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Valori limite biologici (VLB) e monitoraggio biologico

Il limite della concentrazione di un agente, di un suo metabolita o di un indicatore di effetto nei liquidi biologici dei lavoratori esposti.

Risposta rapida

Il valore limite biologico (VLB) è «il limite della concentrazione del relativo agente, di un suo metabolita, o di un indicatore di effetto, nell’appropriato mezzo biologico» (art. 222, comma 1, lett. e, D.Lgs. 81/2008). Si verifica con il monitoraggio biologico, cioè la misura dell’agente o dei suoi metaboliti in sangue, urine o aria espirata, che fa parte della sorveglianza sanitaria del medico competente (art. 229). Misura la dose effettivamente assorbita, anche per via cutanea o ingestione, mentre il valore limite in aria misura solo ciò che è presente nell’ambiente.

Valori obbligatori in Italia

L’unico valore limite biologico vincolante è quello per il piombo e i suoi composti ionici, oggi riportato nell’allegato XLIII-bis del D.Lgs. 81/2008 (che ha preso il posto dell’allegato XXXIX, abrogato dal D.Lgs. 135/2024): 60 µg di piombo per 100 ml di sangue, con allontanamento dall’esposizione delle lavoratrici in età fertile oltre i 40 µg/100 ml. La direttiva (UE) 2024/869 ha abbassato il valore europeo a 15 µg/100 ml (con un regime transitorio fino al 2028) e andava recepita entro il 9 aprile 2026: prima di applicare un valore, verificate sempre il testo vigente dell’allegato XLIII-bis, che il decreto di recepimento modificherà.

Per gli altri agenti il medico competente usa valori di riferimento di letteratura (per esempio gli indici biologici di esposizione ACGIH o i valori della SCOEL/RAC), che non sono limiti di legge.

Come si applica

  • Il monitoraggio biologico va previsto nel protocollo sanitario quando esiste un indicatore validato e il rischio non è irrilevante per la salute.
  • Il superamento del VLB comporta la revisione della valutazione e delle misure (art. 229, comma 6) e, per il piombo, le misure specifiche dell’allegato.
  • I risultati vanno comunicati al lavoratore e annotati nella cartella sanitaria e di rischio.

Termini vicini

  • Monitoraggio ambientale: misura dell’agente nell’aria del luogo di lavoro, confrontata con il valore limite di esposizione professionale.
  • Indicatore di effetto: alterazione biochimica precoce (per esempio l’attività delle colinesterasi per i pesticidi organofosforici).

Fonti normative

Voci collegate

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