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Sicurezza Aziende Informatiche e Software House 2026

Guida agli obblighi D.Lgs. 81/08 per software house, web agency e aziende IT: VDT e ergonomia della postazione, stress lavoro-correlato, smart working, rischio elettrico, data center, DVR e sorveglianza sanitaria.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Le aziende informatiche e software house con lavoratori dipendenti devono rispettare il D.Lgs. 81/08. I rischi principali sono: VDT (oltre 20 ore/settimana per quasi tutti i ruoli),ergonomia della postazione, stress lavoro-correlato (scadenze, on-call, lavoro notturno),rischio elettrico per sistemisti e addetti data center. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a supportare la gestione documentale.

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Obblighi base: DVR, RSPP e figure di sicurezza

Ogni azienda informatica con anche un solo dipendente deve: redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)(art. 28 D.Lgs. 81/08), nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), organizzare le figure di primo soccorso e antincendio, nominare ilMedico Competente (obbligatorio in presenza di lavoratori VDT continuativi).

Le aziende IT con meno di 5 dipendenti che operano esclusivamente in ufficio rientrano nelrischio basso per antincendio (DM 2 settembre 2021), che richiede un addetto antincendio con corso da 4 ore e un piano di emergenza semplificato. Con 5 o più dipendenti il piano di emergenza deve essere più strutturato con prova di evacuazione annuale.

VDT e videoterminalisti: gli obblighi specifici

Il Titolo VII del D.Lgs. 81/08 (artt. 172-179) si applica a tutti i lavoratori che utilizzano videoterminali per almeno 20 ore settimanali. Nelle aziende IT praticamente tutti i dipendenti (sviluppatori, sistemisti, designer, project manager, commerciali) rientrano in questa categoria. Obblighi specifici:

  • Visita oculistica con esame della refrazione a carico del datore di lavoro, con cadenza biennale (o più frequente se il MC lo ritiene necessario) e fornitura di occhiali correttivi specifici per il lavoro al VDT se prescritti.
  • Postazione ergonomica: schermo orientabile e inclinabile, tastiera separata e regolabile, supporto per i polsi, sedia con schienale regolabile e braccioli, illuminazione senza riflessi sullo schermo, distanza monitor almeno 50 cm dagli occhi.
  • Pause obbligatorie: 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro continuativo al VDT, anche realizzabili con attività diverse (riunioni, telefonate, filing).
  • Valutazione ergonomica di ogni postazione, documentata nel DVR o in allegato tecnico.

Stress lavoro-correlato nelle aziende IT

La valutazione dello stress lavoro-correlato (art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/08) è obbligatoria per tutte le aziende con dipendenti. Nelle software house e aziende IT i fattori di rischio stress sono particolarmente rilevanti: scadenze di progetto ravvicinate, reperibilità notturna e festiva per sistemisti e DevOps, conflitti di ruolo tra responsabilità tecniche e aspettative del cliente, isolamento nel lavoro da remoto, cambiamenti tecnologici rapidi che richiedono aggiornamento continuo.

La valutazione segue il metodo INAIL (check-list indicatori oggettivi + eventuale valutazione approfondita): eventi sentinella (assenteismo, turnover, infortuni), fattori di contenuto del lavoro (carico, ritmo, orario), fattori di contesto (cultura organizzativa, autonomia, relazioni). Il risultato va documentato nel DVR con il piano di misure correttive e il monitoraggio. La valutazione deve essere adattata alla realtà specifica dell'azienda.

Smart working e lavoro agile: obblighi di sicurezza

Il lavoro agile (L. 81/2017 art. 22) non esime il datore di lavoro dagli obblighi di sicurezza anche per le giornate in modalità remota. Il datore deve:

  • Consegnare al lavoratore l'informativa scritta sui rischi generali e specifici del lavoro agile.
  • Valutare i rischi della postazione domestica (ergonomia, illuminazione, impianti elettrici domestici).
  • Fornire o rimborsare le attrezzature ergonomiche se la postazione domestica non è adeguata.
  • Includere nel DVR la valutazione del rischio per le giornate in lavoro agile.

