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Quiz · Sicurezza sul lavoro · Intermedio

Quiz Sicurezza Attrezzature di Lavoro (D.Lgs. 81/08 Titolo III)

Quiz sugli obblighi di sicurezza nell'uso delle attrezzature di lavoro: manutenzione, marcatura CE, registro verifiche, DPI, formazione specifica e sanzioni ai sensi degli artt. 69-73 D.Lgs. 81/08. 12 domande · ~12 min · Soglia 70%.

Risposta rapida

Questo quiz ti propone 12 domande a scelta multipla con spiegazione e riferimento normativo per ogni risposta. La soglia di superamento è 70%. Al termine puoi condividere il punteggio su LinkedIn o richiedere un attestato PDF di partecipazione. Il quiz non sostituiscela formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 D.Lgs. 81/08 né, per l'HACCP, gli obblighi formativi regionali in attuazione del Reg. CE 852/2004.

Domanda 1 di 120/12 risposte

Ai sensi dell'art. 69 D.Lgs. 81/08, cosa si intende per «attrezzatura di lavoro»?

Opzioni di risposta

Disclaimer formativo

Il quiz e l'eventuale attestato di partecipazione PDF hanno finalità esclusivamente divulgativa e di auto-valutazione. Non costituiscono formazione abilitante ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08, dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 o della normativa HACCP regionale di attuazione del Reg. CE 852/2004. Per gli obblighi formativi rivolgersi a un soggetto formatore abilitato.

Domande e risposte commentate

Tutte le 12 domande del quiz con la risposta corretta e la spiegazione. Se vuoi metterti alla prova, svolgi prima il quiz: le soluzioni sono chiuse e si aprono con un clic.

  1. 1. Ai sensi dell'art. 69 D.Lgs. 81/08, cosa si intende per «attrezzatura di lavoro»?
    • Risposta corretta: Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all'attuazione di un processo produttivo
    • Solo le macchine di grandi dimensioni dotate di organi in movimento
    • Esclusivamente i macchinari acquistati nuovi con marcatura CE
    • I soli impianti fissi ancorati strutturalmente all'edificio

    Art. 69 c. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08 definisce attrezzatura di lavoro: «qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all'attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro». La definizione è intenzionalmente ampia e include anche attrezzi manuali, scale, ponteggi e piccole apparecchiature.

  2. 2. Quali categorie di attrezzature di lavoro sono soggette a verifiche periodiche obbligatorie ai sensi dell'art. 71 c. 11 D.Lgs. 81/08?
    • Risposta corretta: Attrezzature con rischi specifici elevati: apparecchi di sollevamento materiali e persone, generatori di vapore e gas, serbatoi e recipienti in pressione, idroestrattori centrifughi
    • Tutte le attrezzature di lavoro senza eccezioni
    • Solo le attrezzature di sollevamento con portata superiore a 1000 kg
    • Unicamente le macchine che richiedono patentino INAIL

    Art. 71 c. 11 D.Lgs. 81/08 prevede verifiche periodiche per le attrezzature elencate nell'Allegato VII: apparecchi di sollevamento di tipo fisso e mobile, piattaforme di lavoro elevabili su veicoli, scale aeree su autocarri, ponti sviluppabili, generatori di vapore, recipienti in pressione, apparecchi generatori di calore alimentati da combustibile solido/liquido/gassoso, idroestrattori centrifughi.

  3. 3. La marcatura CE apposta su una macchina garantisce automaticamente la piena conformità a tutti gli obblighi del D.Lgs. 81/08?
    • Risposta corretta: No: la marcatura CE attesta la conformità alle direttive europee applicabili (es. Direttiva Macchine 2006/42/CE), ma il datore di lavoro ha comunque l'obbligo di valutare l'idoneità dell'attrezzatura al contesto di utilizzo specifico
    • Sì: la marcatura CE sostituisce integralmente tutti gli obblighi di sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/08
    • Sì: una macchina marcata CE può essere utilizzata senza ulteriori verifiche né valutazione dei rischi
    • No: la marcatura CE è solo un requisito commerciale senza rilevanza per la sicurezza sul lavoro

    La marcatura CE dimostra la conformità alle direttive di prodotto (Direttiva Macchine 2006/42/CE, recepita in Italia con D.Lgs. 17/2010), ma non esime il datore di lavoro dagli obblighi del D.Lgs. 81/08. In base all'art. 71 c. 1, il datore deve scegliere attrezzature idonee ai lavori e ai rischi presenti, tenendo conto anche delle specifiche condizioni di utilizzo, dei rischi residui e della corretta installazione.

