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Scheda di Controllo e Consegna DPI — Modello PDF

Modello PDF di scheda per la consegna dei DPI ai lavoratori e le verifiche periodiche dello stato di efficienza: campi obbligatori, istruzioni di compilazione e avvertenze legali.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La scheda di controllo e consegna DPI è il documento che attesta la fornitura dei dispositivi di protezione individuale ai lavoratori (art. 18 c. 1 lett. d) D.Lgs. 81/08) e le verifiche periodiche dello stato di efficienza dei DPI stessi. Il modello include: dati del lavoratore, tipologia dei DPI forniti, data di consegna, firma del ricevente, e periodicità dei controlli.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

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Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

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Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

Come compilare la scheda di controllo DPI

La scheda si articola in una sezione anagrafica e in una tabella operativa. La sezione anagrafica raccoglie:

  • Dati azienda: ragione sociale, sede legale, codice fiscale/P.IVA, nominativo del datore di lavoro
  • Dati lavoratore: nome, cognome, codice fiscale, mansione, reparto di appartenenza

La tabella operativa riporta, per ogni DPI assegnato, le seguenti colonne:

  • Tipo di DPI (es. elmetto, guanti antitaglio, imbracatura, occhiali di protezione)
  • Marca e modello del dispositivo
  • Categoria CE (I, II o III ai sensi del Reg. UE 2016/425)
  • Data di consegna e quantità consegnata
  • Firma del lavoratore per ricevuta e presa in carico
  • Data del controllo periodico e relativo esito (conforme / non conforme)
  • Data di sostituzione, se il DPI risulta deteriorato, scaduto o non conforme
  • Firma del responsabile che ha effettuato il controllo o la sostituzione

Nota: per i DPI di III categoria (protezione da rischi gravi o mortali, es. dispositivi anticaduta, protezioni da agenti chimici pericolosi) la scheda va conservata per tutta la durata del rapporto di lavoro e per i successivi 10 anni dalla cessazione del rapporto stesso, ai fini di eventuali contenziosi o accertamenti ispettivi.

Avvertenze legali e disclaimer

Il modello è fornito a scopo orientativo e didattico. Deve essere adattato alle specificità dell'azienda, alla tipologia di rischi identificati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e ai DPI effettivamente in uso. Il testo del modello non costituisce consulenza legale né parere professionale ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Nota legale

Questo modello ha valore esclusivamente informativo e non costituisce consulenza legale specifica. Per la predisposizione di un sistema di gestione documentale dei DPI conforme agli standard normativi, ti supportiamo nella valutazione delle esigenze specifiche. Richiedi un preventivo per ricevere supporto personalizzato.

Risorse correlate

Domande frequentiFAQ

È sufficiente un foglio Excel per gestire le consegne DPI o serve un sistema strutturato?
Un foglio Excel può essere sufficiente per realtà di piccole dimensioni con pochi lavoratori e DPI di categoria I o II, a condizione che i dati siano completi, aggiornati e facilmente accessibili in caso di ispezione. Per aziende con un numero elevato di lavoratori, DPI di categoria III o turnover frequente, un sistema strutturato — anche una procedura documentata con moduli cartacei firmati e archiviati — offre maggiore tracciabilità e riduce il rischio di lacune documentali. La scelta del formato (digitale o cartaceo) è libera: ciò che conta è la completezza dei dati e la conservabilità nel tempo.
Ogni quanto va effettuata la verifica periodica dei DPI?
La frequenza dipende dalla tipologia di DPI e dalle indicazioni del fabbricante. Per i dispositivi di categoria III, come le imbracature anticaduta (EN 361), è obbligatoria una verifica visiva prima di ogni utilizzo e una revisione periodica almeno annuale da parte di persona competente, secondo la EN 365:2004. Per le cuffie antirumore si raccomanda una verifica semestrale dell'integrità delle guarnizioni e dell'attenuazione. I guanti monouso vanno sostituiti dopo ogni utilizzo; quelli riutilizzabili devono essere controllati prima di ogni impiego. In assenza di indicazioni specifiche del fabbricante, una cadenza semestrale costituisce una buona prassi documentabile.
Cosa fare con i DPI deteriorati o scaduti?
I DPI deteriorati o scaduti devono essere immediatamente ritirati dal servizio e non possono essere reimmessi in uso. La scheda di controllo deve riportare la data di messa fuori servizio, il motivo (deterioramento, scadenza, esito negativo del controllo) e l'identificativo del dispositivo. I DPI contaminati da sostanze chimiche pericolose o biologiche sono classificati come rifiuti speciali e devono essere smaltiti secondo la normativa vigente (D.Lgs. 152/06). Per i DPI non contaminati è sufficiente il conferimento come rifiuto solido urbano o secondo le indicazioni del fabbricante. L'aggiornamento del registro contestuale alla messa fuori servizio è fondamentale per la tracciabilità documentale.

Fonti normative

  • D.Lgs. 81/08 art. 18 c. 1 lett. d) — obbligo di consegna DPI
  • D.Lgs. 81/08 artt. 74-79 — disciplina dei DPI
  • Reg. UE 2016/425 — classificazione DPI categorie I, II, III
  • EN 365:2004 — requisiti verifica periodica DPI anticaduta
  • EN 361 — imbracature anticaduta
  • D.Lgs. 152/06 — smaltimento rifiuti speciali

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