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DVR a Brescia

Redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi per aziende con sede operativa a Brescia, in Val Trompia, in Franciacorta, sul Garda e nella pianura, ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Risposta rapida

Il DVR è obbligatorio per ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore o soggetto equiparato (artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08). Non si invia all'ATS: va conservato presso l'unità locale. In provincia la vigilanza spetta all'ATS di Brescia e, per la Valle Camonica, all'ATS della Montagna; sulla sicurezza vigila anche l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brescia. Ti aiutiamo a redigere o aggiornare il DVR partendo dall'attività reale.

Rischi tipici nelle aziende bresciane

In città, in Val Trompia e in pianura sono diffuse acciaierie, fonderie, stampaggio e meccanica: qui il DVR deve contenere valutazioni specifiche di rumore, vibrazioni, calore radiante, fumi e polveri metalliche, radiazioni ottiche artificiali da saldatura e movimentazione dei carichi. Nelle cantine della Franciacorta contano l'anidride carbonica in fermentazione, l'accesso a vasche e serbatoi (ambienti confinati, D.P.R. 177/2011) e i prodotti enologici. Negli hotel e nei ristoranti del Garda pesano prodotti per le pulizie, movimentazione, scivolamento e lavoro notturno; nei caseifici e salumifici della pianura rischio biologico, freddo e movimentazione delle forme.

Settori tipici della provincia

  • Acciaierie, fonderie e officine meccaniche della città e della Val Trompia.
  • Carpenterie e aziende metalmeccaniche della pianura.
  • Caseifici, salumifici e mangimifici della bassa bresciana.
  • Cantine e aziende vinicole della Franciacorta.
  • Hotel, ristoranti e stabilimenti balneari della sponda bresciana del Garda.
  • Imprese edili e cantieri di ristrutturazione.

Cosa verifica l'ATS in caso di controllo

Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'ATS competente verifica che il DVR sia presente presso l'unità locale, con data certa, insieme alle nomine, agli attestati di formazione, ai verbali delle verifiche periodiche delle attrezzature e alla documentazione della sorveglianza sanitaria. Nei cantieri si aggiungono PSC e POS (Titolo IV del D.Lgs. 81/08).

Come impostiamo il DVR

Si parte da un sopralluogo nello stabilimento, in cantina, in cucina o in hotel e dalla raccolta di organigramma, mansioni, attrezzature, sostanze e ambienti. Per ogni rischio il documento indica le misure adottate e il programma di miglioramento, con le valutazioni specifiche dove necessarie. Dal DVR derivano il piano di formazione e, se previsto, il protocollo sanitario del medico competente.

Domande frequentiFAQ

Il DVR di una fonderia in Val Trompia va depositato all’ATS di Brescia?
No. Il DVR non si invia preventivamente all’ATS. Deve essere conservato presso l’unità locale, con data certa, ed esibito in caso di controllo. In fonderia sono di norma necessarie valutazioni specifiche di rumore, agenti chimici, silice cristallina respirabile, calore e movimentazione dei carichi.
Il DVR di una cantina in Franciacorta deve trattare anidride solforosa e ambienti confinati?
Sì. Vanno valutati i prodotti enologici e di pulizia, l’accesso a vasche e serbatoi secondo il D.P.R. 177/2011, l’anidride carbonica in fermentazione, la movimentazione di casse e barrique e lo scivolamento.
Ogni quanto va aggiornato il DVR?
Non c’è una scadenza fissa: il DVR va rielaborato entro 30 giorni in caso di modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione, evoluzione della tecnica, infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria lo richiedono (art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/2008).

Fonti normative

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