La Circolare INL n. 1/2020 e l'Accordo Quadro europeo sul telelavoro forniscono indicazioni operative. La sorveglianza sanitaria VDT si applica anche ai lavoratori in smart working.

Rischio elettrico per sistemisti e addetti data center

I tecnici sistemisti, gli addetti all'infrastruttura IT e il personale di data center sono esposti alrischio elettrico (Titolo III D.Lgs. 81/08). Le principali misure: la verifica periodica degli impianti elettrici da parte di un soggetto abilitato (D.M. 37/2008), la formazione specifica per le persone esposte (PA, PAV, PES secondo la norma CEI 11-27), il divieto di intervenire su impianti in tensione se non in emergenza e con procedure specifiche, i DPI elettricamente isolanti (guanti, pedane, scarpe) per gli interventi a rischio.

I locali tecnici e server room con gruppi di continuità (UPS) presentano rischi da batterie (gas idrogeno, acido solforico), che richiedono ventilazione adeguata e procedure di sicurezza specifiche per la manutenzione.

Formazione obbligatoria

Formazione obbligatoria per dipendenti di aziende IT: formazione generale (4 ore) e formazione specifica per settore a rischio basso (4 ore) ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011; addestramento specifico su VDT ed ergonomia; corso primo soccorso (12 ore) per addetti; corso antincendio rischio basso (4 ore) per addetti. I sistemisti con accesso a locali tecnici devono ricevere formazione sul rischio elettrico (norma CEI 11-27).

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Domande frequentiFAQ

Una startup con 3 sviluppatori deve avere il DVR?
Sì. L'obbligo scatta dalla presenza di anche un solo dipendente. Per le startup con 3 lavoratori in ufficio il DVR è relativamente snello (rischio basso, VDT, ergonomia, stress), ma deve essere redatto da un RSPP qualificato, firmato dal datore di lavoro e tenuto aggiornato. Il datore di lavoro di una startup non può svolgere in proprio le funzioni di RSPP in un ufficio (rischio basso è consentito solo in alcune categorie specifiche).
La visita medica VDT è obbligatoria per tutti i dipendenti IT?
Sì, per i lavoratori che usano VDT per oltre 20 ore settimanali (quasi tutti in un'azienda IT). La prima visita deve essere effettuata prima dell'adibizione al lavoro o entro pochi mesi dall'assunzione. Le visite successive sono biennali (o con periodicità indicata dal MC). Se il medico prescrive occhiali specifici per il lavoro al VDT, il datore deve fornirli o rimborsarli.
Il lavoratore in smart working ha diritto alla visita medica VDT?
Sì. Il lavoro agile non cambia la natura dell'attività: un lavoratore che usa VDT per oltre 20 ore/settimana in smart working è soggetto agli stessi obblighi di sorveglianza sanitaria del collega in ufficio. Il datore deve garantire la visita medica e valutare l'idoneità anche per la postazione domestica.
Cosa deve contenere il DVR di una software house?
Il DVR di una software house deve valutare almeno: VDT e ergonomia delle postazioni (uno dei rischi principali), stress lavoro-correlato (obbligatorio per tutte le aziende con dipendenti), rischio elettrico (impianti dell'ufficio e server room se presente), rischio incendio (classificazione del locale e piano di emergenza), rischio biologico se il personale accede a strutture sanitarie clienti. Ogni sezione deve indicare i rischi, le misure adottate e il piano di miglioramento.

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico sicurezza lavoro (Titoli I, III, VII, VIII)
  • L. 22 maggio 2017 n. 81 art. 22 — Lavoro agile e obblighi di sicurezza
  • D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 — Impianti elettrici e messa in servizio
  • Norma CEI 11-27 — Lavori su impianti elettrici (PES, PAV, PA)
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori e preposti
  • D.M. 2 settembre 2021 — Codice di prevenzione incendi
  • INAIL — Valutazione rischio stress lavoro-correlato: indicazioni metodologiche (2017)

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