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Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) — D.Lgs. 231/2001

Definizione del Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231/2001: reati presupposto in materia di salute e sicurezza sul lavoro, funzione esimente per l'ente, Organismo di Vigilanza (OdV) e integrazione con i sistemi di gestione SSL (ISO 45001, OHSAS 18001).

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il Modello Organizzativo e di Gestione (MOG)è il sistema di procedure, protocolli e controlli che le persone giuridiche (società, enti) possono adottare ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per essere esenti dalla responsabilità amministrativa in caso di reati commessi da dipendenti o amministratori. In materia di sicurezza, i reati presupposto sono i delitti colposi di omicidio (art. 589 c.p.) e lesioni gravi (art. 590 c.p.) commessi in violazione delle norme antinfortunistiche.

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Responsabilità amministrativa degli enti: il D.Lgs. 231/2001

Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto in Italia la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (società, associazioni, enti privi di personalità giuridica) per determinati reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti apicali (amministratori, direttori generali) o da dipendenti sottoposti alla loro supervisione. Questa responsabilità è distinta e autonoma rispetto alla responsabilità penale della persona fisica che ha commesso il reato.

In materia di sicurezza sul lavoro, i reati presupposto rilevanti sono stati introdotti dalla L. 3 agosto 2007, n. 123 e poi incorporati nel D.Lgs. 81/08 (art. 300):

  • Art. 589 c.p. — Omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche o sulla tutela dell'igiene e della sicurezza sul lavoro
  • Art. 590 c.p. — Lesioni personali colpose gravi o gravissime con violazione delle stesse norme

Le sanzioni per l'ente possono includere: sanzioni pecuniarie (da 25.000 a 1.549.000 euro), sanzioni interdittive (sospensione dell'attività, revoca di autorizzazioni, divieto di contrattare con la PA, esclusione da agevolazioni e contributi), confisca del profitto del reato, pubblicazione della sentenza.

Il MOG come esimente: requisiti e contenuti

L'art. 6 del D.Lgs. 231/2001 stabilisce che l'ente non è responsabile se, prima della commissione del reato, aveva adottato ed efficacemente attuato un Modello Organizzativo e di Gestione idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi. L'esimente opera solo se ricorrono tutte le condizioni:

  • Il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente il MOG
  • È stato istituito un Organismo di Vigilanza (OdV) con poteri di iniziativa e controllo
  • L'OdV ha vigilato sull'osservanza del MOG e non ha omesso o insufficientemente vigilato

In materia di sicurezza, il D.Lgs. 81/08 all'art. 30 specifica i requisiti minimi del MOG-sicurezza:

  • Rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge (DVR, procedure, manutenzione impianti)
  • Attività di valutazione dei rischi e predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti
  • Attività di natura organizzativa: emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, RLS
  • Attività di sorveglianza sanitaria
  • Attività di informazione e formazione dei lavoratori
  • Attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori
  • Acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge
  • Periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate

Organismo di Vigilanza (OdV): composizione e funzioni

L'Organismo di Vigilanza (OdV)è l'organo previsto dall'art. 6 D.Lgs. 231/2001, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, incaricato di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento.

  • Composizione: può essere monocratico (una sola persona) nelle PMI o collegiale (2-3 componenti) nelle realtà più strutturate; deve includere figure con competenze giuridiche, tecniche e di revisione
  • Requisiti dei componenti: autonomia, indipendenza (no conflitti di interesse con l'ente), onorabilità, professionalità
  • Funzioni: effettuare audit interni periodici sul rispetto del MOG, ricevere le segnalazioni di violazioni (whistleblowing), riferire periodicamente agli organi societari (CdA, Collegio Sindacale), proporre aggiornamenti al MOG
  • Nelle PMI: l'art. 6 co. 4 D.Lgs. 231/2001 consente che le funzioni dell'OdV siano svolte direttamente dall'organo dirigente (es. CdA) nelle società di piccole dimensioni

Integrazione MOG 231 e sistemi di gestione SSL (ISO 45001)

L'art. 30 co. 5 D.Lgs. 81/08 prevede che i modelli di organizzazione aziendale definiti in conformità alle linee guida UNI-INAIL 2001 o alle norme BS OHSAS 18001:2007 (ora ISO 45001:2018) si presume siano conformi ai requisiti richiesti per il MOG-sicurezza ai fini della responsabilità 231.

