La provincia di Brescia è divisa tra due agenzie di tutela della salute: l'ATS di Brescia per la città, la pianura, la Franciacorta, le valli Trompia e Sabbia e la sponda bresciana del Garda, e l'ATS della Montagna per la Valle Camonica. Entrambe controllano sicurezza negli ambienti di lavoro e igiene degli alimenti tramite il proprio Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria.
Settori e rischi tipici del Bresciano
Acciaierie, fonderie e lavorazione dei metalli
Il Bresciano ha una forte concentrazione di acciaierie, fonderie, stampaggio e meccanica, in città, in Val Trompia (Lumezzane, Sarezzo, Gardone Val Trompia) e in pianura. Qui il DVR deve contenere valutazioni specifiche approfondite: rumore e vibrazioni, rischio chimico e, dove presenti, agenti cancerogeni come la silice cristallina respirabile nelle fonderie (Titolo IX, Capo II), microclima severo e calore radiante, atmosfere esplosive da polveri (Titolo XI), carroponti e apparecchi di sollevamento soggetti a verifiche periodiche (art. 71 c. 11). La sorveglianza sanitaria è quasi sempre obbligatoria.
Meccanica di precisione e trattamenti superficiali
In Val Trompia le lavorazioni meccaniche di precisione si affiancano spesso a trattamenti superficiali, verniciatura e uso di oli e solventi infiammabili: oltre al DVR contano il rischio chimico, la valutazione delle atmosfere esplosive dove ci sono vapori o polveri (Titolo XI), la verifica se l'attività è soggetta ai controlli di prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011) e la formazione degli addetti antincendio al livello che risulta dalla valutazione del rischio (D.M. 2 settembre 2021).
Franciacorta e vitivinicolo
Nelle cantine il rischio più sottovalutato è l'anidride carbonica durante la fermentazione e l'accesso a vasche e serbatoi, che sono ambienti confinati (D.P.R. 177/2011). Si aggiungono rischio chimico da prodotti enologici e detergenti, movimentazione e carrelli; per la parte di degustazione e ristorazione serve il piano HACCP.
Ricettivo e ristorazione del Garda
Hotel e ristoranti stagionali di Sirmione, Desenzano e Salò assumono personale ogni anno: formazione dei nuovi assunti prima dell'inizio dell'attività, addetti alle emergenze presenti in ogni turno, manuale HACCP aggiornato al menu della stagione.
Caseifici e salumifici della pianura
Grana Padano e Provolone Valpadana sono prodotti anche nella bassa bresciana: gli stabilimenti che trattano latte e carni devono applicare anche il Reg. CE 853/2004 e, in genere, essere riconosciuti dall'autorità competente.
Documenti da tenere in ogni unità locale
- DVR con data certa e valutazioni specifiche; rielaborazione entro 30 giorni nei casi dell'art. 29 c. 3.
- Nomine di RSPP e medico competente e designazione degli addetti antincendio e primo soccorso (gruppi A, B, C del D.M. 388/2003).
- Attestati di formazione e abilitazioni per le attrezzature (Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025).
- Verbali delle verifiche periodiche delle attrezzature e registro antincendio.
- Per le attività alimentari: SCIA o riconoscimento, manuale di autocontrollo e registrazioni.
Servizi per aziende bresciane
Domande frequentiFAQ
La mia azienda è in Valle Camonica: quale ATS è competente?
Per una cantina in Franciacorta quali valutazioni servono oltre al DVR?
In fonderia la sorveglianza sanitaria è obbligatoria?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo unico sicurezza sul lavoro)
- D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 (ambienti confinati)
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Rep. atti n. 59/CSR (formazione sicurezza)
- ATS di Brescia (sito ufficiale)
- ATS della Montagna (sito ufficiale)
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