  4. 4. In quali casi è obbligatoria la tenuta del registro di controllo delle attrezzature di lavoro?
    • Risposta corretta: Per le attrezzature soggette a verifiche periodiche ai sensi dell'Allegato VII D.Lgs. 81/08 e, in generale, quando il datore di lavoro lo prevede a seguito della valutazione dei rischi
    • Il registro di controllo è obbligatorio per tutte le attrezzature di lavoro senza eccezioni
    • Solo per le aziende con più di 50 dipendenti
    • Solo quando lo richiede espressamente l'organo di vigilanza

    L'art. 71 c. 4 D.Lgs. 81/08 prevede che il datore assicuri la tenuta e l'aggiornamento del registro di controllo per le attrezzature soggette a verifiche (Allegato VII). Più in generale, l'art. 71 c. 8 impone procedure e istruzioni per l'uso sicuro delle attrezzature e la conservazione della documentazione tecnica. Il mancato aggiornamento del registro costituisce violazione sanzionabile.

  5. 5. Quante ore di formazione specifica prevede l'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 per i lavoratori che utilizzano carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo?
    • Risposta corretta: 12 ore totali (4 ore di formazione teorica e 8 ore di formazione pratica), con aggiornamento quinquennale di 4 ore
    • 8 ore totali senza distinzione tra teoria e pratica
    • Solo 4 ore di formazione teorica, senza obbligo di pratica
    • 16 ore totali, uguali per tutti i tipi di carrello

    L'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 (GU n. 60 del 12/03/2012) stabilisce per i carrelli elevatori semoventi (modulo «carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo»): 12 ore totali, di cui 4 ore di modulo teorico e 8 ore di modulo pratico. E' previsto un aggiornamento ogni 5 anni di 4 ore (1 ora teoria + 3 ore pratica).

  6. 6. Il libretto di uso e manutenzione di una macchina destinata al mercato italiano deve essere redatto in lingua italiana?
    • Risposta corretta: Sì: la Direttiva Macchine 2006/42/CE (art. 1.7.4 Allegato I) e il D.Lgs. 17/2010 impongono che le istruzioni siano fornite nella/e lingua/e ufficiale/i dello Stato membro in cui la macchina viene immessa sul mercato
    • No: è sufficiente la versione in inglese o nella lingua del paese di fabbricazione
    • Solo per macchine con potenza superiore a 7,5 kW
    • Dipende dall'accordo contrattuale tra fornitore e acquirente

    Il punto 1.7.4 dell'Allegato I alla Direttiva Macchine 2006/42/CE stabilisce l'obbligo di fornire le istruzioni originali nella lingua dello Stato membro di destinazione. Il D.Lgs. 17/2010 (attuazione della Direttiva) ribadisce tale obbligo. L'art. 71 c. 2 D.Lgs. 81/08 impone al datore di esigere la documentazione necessaria, incluso il manuale in lingua italiana, per garantire un uso sicuro.

  7. 7. Chi può effettuare le verifiche periodiche di un'autoclave a pressione o di un ponte su colonne soggetti all'Allegato VII D.Lgs. 81/08?
    • Risposta corretta: INAIL in prima istanza; in caso di inerzia entro 45 giorni, soggetti pubblici o privati abilitati dal Ministero del Lavoro ai sensi dell'art. 71 c. 11 D.Lgs. 81/08
    • Solo il fabbricante dell'attrezzatura o il suo rappresentante autorizzato
    • Il RSPP aziendale, purché in possesso dei requisiti di cui al D.Lgs. 81/08
    • L'ASL territorialmente competente in via esclusiva

    Art. 71 c. 11 D.Lgs. 81/08, come modificato dal D.Lgs. 106/2009, attribuisce all'INAIL la prima verifica periodica. Se INAIL non interviene entro 45 giorni dalla richiesta del datore, questi può rivolgersi a soggetti pubblici o privati abilitati, iscritti nell'elenco del Ministero del Lavoro. Il D.M. 11 aprile 2011 disciplina il sistema di verifica e i requisiti dei soggetti abilitati.

