Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza in cave e miniere: DSS, silice ed esplosivi

La disciplina speciale delle attività estrattive a cielo aperto e in sotterraneo e i rischi tipici delle cave di pietra, ghiaia e sabbia e dei relativi impianti di frantumazione.

Risposta rapida

Le cave e le miniere hanno una disciplina speciale: il D.Lgs. 624/1996, che si affianca al D.Lgs. 81/2008, e le norme di polizia mineraria del DPR 128/1959. Il documento centrale è il DSS (documento di sicurezza e salute). I rischi gravi sono la stabilità dei fronti e delle scarpate, gli esplosivi, i mezzi pesanti in movimento e la silice cristallina respirabile, a cui si aggiungono rumore e vibrazioni di frantoi, perforatrici e dumper.

Il documento di sicurezza e salute (DSS)

Il D.Lgs. 624/1996 richiede che il datore di lavoro predisponga, prima dell’inizio dei lavori, il DSS: valuta i rischi, descrive le misure, l’organizzazione del cantiere estrattivo e le procedure, ed è aggiornato in caso di modifiche rilevanti. Le norme di polizia mineraria prevedono la figura del direttore responsabile e dei sorveglianti, con compiti di disposizione e controllo. La vigilanza è esercitata dall’autorità competente per le attività estrattive, in genere uffici regionali.

Fronti, scarpate e piste

Crolli e distacchi dai fronti di scavo e cadute di mezzi dalle piste sono tra le cause più gravi di infortunio. Le misure derivano dal progetto di coltivazione e dal DSS: geometria di gradoni e scarpate, controlli periodici e dopo eventi meteo, distanze dal ciglio, piste con larghezza, pendenza e arginelli adeguati, regole di circolazione e precedenze. Nelle cave in falda o con vasche di decantazione va gestito il rischio annegamento e sprofondamento nei fanghi.

Esplosivi

Dove si usano esplosivi servono le autorizzazioni di pubblica sicurezza, depositi conformi, fochini abilitati e disposizioni di servizio per caricamento, brillamento, allontanamento del personale e gestione delle mine inesplose. Il piano di tiro deve considerare proiezioni di materiale e vibrazioni verso strutture vicine.

Silice, polveri, rumore e vibrazioni

  • Silice cristallina respirabile: inclusa nell’Allegato XLII; si interviene con abbattimento ad acqua su perforazione, frantumazione e piste, cabine dei mezzi pressurizzate e filtrate, misure periodiche e DPI respiratori dove le misure tecniche non bastano.
  • Rumore: frantoi, vagli e perforatrici superano di norma i valori superiori di azione.
  • Vibrazioni al corpo intero: dumper, pale e escavatori su piste dissestate; contano la manutenzione delle piste e dei sedili.

Impianti di trattamento e manutenzione

Nastri trasportatori, frantoi e vagli causano infortuni gravi durante pulizia e manutenzione. Servono protezioni fisse, funi di arresto lungo i nastri, procedure di sezionamento e blocco prima di intervenire e accessi sicuri (passerelle, parapetti) ai punti di manutenzione. In sotterraneo si aggiungono ventilazione, atmosfere esplosive o povere di ossigeno, illuminazione e vie di salvataggio.

Formazione e sorveglianza sanitaria

L’estrazione di minerali è a rischio alto nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni 2025 (4 ore generali più 12 di specifica). Servono inoltre le abilitazioni per escavatori, pale, dumper e altre attrezzature previste dall’Accordo, l’abilitazione di fochino e l’addestramento sulle procedure di emergenza. La sorveglianza sanitaria riguarda silice (con registro degli esposti), rumore, vibrazioni e movimentazione.

Errori frequenti

  • DSS mai aggiornato mentre la coltivazione avanza e il sito cambia.
  • Interventi sui nastri in movimento per liberare un intasamento.
  • Mezzi con cabine non pressurizzate o con filtri esausti nelle aree polverose.
  • Piste senza arginelli verso i dislivelli.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

In una cava serve il DVR o il DSS?
Nelle industrie estrattive il D.Lgs. 624/1996 prevede il documento di sicurezza e salute (DSS), che deve essere predisposto prima dell’inizio dei lavori e aggiornato quando i luoghi di lavoro subiscono modifiche rilevanti. Il DSS contiene la valutazione dei rischi richiesta dal D.Lgs. 81/2008 e la integra con gli aspetti propri dell’attività estrattiva (stabilità, esplosivi, mezzi, polveri).
La silice cristallina rende la cava un’attività con agenti cancerogeni?
I lavori che espongono a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione sono inclusi nell’Allegato XLII del D.Lgs. 81/2008. Se la valutazione conferma l’esposizione si applica il Capo II del Titolo IX: misure di riduzione al livello più basso possibile, rispetto del valore limite, registro degli esposti (art. 243) e sorveglianza sanitaria.
Chi può caricare e brillare le mine?
Solo personale in possesso dell’abilitazione di fochino, con le autorizzazioni di pubblica sicurezza per detenzione e impiego degli esplosivi. Le operazioni seguono le disposizioni di servizio del direttore responsabile, con allontanamento del personale, segnalazioni e controllo delle mine inesplose.

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.