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Consulenza Sicurezza sul Lavoro e HACCP a Viterbo

Enti di controllo, settori tipici e rischi da valutare per le aziende della Tuscia: ceramica di Civita Castellana, vino, olio e nocciole, terme e turismo nei borghi.

Risposta rapida

In provincia di Viterbo la vigilanza sulla sicurezza sul lavoro spetta allo SPreSAL del Dipartimento di prevenzione della ASL Viterbo e all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Viterbo; sulle attività alimentari interviene il SIAN della stessa ASL, insieme ai servizi veterinari per i prodotti di origine animale. Gli obblighi sono quelli nazionali (D.Lgs. 81/2008 e Reg. CE 852/2004): ti aiutiamo a capire quali si applicano alla tua attività.

Tessuto produttivo della Tuscia

Nell'area di Civita Castellana si concentra il distretto della ceramica sanitaria e delle stoviglie. Il resto della provincia ha una forte componente agricola: noccioleti nell'area dei Monti Cimini, vigneti (tra cui la zona dell'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone), olivicoltura, cereali e orticoltura nella Maremma laziale. Viterbo ha stabilimenti termali e alberghi collegati; il turismo dei borghi, del lago di Bolsena e della costa sostiene agriturismi, strutture ricettive e ristorazione.

Settori tipici e rischi da valutare

  • Ceramica: polveri con silice cristallina respirabile (agente cancerogeno, Titolo IX capo II), smalti e pigmenti, forni e alte temperature, movimentazione di pezzi pesanti, rumore.
  • Agricoltura: trattori e macchine per la raccolta delle nocciole, prodotti fitosanitari, stress termico, lavoratori stagionali.
  • Cantine e frantoi: anidride carbonica nei locali di fermentazione e nelle vasche, ambienti confinati, macchine, sanificanti.
  • Terme, alberghi e ristorazione: piscine e trattamento delle acque, rischio biologico (compresa la legionella negli impianti idrici), cucine, personale stagionale.

Gli enti di controllo

Lo SPreSAL della ASL Viterbo ispeziona aziende e cantieri e indaga sugli infortuni; il SIAN controlla l'igiene degli alimenti e l'autocontrollo HACCP; l'Ispettorato del lavoro vigila su sicurezza e rapporti di lavoro. Per la prevenzione incendi è competente il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Le pratiche di avvio delle attività passano dal SUAP del Comune.

Da dove si parte

Dal sopralluogo nell'unità locale: un reparto di smaltatura, una cantina in vendemmia e la cucina di un agriturismo richiedono valutazioni e misure diverse, anche nella stessa azienda.

Domande frequentiFAQ

Quale ASL è competente per le aziende della Tuscia?
La ASL Viterbo, che copre tutta la provincia: lo SPreSAL per la sicurezza sul lavoro, il SIAN per l’igiene degli alimenti e i servizi veterinari per i prodotti di origine animale.
In una ceramica la silice va valutata come agente cancerogeno?
Sì. I lavori che espongono a polvere di silice cristallina respirabile generata dalla lavorazione rientrano nell’allegato XLII del D.Lgs. 81/2008: la valutazione segue il Titolo IX capo II, con misure di riduzione dell’esposizione, registro degli esposti e sorveglianza sanitaria.
Una cantina che fa solo vendita diretta deve applicare l’HACCP?
Sì. Anche la produzione di vino è un’attività del settore alimentare: servono la registrazione e procedure di autocontrollo proporzionate alle lavorazioni svolte.

Fonti normative

Approfondisci

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