  8. 8. Un'attrezzatura di lavoro acquistata usata da un altro Stato UE, priva di marcatura CE perché costruita prima del 1995, può essere messa in servizio in Italia?
    • Risposta corretta: Sì, a condizione che il datore di lavoro verifichi che essa sia conforme ai requisiti di sicurezza di cui all'Allegato V D.Lgs. 81/08 e ne attesti la conformità
    • No: qualsiasi attrezzatura priva di marcatura CE non può essere utilizzata in Italia
    • Sì, senza alcuna formalità, se il venditore ne attesta il buono stato di funzionamento
    • Solo previo nulla osta dell'INAIL

    Art. 70 c. 2 D.Lgs. 81/08: le attrezzature costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie (ante Direttiva Macchine) devono essere conformi ai requisiti essenziali di sicurezza indicati nell'Allegato V. Il datore che acquista un'attrezzatura usata priva di marcatura CE deve verificarne la rispondenza all'Allegato V e conservare la relativa documentazione.

  9. 9. Quale organo, oltre all'ASL/ATS, ha competenza di vigilanza sull'applicazione delle norme in materia di attrezzature di lavoro?
    • Risposta corretta: L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ai sensi del D.Lgs. 149/2015, con competenza su materie lavoristiche e di sicurezza
    • L'INPS, che svolge ispezioni combinate su sicurezza e lavoro
    • Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro, in via esclusiva
    • La Guardia di Finanza, per profili economici connessi agli infortuni

    La vigilanza sull'applicazione del D.Lgs. 81/08 spetta principalmente all'ASL/ATS (SPRESAL/SPreSAL) e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL, istituito con D.Lgs. 149/2015), che ha assorbito le funzioni ispettive del Ministero del Lavoro. I Carabinieri del NAS collaborano su igiene, e il Nucleo Tutela del Lavoro dell'Arma collabora con l'INL in specifiche circostanze.

  10. 10. Quali sanzioni sono previste dall'art. 87 D.Lgs. 81/08 per il datore di lavoro che impiega attrezzature di lavoro non conformi ai requisiti di sicurezza?
    • Risposta corretta: Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro
    • Solo ammenda amministrativa fino a 1.000 euro
    • Sospensione dell'attività imprenditoriale senza sanzione pecuniaria
    • Sanzione penale esclusivamente in caso di infortunio grave o mortale

    L'art. 87 D.Lgs. 81/08 sanziona le violazioni degli artt. 70 e 71 (messa a disposizione e uso di attrezzature conformi). La sanzione è l'arresto da 3 a 6 mesi oppure l'ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro. Nei casi più gravi (infortuni sul lavoro), le violazioni possono concorrere con reati di lesioni colpose o omicidio colposo ex artt. 589-590 c.p., aggravati dalla violazione delle norme di sicurezza.

  11. 11. L'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 disciplina la formazione obbligatoria per l'uso di quali attrezzature di lavoro?
    • Risposta corretta: Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE), gru su autocarro, gru a torre, gru mobile, carrelli elevatori, trattori agricoli e forestali, macchine movimento terra, pompe per calcestruzzo
    • Solo carrelli elevatori e gru a torre
    • Tutte le attrezzature di lavoro soggette a marcatura CE
    • Esclusivamente le attrezzature con rischio di caduta dall'alto

    L'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 (in attuazione dell'art. 73 c. 5 D.Lgs. 81/08) individua le attrezzature per cui è obbligatoria la formazione specifica: piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE), gru su autocarro, gru a torre, gru mobile, carrelli elevatori semoventi, trattori agricoli o forestali, macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici, ecc.) e pompe per calcestruzzo. Ogni categoria ha un proprio modulo con ore specifiche di teoria e pratica.

  12. 12. La messa in servizio di una macchina nuova destinata ai lavoratori richiede il rispetto della Direttiva Macchine (Dir. 2006/42/CE, recepita con D.Lgs. 17/2010)?
    • Risposta corretta: Sì: la macchina deve essere munita di marcatura CE, dichiarazione di conformità CE e manuale di istruzioni in italiano prima di poter essere messa in servizio o immessa sul mercato
    • No: la Direttiva Macchine riguarda solo il fabbricante e non vincola il datore di lavoro che acquista la macchina
    • Solo per macchine con potenza installata superiore a 15 kW
    • Solo se la macchina presenta rischio di esplosione o incendio

    La Direttiva Macchine 2006/42/CE, recepita in Italia con D.Lgs. 17/2010, stabilisce che le macchine nuove immesse sul mercato o messe in servizio nella UE devono essere conformi ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute dell'Allegato I, essere accompagnate da dichiarazione di conformità CE e recare la marcatura CE. L'art. 70 c. 1 D.Lgs. 81/08 ribadisce l'obbligo del datore di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi alle disposizioni legislative.

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