In pratica, un'azienda certificata ISO 45001 da un organismo di certificazione accreditato ha già un sistema di gestione SSL che soddisfa i requisiti dell'art. 30 D.Lgs. 81/08. Tuttavia, la conformità al MOG 231 richiede anche:

  • L'istituzione formale dell'OdV con nomina e regolamento
  • Un Codice Etico specifico con le norme di condotta in materia di sicurezza
  • Un sistema di segnalazione anonima delle violazioni (whistleblowing ex D.Lgs. 24/2023)
  • Procedure di controllo e monitoraggio periodico del rispetto del MOG
  • Un sistema disciplinare per le violazioni del MOG

L'integrazione ISO 45001 + MOG 231 offre una protezione completa: la certificazione ISO 45001 garantisce la conformità sostanziale, il MOG 231 aggiunge la struttura di governance e controllo richiesta dall'esimente ex art. 6 D.Lgs. 231/2001.

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Domande frequentiFAQ

Tutte le aziende devono adottare il MOG 231?
No. Il D.Lgs. 231/2001 non impone alle aziende l'obbligo di adottare un Modello Organizzativo e di Gestione (MOG): l'adozione è facoltativa. Tuttavia, in assenza di MOG, l'ente non potrà beneficiare dell'esimente prevista dall'art. 6 del Decreto e sarà esposto alla responsabilità amministrativa in caso di reati commessi da suoi soggetti apicali o dipendenti, inclusi i reati di omicidio colposo e lesioni gravi in violazione delle norme antinfortunistiche. Per le aziende che operano in settori a rischio elevato (edilizia, industria chimica, manifattura) l'adozione di un MOG 231 è fortemente consigliata.
La certificazione ISO 45001 sostituisce il MOG 231?
No, non sostituisce ma costituisce una solida base per il MOG 231. L'art. 30 co. 5 D.Lgs. 81/08 prevede una presunzione di conformità ai requisiti del MOG-sicurezza per i sistemi certificati ISO 45001 (o OHSAS 18001), ma non esaurisce i requisiti del D.Lgs. 231/2001. Per beneficiare dell'esimente 231 occorre anche: istituire formalmente l'OdV, dotarlo di regolamento e poteri, adottare un Codice Etico, implementare un sistema di segnalazione delle violazioni e un sistema disciplinare. La certificazione ISO 45001 copre il "contenuto" del MOG-sicurezza; il D.Lgs. 231/2001 richiede anche la "struttura di governance".
Chi può essere nominato OdV (Organismo di Vigilanza)?
I componenti dell'OdV devono possedere autonomia, indipendenza rispetto ai vertici aziendali, onorabilità e professionalità adeguata. Tipicamente l'OdV collegiale include un avvocato esperto in diritto penale d'impresa, un revisore contabile e un esperto di sicurezza sul lavoro o di sistemi di gestione. Nelle piccole e medie imprese, la legge (art. 6 co. 4 D.Lgs. 231/2001) consente che le funzioni dell'OdV siano svolte dall'organo dirigente (CdA). Non possono far parte dell'OdV soggetti in conflitto di interessi o con condanne penali per reati presupposto del D.Lgs. 231/2001.
Cosa succede se l'OdV non vigila adeguatamente e avviene un infortunio mortale?
Se l'OdV ha omesso o eseguito insufficientemente i compiti di vigilanza, l'ente perde l'esimente prevista dall'art. 6 D.Lgs. 231/2001 e risponde della responsabilità amministrativa per il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p. commesso in violazione delle norme antinfortunistiche. Le sanzioni per l'ente possono arrivare a 1.549.000 euro di sanzione pecuniaria, più le sanzioni interdittive. I singoli componenti dell'OdV non rispondono penalmente per l'infortunio (salvo che abbiano concorso nella causazione), ma possono rispondere civilmente verso l'ente per i danni derivanti dall'inadempimento dei propri compiti di vigilanza.

Fonti normative

  • D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 — Responsabilità amministrativa degli enti
  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — art. 30 (modelli di organizzazione e gestione)
  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — art. 300 (reati presupposto 231 in sicurezza)
  • L. 3 agosto 2007, n. 123 — Misure in tema di SSL (introduzione reati 231)
  • ISO 45001:2018 — Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro
  • Linee guida UNI-INAIL 2001 — Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro
  • D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 — Whistleblowing (segnalazioni anonime violazioni)

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