Il DVR è obbligatorio per ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore o soggetto equiparato (artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08). Non va inviato ad ATS Val Padana: si custodisce presso l'unità produttiva e si esibisce in caso di controllo. Ti aiutiamo a redigerlo o aggiornarlo in base all'attività reale: caseificio, calzificio, officina, ristorante.
Rischi tipici nei settori mantovani
- Caseifici e salumifici: movimentazione manuale di forme e carni, microclima caldo-umido e celle frigorifere, pavimenti bagnati, prodotti per la sanificazione, rischio biologico.
- Distretto della calza: rumore di telai e finissaggi, rischio chimico da coloranti e ausiliari (Titolo IX), polveri tessili, movimentazione e microclima.
- Meccanica e componentistica: rischio meccanico, rumore, oli da taglio, radiazioni ottiche da saldatura, carrelli elevatori.
- Cantine e aziende agricole: anidride solforosa, CO2 nelle vasche di fermentazione (ambienti confinati), macchine agricole, lavoro stagionale.
- Ristorazione e agriturismi: ustioni, tagli, scivolamenti, rischio incendio in cucina, detergenti.
Stabilimenti a rischio di incidente rilevante
Per gli stabilimenti chimici soggetti al D.Lgs. 105/2015 il DVR convive con gli adempimenti Seveso: politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e sistema di gestione della sicurezza, piano di emergenza interna e, per gli stabilimenti di soglia superiore, rapporto di sicurezza. Il piano di emergenza esterna è predisposto dalla Prefettura. Il DVR deve essere coerente con questi documenti, ma resta un obbligo distinto del D.Lgs. 81/08.
Cosa chiede l'ATS durante un controllo
Nei sopralluoghi di ATS Val Padana vengono di norma chiesti, oltre al DVR con data certa, le nomine di RSPP e medico competente, la designazione degli addetti antincendio e primo soccorso, gli attestati di formazione e il piano di emergenza. Il DVR va rielaborato entro 30 giorni dopo modifiche significative del processo o dell'organizzazione, infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria lo richiedono (art. 29 c. 3).
Come lavoriamo
Sopralluogo nello stabilimento, nel caseificio o nel locale; raccolta di organigramma, mansioni, attrezzature, schede di sicurezza e cicli di lavorazione; consultazione dell'RLS; stesura del documento con il programma di miglioramento e le scadenze successive.
Domande frequentiFAQ
Per uno stabilimento chimico soggetto a normativa Seveso il DVR è sufficiente?
Una tintoria del distretto della calza deve valutare il rischio chimico?
Un agriturismo con dipendenti deve avere il DVR?
Fonti normative
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