Per guidare un carrello elevatore con conducente a bordo serve l’abilitazione dell’art. 73, comma 5, D.Lgs. 81/2008, regolata dalla Parte II, punto 8, dell’Accordo Stato-Regioni 2025. Il corso dura 12 ore per un tipo di carrello (8 teoria e 4 pratica) o 16 ore per tutti e tre, solo in presenza, con prova pratica finale e aggiornamento di 4 ore ogni 5 anni.
Durata del corso per tipo di carrello
L’Accordo del 17 aprile 2025 (Rep. 59/CSR) ha sostituito l’accordo del 2012 sulle attrezzature senza cambiare le ore. Il percorso ha un modulo teorico-tecnico di 8 ore, uguale per tutti, e un modulo pratico scelto in base al carrello che l’operatore userà davvero.
| Abilitazione | Teoria | Pratica | Totale |
|---|---|---|---|
| Carrelli industriali semoventi (frontali a contrappeso, retrattili e simili) | 8 ore | 4 ore | 12 ore |
| Carrelli semoventi a braccio telescopico (braccio non girevole) | 8 ore | 4 ore | 12 ore |
| Carrelli, sollevatori, elevatori semoventi telescopici rotativi | 8 ore | 4 ore | 12 ore |
| Tutte e tre le tipologie | 8 ore | 8 ore | 16 ore |
| Carrelli con attrezzature intercambiabili per carichi sospesi e sollevamento persone | 8 ore | 6 ore | modulo pratico dedicato |
Il modulo per carrelli con funzioni aggiuntive (gancio per carichi sospesi, cestello per persone) evita di dover frequentare anche il corso per PLE o per gru mobili quando quelle funzioni si ottengono montando l’accessorio sul carrello. Chi usa invece una piattaforma vera e propria segue il corso PLE.
Programma e verifiche
La teoria copre tipologie di veicoli per il trasporto interno, rischi (caduta del carico, ribaltamento, urti con persone, linee elettriche), nozioni di fisica e stabilità, lettura delle targhe e dei diagrammi di portata, componenti e dispositivi di sicurezza, ricarica delle batterie, controlli giornalieri e periodici, viabilità, lavoro all’esterno e su pendenze, segnaletica gestuale. La pratica comprende illustrazione dei componenti secondo il manuale, verifiche giornaliere e guida su percorso di prova, a vuoto e con carico.
- Verifica intermedia dopo la teoria: questionario a risposta multipla, superato con almeno il 70% di risposte esatte; senza superarlo non si accede alla pratica.
- Prova pratica finale individuale per ogni modulo pratico, con almeno 2 prove tra verifiche del carrello e guida su percorso.
- Se la prova non è superata, il modulo pratico va ripetuto.
Il corso si svolge solo in presenza, compresa la teoria: l’Accordo esclude videoconferenza ed e-learning. Valgono anche il limite di 30 partecipanti, almeno un docente ogni 6 allievi in pratica, la frequenza minima del 90% e un’area di prova delimitata con carichi, ostacoli e carrelli della tipologia per cui si rilascia l’abilitazione.
Chi deve essere abilitato
L’abilitazione riguarda i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo. L’Allegato II dell’Accordo definisce i carrelli industriali come veicoli su ruote azionati da un operatore a bordo su sedile: i casi dubbi, come alcuni modelli con operatore in piedi, vanno valutati nel DVR con il manuale del fabbricante. Per transpallet e carrelli con operatore a terra non serve l’abilitazione, ma la formazione e l’addestramento all’uso dell’art. 73, commi 1-4.
L’abilitazione si aggiunge alla formazione generale e specifica dei lavoratori, non la sostituisce, e non esaurisce l’addestramento sul carrello e sulle regole di viabilità del singolo magazzino. Per l’organizzazione degli spazi e dei percorsi vedi la pagina sul settore logistica e magazzini.
Chi può erogare il corso
Il datore di lavoro può organizzare direttamente solo i corsi per lavoratori, preposti e dirigenti. I corsi di abilitazione sono erogati dai soggetti formatori della Parte I dell’Accordo: soggetti istituzionali, enti accreditati dalle Regioni con almeno tre anni di esperienza documentata in sicurezza, organismi paritetici iscritti nel repertorio e associazioni sindacali con i requisiti. Il docente della pratica deve avere almeno tre anni di esperienza nell’uso del carrello. Un attestato emesso internamente dall’azienda non vale come abilitazione.
Aggiornamento, attestati precedenti ed errori frequenti
L’abilitazione si rinnova ogni 5 anni con almeno 4 ore di parte pratica, in presenza, con prova pratica e colloquio finali. Senza aggiornamento il carrello non va condotto; un ritardo entro 10 anni si recupera con l’aggiornamento, oltre si ripete il corso. Gli attestati rilasciati con l’accordo del 2012 restano validi e seguono la stessa scadenza quinquennale: vedi scadenze degli attestati.
Esempio: un magazzino con 12 dipendenti ha 6 carrellisti sui frontali e 2 operatori che usano anche un telescopico rotativo per lo scarico dei mezzi pesanti. Ai primi basta il corso da 12 ore per carrelli industriali; ai secondi conviene il percorso completo da 16 ore, o almeno il modulo pratico aggiuntivo per il rotativo. Chi entra in squadra da un’agenzia di somministrazione va verificato prima del primo turno.
Nel servizio ricostruiamo per ogni operatore tipologia abilitata, soggetto formatore, data di fine corso e scadenza dell’aggiornamento, confrontandoli con i carrelli effettivamente presenti, compresi quelli a noleggio nei picchi stagionali. Il risultato è un elenco delle lacune da colmare, in ordine di priorità, e un calendario dei corsi che non fermi la movimentazione. Gli errori più comuni sono questi:
- Operatori abilitati sul frontale che usano il telescopico senza modulo pratico specifico.
- Aggiornamento scaduto non rilevato perché lo scadenziario segue solo la formazione dei lavoratori.
- Lavoratori in appalto o somministrati alla guida senza controllo dell’attestato.
- Teoria seguita online dopo maggio 2025: un attestato così espone l’azienda in caso di controllo.
Domande frequentiFAQ
Il patentino del muletto è uguale alla patente di guida?
Il corso carrellisti si può fare online?
L’abilitazione ottenuta in un’altra azienda vale anche da noi?
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