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HACCP per macellerie e salumerie: pericoli e controlli

Cosa deve coprire il piano di autocontrollo di una macelleria o di una salumeria al dettaglio, dal ricevimento delle carni al banco.

Risposta rapida

In macelleria e salumeria i pericoli principali sono microbiologici: Salmonella, E. coli produttori di tossine e Campylobacter nelle carni crude, Listeria monocytogenes nei salumi e negli alimenti pronti affettati al banco. Il piano HACCP deve quindi controllare la catena del freddo, la separazione crudo/cotto, la pulizia di affettatrici, tritacarne e taglieri, la produzione di macinati e preparazioni, oltre a tracciabilità, etichettatura e allergeni.

Ricevimento e conservazione

Al ricevimento si controllano temperatura, integrità, documenti di accompagnamento e, per le carni bovine, le informazioni di etichettatura obbligatorie (Reg. 1760/2000). Celle e banchi refrigerati vanno monitorati con registrazioni e allarmi; carni crude, prodotti cotti e salumi pronti vanno separati in cella e nel banco, con i pronti in posizione superiore o in comparti distinti.

Macinati e preparazioni di carne

La carne macinata è il prodotto più delicato: la macinazione distribuisce i batteri superficiali in tutta la massa. Buone pratiche: macinare in quantità ridotte o su richiesta, tritacarne refrigerato o pre-raffreddato e smontato e sanificato a fine lavorazione, temperatura del prodotto mantenuta bassa, data di preparazione indicata. Le preparazioni (salsicce, spiedini, polpette, carni marinate) aggiungono ingredienti e quindi allergeni da dichiarare.

Salumi affettati e Listeria

La Listeria cresce anche a temperatura di frigorifero e può colonizzare affettatrici, guarnizioni e banchi. Il piano deve prevedere smontaggio e sanificazione dell’affettatrice con frequenza definita (almeno a fine giornata e al cambio tra prodotti diversi se necessario), pulizia del banco e controlli ambientali. Per gli alimenti pronti preaffettati e confezionati in negozio il Reg. 2073/2005 fissa criteri microbiologici per la Listeria che l’operatore deve essere in grado di rispettare per tutta la durata indicata.

Tracciabilità ed etichettatura

Il Reg. 178/2002 richiede di sapere da chi si è acquistato e, per le vendite a imprese, a chi si è venduto. Per le carni bovine porzionate al banco va mantenuto il legame con le informazioni di origine. I prodotti preconfezionati in negozio seguono le regole del Reg. 1169/2011; per quelli venduti sfusi le informazioni sugli allergeni devono essere disponibili al consumatore.

Le registrazioni utili

  • Temperature di celle e banchi.
  • Controlli al ricevimento e non conformità dei fornitori.
  • Pulizia e sanificazione di affettatrici, tritacarne, celle e banchi.
  • Lotti e date di produzione di macinati e preparazioni.
  • Formazione del personale e gestione degli allergeni.

Errori frequenti

  • Stesso tagliere e coltello per carne cruda e prodotti cotti.
  • Affettatrice pulita solo in superficie, senza smontare il carter.
  • Macinato preparato in grandi quantità al mattino e lasciato nel banco per tutto il giorno.
  • Salsicce con formaggio o pangrattato senza indicazione degli allergeni.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Una macelleria deve essere riconosciuta ai sensi del Reg. 853/2004?
Di regola no. Il Reg. CE 853/2004 non si applica al commercio al dettaglio (art. 1 c. 5): la macelleria che vende al consumatore finale è registrata come impresa alimentare ai sensi del Reg. 852/2004. Se invece fornisce carni o preparazioni ad altri esercizi (ristoranti, mense) e questa attività non è marginale, localizzata e ristretta secondo i criteri dell’art. 1 c. 5, rientra nel campo dell’853 e serve il riconoscimento dello stabilimento. La valutazione va fatta con l’ASL competente.
A che temperatura vanno tenute carni e preparazioni?
I riferimenti più usati sono quelli dell’allegato III del Reg. 853/2004: non oltre 7 °C per le carni fresche, 3 °C per le frattaglie, 2 °C per la carne macinata e 4 °C per le preparazioni di carne. Anche quando non si applicano direttamente al dettaglio, il piano di autocontrollo deve fissare limiti coerenti con il prodotto e verificarli con registrazioni.

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