Per i manutentori, interni o di imprese esterne, i rischi chiave sono le energie non isolate (elettrica, idraulica, pneumatica, gravitazionale), i lavori a caldo, gli spazi confinati, il lavoro in quota e le interferenze con la produzione. Gli strumenti principali sono la procedura di consegna e blocco (lockout-tagout), il permesso di lavoro e il coordinamento degli appalti (art. 26 D.Lgs. 81/2008).
Blocco delle energie
Prima di intervenire su una macchina o un impianto vanno individuate tutte le fonti di energia, sezionate, bloccate con lucchetti personali, scaricate le energie residue (accumulatori, molle, parti sospese) e verificata l’assenza di energia con un tentativo di avviamento. La procedura va scritta per ogni macchina complessa e insegnata con addestramento pratico. Gli interventi a macchina in funzione sono ammessi solo con le modalità previste dal fabbricante.
Permesso di lavoro
Per attività non di routine (lavori a caldo, ingresso in serbatoi, rottura di linee di processo, lavori elettrici) serve un permesso scritto che stabilisca chi autorizza, quali isolamenti sono stati fatti, quali misure ambientali (bonifica, misura dell’atmosfera, sorveglianza antincendio) e quando il lavoro termina con la riconsegna dell’impianto.
Spazi confinati, quota, elettricità
- serbatoi, vasche, cunicoli e silos: requisiti del D.P.R. 177/2011 anche per il personale interno;
- lavori su coperture, carriponte e scaffalature: sistemi anticaduta e PLE con operatori abilitati;
- lavori elettrici: personale qualificato secondo le norme tecniche (PES, PAV) e procedure per lavori fuori tensione o in prossimità.
Fermate e appalti
Le fermate programmate concentrano molte imprese nello stesso periodo. Il committente deve verificare l’idoneità delle imprese, redigere il DUVRI, nominare chi coordina e prevedere riunioni di avvio e controlli in campo. Se le attività configurano un cantiere edile, si applica il Titolo IV.
Registro di manutenzione e formazione
Per le attrezzature per cui è previsto, il registro dei controlli va aggiornato (art. 71 c.9). I manutentori hanno bisogno di formazione specifica sulle procedure dell’impianto, addestramento all’uso dei DPI di terza categoria e, per i preposti, del corso di 12 ore con aggiornamento biennale.
Errori frequenti
- Lucchetto unico di reparto invece di lucchetti personali.
- Lavori a caldo senza permesso né sorveglianza dopo la fine del lavoro.
- Imprese esterne inserite in fermata senza riunione di coordinamento.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
La procedura di lockout-tagout è obbligatoria per legge?
Un manutentore interno può entrare in un serbatoio senza i requisiti del D.P.R. 177/2011?
Fonti normative
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