Il Modello Organizzativo e di Gestione (MOG)è il sistema di procedure, protocolli e controlli che le persone giuridiche (società, enti) possono adottare ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per essere esenti dalla responsabilità amministrativa in caso di reati commessi da dipendenti o amministratori. In materia di sicurezza, i reati presupposto sono i delitti colposi di omicidio (art. 589 c.p.) e lesioni gravi (art. 590 c.p.) commessi in violazione delle norme antinfortunistiche.
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Responsabilità amministrativa degli enti: il D.Lgs. 231/2001
Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto in Italia la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (società, associazioni, enti privi di personalità giuridica) per determinati reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti apicali (amministratori, direttori generali) o da dipendenti sottoposti alla loro supervisione. Questa responsabilità è distinta e autonoma rispetto alla responsabilità penale della persona fisica che ha commesso il reato.
In materia di sicurezza sul lavoro, i reati presupposto rilevanti sono stati introdotti dalla L. 3 agosto 2007, n. 123 e poi incorporati nel D.Lgs. 81/08 (art. 300):
- Art. 589 c.p. — Omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche o sulla tutela dell'igiene e della sicurezza sul lavoro
- Art. 590 c.p. — Lesioni personali colpose gravi o gravissime con violazione delle stesse norme
Le sanzioni per l'ente possono includere: sanzioni pecuniarie (da 25.000 a 1.549.000 euro), sanzioni interdittive (sospensione dell'attività, revoca di autorizzazioni, divieto di contrattare con la PA, esclusione da agevolazioni e contributi), confisca del profitto del reato, pubblicazione della sentenza.
Il MOG come esimente: requisiti e contenuti
L'art. 6 del D.Lgs. 231/2001 stabilisce che l'ente non è responsabile se, prima della commissione del reato, aveva adottato ed efficacemente attuato un Modello Organizzativo e di Gestione idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi. L'esimente opera solo se ricorrono tutte le condizioni:
- Il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente il MOG
- È stato istituito un Organismo di Vigilanza (OdV) con poteri di iniziativa e controllo
- L'OdV ha vigilato sull'osservanza del MOG e non ha omesso o insufficientemente vigilato
In materia di sicurezza, il D.Lgs. 81/08 all'art. 30 specifica i requisiti minimi del MOG-sicurezza:
- Rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge (DVR, procedure, manutenzione impianti)
- Attività di valutazione dei rischi e predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti
- Attività di natura organizzativa: emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, RLS
- Attività di sorveglianza sanitaria
- Attività di informazione e formazione dei lavoratori
- Attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori
- Acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge
- Periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate
Organismo di Vigilanza (OdV): composizione e funzioni
L'Organismo di Vigilanza (OdV)è l'organo previsto dall'art. 6 D.Lgs. 231/2001, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento.
- Composizione: può essere monocratico (una sola persona) nelle PMI o collegiale (2-3 componenti) nelle realtà più strutturate; deve includere figure con competenze giuridiche, tecniche e di revisione
- Requisiti dei componenti: autonomia, indipendenza (no conflitti di interesse con l'ente), onorabilità, professionalità
- Funzioni: effettuare audit interni periodici sul rispetto del MOG, ricevere le segnalazioni di violazioni (whistleblowing), riferire periodicamente agli organi societari (CdA, Collegio Sindacale), proporre aggiornamenti al MOG
- Nelle PMI: l'art. 6 co. 4 D.Lgs. 231/2001 consente che le funzioni dell'OdV siano svolte direttamente dall'organo dirigente (es. CdA) nelle società di piccole dimensioni
Integrazione MOG 231 e sistemi di gestione SSL (ISO 45001)
L'art. 30 co. 5 D.Lgs. 81/08 prevede che i modelli di organizzazione aziendale definiti in conformità alle linee guida UNI-INAIL 2001 o alle norme BS OHSAS 18001:2007 (ora ISO 45001:2018) si presume siano conformi ai requisiti richiesti per il MOG-sicurezza ai fini della responsabilità 231.
In pratica, un'azienda certificata ISO 45001 da un organismo di certificazione accreditato ha già un sistema di gestione SSL che soddisfa i requisiti dell'art. 30 D.Lgs. 81/08. Tuttavia, la conformità al MOG 231 richiede anche:
- L'istituzione formale dell'OdV con nomina e regolamento
- Un Codice Etico specifico con le norme di condotta in materia di sicurezza
- Un sistema di segnalazione anonima delle violazioni (whistleblowing ex D.Lgs. 24/2023)
- Procedure di controllo e monitoraggio periodico del rispetto del MOG
- Un sistema disciplinare per le violazioni del MOG
L'integrazione ISO 45001 + MOG 231 offre una protezione completa: la certificazione ISO 45001 garantisce la conformità sostanziale, il MOG 231 aggiunge la struttura di governance e controllo richiesta dall'esimente ex art. 6 D.Lgs. 231/2001.
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Domande frequentiFAQ
Tutte le aziende devono adottare il MOG 231?
La certificazione ISO 45001 sostituisce il MOG 231?
Chi può essere nominato OdV (Organismo di Vigilanza)?
Cosa succede se l'OdV non vigila adeguatamente e avviene un infortunio mortale?
Fonti normative
- D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 — Responsabilità amministrativa degli enti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — art. 30 (modelli di organizzazione e gestione)
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — art. 300 (reati presupposto 231 in sicurezza)
- L. 3 agosto 2007, n. 123 — Misure in tema di SSL (introduzione reati 231)
- ISO 45001:2018 — Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro
- Linee guida UNI-INAIL 2001 — Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro
- D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 — Whistleblowing (segnalazioni anonime violazioni)
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