Negli ambulatori di medicina estetica il datore di lavoro deve valutare le radiazioni ottiche artificiali di laser e sorgenti a luce pulsata (Titolo VIII Capo V D.Lgs. 81/2008), il rischio biologico e da taglienti, i fumi prodotti dalla vaporizzazione dei tessuti e la gestione delle emergenze sui pazienti. I laser di classe 3B e 4 richiedono zona controllata, protezioni oculari specifiche e un addetto alla sicurezza laser.
Laser e luce pulsata
Il Titolo VIII Capo V impone la valutazione e, se necessario, la misura delle esposizioni alle radiazioni ottiche artificiali rispetto ai valori limite dell’allegato XXXVII. Nella pratica, per laser di classe 3B e 4:
- zona laser controllata con accesso regolato, segnaletica e assenza di superfici riflettenti non necessarie;
- occhiali protettivi con densità ottica adatta alla lunghezza d’onda di ciascun apparecchio, anche per il paziente;
- addetto alla sicurezza laser nominato dal datore di lavoro, con il supporto delle norme tecniche di settore;
- manutenzione e verifiche degli apparecchi secondo il fabbricante.
Fumi e aerosol
La vaporizzazione dei tessuti con laser o elettrobisturi produce fumi con particelle e sostanze irritanti. Servono aspiratori di fumi con filtri adeguati vicino al campo operatorio e mascherine filtranti per le procedure più lunghe.
Rischio biologico e taglienti
Iniezioni, filler, tossina botulinica, mesoterapia e piccoli interventi espongono a punture accidentali. Si applicano gli artt. 286-bis e seguenti: dispositivi con meccanismo di protezione, contenitori per taglienti, divieto di reincappucciare, vaccinazione contro l’epatite B, procedura post-esposizione.
Farmaci, prodotti chimici ed emergenze
Disinfettanti, anestetici topici e prodotti per peeling chimico rientrano nella valutazione del rischio chimico. Le reazioni avverse dei pazienti richiedono un piano di emergenza, personale addestrato e dotazioni di primo soccorso proporzionate alle procedure eseguite.
Autorizzazioni
L’ambulatorio è soggetto all’autorizzazione sanitaria regionale; gli apparecchi sono dispositivi medici. Gli estetisti possono usare solo le apparecchiature previste per l’estetica, nei limiti stabiliti dalle norme di settore.
Errori frequenti
- Un unico tipo di occhiale usato per laser con lunghezze d’onda diverse.
- Valutazione ROA assente o copiata dal manuale dell’apparecchio.
- Nessun aspiratore di fumi durante le vaporizzazioni.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Chi può essere addetto alla sicurezza laser?
La luce pulsata è soggetta alle stesse regole dei laser?
Fonti normative
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