Le aziende informatiche e software house con lavoratori dipendenti devono rispettare il D.Lgs. 81/08. I rischi principali sono: VDT (oltre 20 ore/settimana per quasi tutti i ruoli),ergonomia della postazione, stress lavoro-correlato (scadenze, on-call, lavoro notturno),rischio elettrico per sistemisti e addetti data center. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a supportare la gestione documentale.
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Obblighi base: DVR, RSPP e figure di sicurezza
Ogni azienda informatica con anche un solo dipendente deve: redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)(art. 28 D.Lgs. 81/08), nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), organizzare le figure di primo soccorso e antincendio, nominare ilMedico Competente (obbligatorio in presenza di lavoratori VDT continuativi).
Le aziende IT con meno di 5 dipendenti che operano esclusivamente in ufficio rientrano nelrischio basso per antincendio (DM 2 settembre 2021), che richiede un addetto antincendio con corso da 4 ore e un piano di emergenza semplificato. Con 5 o più dipendenti il piano di emergenza deve essere più strutturato con prova di evacuazione annuale.
VDT e videoterminalisti: gli obblighi specifici
Il Titolo VII del D.Lgs. 81/08 (artt. 172-179) si applica a tutti i lavoratori che utilizzano videoterminali per almeno 20 ore settimanali. Nelle aziende IT praticamente tutti i dipendenti (sviluppatori, sistemisti, designer, project manager, commerciali) rientrano in questa categoria. Obblighi specifici:
- Visita oculistica con esame della refrazione a carico del datore di lavoro, con cadenza biennale (o più frequente se il MC lo ritiene necessario) e fornitura di occhiali correttivi specifici per il lavoro al VDT se prescritti.
- Postazione ergonomica: schermo orientabile e inclinabile, tastiera separata e regolabile, supporto per i polsi, sedia con schienale regolabile e braccioli, illuminazione senza riflessi sullo schermo, distanza monitor almeno 50 cm dagli occhi.
- Pause obbligatorie: 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro continuativo al VDT, anche realizzabili con attività diverse (riunioni, telefonate, filing).
- Valutazione ergonomica di ogni postazione, documentata nel DVR o in allegato tecnico.
Stress lavoro-correlato nelle aziende IT
La valutazione dello stress lavoro-correlato (art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/08) è obbligatoria per tutte le aziende con dipendenti. Nelle software house e aziende IT i fattori di rischio stress sono particolarmente rilevanti: scadenze di progetto ravvicinate, reperibilità notturna e festiva per sistemisti e DevOps, conflitti di ruolo tra responsabilità tecniche e aspettative del cliente, isolamento nel lavoro da remoto, cambiamenti tecnologici rapidi che richiedono aggiornamento continuo.
La valutazione segue il metodo INAIL (check-list indicatori oggettivi + eventuale valutazione approfondita): eventi sentinella (assenteismo, turnover, infortuni), fattori di contenuto del lavoro (carico, ritmo, orario), fattori di contesto (cultura organizzativa, autonomia, relazioni). Il risultato va documentato nel DVR con il piano di misure correttive e il monitoraggio. La valutazione deve essere adattata alla realtà specifica dell'azienda.
Smart working e lavoro agile: obblighi di sicurezza
Il lavoro agile (L. 81/2017 art. 22) non esime il datore di lavoro dagli obblighi di sicurezza anche per le giornate in modalità remota. Il datore deve:
- Consegnare al lavoratore l'informativa scritta sui rischi generali e specifici del lavoro agile.
- Valutare i rischi della postazione domestica (ergonomia, illuminazione, impianti elettrici domestici).
- Fornire o rimborsare le attrezzature ergonomiche se la postazione domestica non è adeguata.
- Includere nel DVR la valutazione del rischio per le giornate in lavoro agile.
La Circolare INL n. 1/2020 e l'Accordo Quadro europeo sul telelavoro forniscono indicazioni operative. La sorveglianza sanitaria VDT si applica anche ai lavoratori in smart working.
Rischio elettrico per sistemisti e addetti data center
I tecnici sistemisti, gli addetti all'infrastruttura IT e il personale di data center sono esposti alrischio elettrico (Titolo III D.Lgs. 81/08). Le principali misure: la verifica periodica degli impianti elettrici da parte di un soggetto abilitato (D.M. 37/2008), la formazione specifica per le persone esposte (PA, PAV, PES secondo la norma CEI 11-27), il divieto di intervenire su impianti in tensione se non in emergenza e con procedure specifiche, i DPI elettricamente isolanti (guanti, pedane, scarpe) per gli interventi a rischio.
I locali tecnici e server room con gruppi di continuità (UPS) presentano rischi da batterie (gas idrogeno, acido solforico), che richiedono ventilazione adeguata e procedure di sicurezza specifiche per la manutenzione.
Formazione obbligatoria
Formazione obbligatoria per dipendenti di aziende IT: formazione generale (4 ore) e formazione specifica per settore a rischio basso (4 ore) ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011; addestramento specifico su VDT ed ergonomia; corso primo soccorso (12 ore) per addetti; corso antincendio rischio basso (4 ore) per addetti. I sistemisti con accesso a locali tecnici devono ricevere formazione sul rischio elettrico (norma CEI 11-27).
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Domande frequentiFAQ
Una startup con 3 sviluppatori deve avere il DVR?
La visita medica VDT è obbligatoria per tutti i dipendenti IT?
Il lavoratore in smart working ha diritto alla visita medica VDT?
Cosa deve contenere il DVR di una software house?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico sicurezza lavoro (Titoli I, III, VII, VIII)
- L. 22 maggio 2017 n. 81 art. 22 — Lavoro agile e obblighi di sicurezza
- D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 — Impianti elettrici e messa in servizio
- Norma CEI 11-27 — Lavori su impianti elettrici (PES, PAV, PA)
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori e preposti
- D.M. 2 settembre 2021 — Codice di prevenzione incendi
- INAIL — Valutazione rischio stress lavoro-correlato: indicazioni metodologiche (2017)
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