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Sicurezza sul lavoro e HACCP a Bergamo

Gli enti di controllo, i rischi tipici dei settori bergamaschi e i documenti di sicurezza e igiene alimentare da tenere in ogni unità locale.

Risposta rapida

In provincia di Bergamo i controlli su sicurezza negli ambienti di lavoro e igiene degli alimenti sono svolti dall'ATS di Bergamo attraverso il Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria (servizio PSAL per la sicurezza, servizi di igiene degli alimenti e veterinari per le attività alimentari). Sulla sicurezza vigila anche l'Ispettorato del lavoro; per la prevenzione incendi il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.

Settori e rischi tipici della Bergamasca

Meccanica, gomma-plastica e lavorazione dei metalli

Nella pianura e nell'hinterland (Dalmine, Stezzano, Seriate, Treviglio) e lungo le valli Seriana e Brembana operano molte PMI della meccanica strumentale, della gomma-plastica e della lavorazione dei metalli. Oltre al DVR generale servono di norma le valutazioni specifiche di rumore (da ripetere almeno ogni quattro anni, art. 181), vibrazioni, rischio chimico (Titolo IX) per oli, solventi e fumi di saldatura, movimentazione manuale e, nei reparti di stampaggio, la verifica della sicurezza delle macchine (Titolo III). Le attrezzature come carrelli elevatori e piattaforme di lavoro elevabili richiedono l'abilitazione degli operatori secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025.

Caseifici e trasformazione alimentare

La provincia ha produzioni DOP come Taleggio, Strachitunt e Formai de Mut e numerosi caseifici e salumifici nelle valli. Gli stabilimenti che trattano latte e carni rientrano anche nel Reg. CE 853/2004 e, se previsto, nel riconoscimento da parte dell'autorità competente; il piano HACCP deve coprire pastorizzazione o trattamenti termici, stagionatura, salamoia e rintracciabilità dei lotti. Sul lato sicurezza pesano ambienti umidi e freddi, scivolamenti, rischio biologico e movimentazione delle forme.

Logistica e aeroporto

Attorno all'aeroporto di Orio al Serio e lungo l'A4 si concentrano magazzini e centri di distribuzione: viabilità interna tra mezzi e pedoni, carrelli, scaffalature, turni notturni e gestione degli appalti con verifica dei rischi interferenziali (art. 26 D.Lgs. 81/2008).

Ristorazione, rifugi e agriturismi

Città Alta, il centro e le valli hanno molte attività di somministrazione, comprese strutture in quota con approvvigionamento discontinuo: nel manuale HACCP vanno trattati acqua (se non da acquedotto), conservazione delle scorte e gestione delle eccedenze stagionali.

Documenti da tenere in ogni unità locale

  • DVR con data certa e valutazioni specifiche; rielaborazione entro 30 giorni nei casi dell'art. 29 c. 3.
  • Nomina dell'RSPP, del medico competente (se c'è sorveglianza sanitaria) e designazione degli addetti alle emergenze.
  • Attestati di formazione di lavoratori, preposti e dirigenti e abilitazioni per le attrezzature.
  • Piano di emergenza e registro dei controlli antincendio (D.M. 1 e 2 settembre 2021).
  • Per le attività alimentari: SCIA o riconoscimento, manuale di autocontrollo e registrazioni.

Servizi per aziende bergamasche

DVR a Bergamo, RSPP esterno a Bergamo e HACCP a Bergamo.

Domande frequentiFAQ

Quale ATS è competente per la mia azienda in provincia di Bergamo?
L'ATS di Bergamo. La competenza si determina dall'indirizzo dell'unità locale: un'impresa con sede legale a Bergamo e stabilimento in un'altra provincia fa capo, per lo stabilimento, all'ATS di quel territorio.
Una piccola officina della Val Seriana deve fare la valutazione del rumore?
Sì: la valutazione del rumore è obbligatoria per tutte le attività in cui i lavoratori possono essere esposti (art. 190 D.Lgs. 81/2008). Se l'esposizione può superare i valori inferiori di azione servono misurazioni strumentali; il documento va aggiornato almeno ogni quattro anni o prima se cambiano macchine e lavorazioni.
Un caseificio artigianale ha bisogno del riconoscimento o basta la SCIA?
Dipende dall'attività: chi vende solo al consumatore finale nel proprio punto vendita può rientrare nella registrazione con SCIA, mentre chi fornisce altri operatori con prodotti di origine animale ricade di norma nel riconoscimento previsto dal Reg. CE 853/2004. La verifica va fatta caso per caso con l'ATS.

Fonti normative

Approfondimenti

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