ASL Taranto (sito ufficiale)
- Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto (sede)
Approfondimenti per le imprese a Taranto
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