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Osservatorio Sicurezza Italia

Logistica ed E-commerce: Trend di Sicurezza sul Lavoro 2026

Il boom dell’e-commerce ha trascinato una crescita esplosiva dei magazzini di smistamento e del trasporto dell’ultimo miglio, con un aumento proporzionale degli infortuni. Robot, AGV, sorter ad alta velocità e pressione dei tempi di consegna definiscono un nuovo profilo di rischio che richiede approcci prevenzionistici innovativi.

+45%Crescita fatturato logistica Italia 2019–2026 (dato indicativo)∼54 mld €Volume e-commerce B2C Italia 2025 (Osservatorio PoliMi)+22%Infortuni settore magazzini ATECO 52.10 nel periodo 2019–2025 (INAIL indicativo)INAILFonte open data dati indicativi
Risposta rapida

Il settore logistico e dell'e-commerce ha vissuto una crescita esplosiva (+45% fatturato 2019–2026 in Italia), trascinando con sé un aumento proporzionale degli infortuni sul lavoro. I magazzini di stoccaggio e smistamento, i centri di distribuzione e il trasporto dell'ultimo miglio sono diventati nuovi epicentri dell'infortunistica italiana. L'automazione avanzata (robot, AGV, sorter ad alta velocità) introduce rischi nuovi che richiedono approcci prevenzionistici innovativi rispetto alla logistica tradizionale. Tutti i valori numerici riportati in questa pagina sono indicativi e basati su ordini di grandezza desunti da fonti pubbliche (INAIL Open Data, Osservatorio eCommerce B2C Politecnico di Milano).

Nota metodologica

I dati riportati sono indicativie derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data, dai Rapporti Annuali INAIL e dall'Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.

Il boom dell'e-commerce e il suo impatto sulla sicurezza

Il commercio elettronico B2C in Italia ha raggiunto circa 54 miliardi di euro nel 2025 (Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, +12% anno su anno), trascinando una domanda senza precedenti di infrastrutture logistiche. Tra il 2019 e il 2026 sono stati realizzati circa 8 milioni di m² di nuova superficie logistica in Italia, con hub distributivi di Amazon, Zalando, Leroy Merlin e altri operatori che hanno ridisegnato la mappa del settore.

Questo balzo dimensionale ha portato con sé oltre 180.000 nuovi addetti nel quinquennio 2019–2024 nel comparto logistica e corrieri, molti con contratti a termine o somministrati. Sul fronte della sicurezza, i dati INAIL indicativi registrano un aumento del 22% degli infortuni nel settore magazzini e depositi(ATECO 52.10) nel periodo 2019–2025. I fattori strutturali che alimentano questo trend sono molteplici: turni notturni per l'evasione degli ordini con consegna il giorno dopo, cadenza operativa imposta dal sistema informatico (rate picking), ambienti non sempre climatizzati con picchi di calore in estate.

Superficie logistica

+8 milioni m²

Nuova superficie realizzata in Italia tra 2019 e 2026 per hub e-commerce (dato indicativo)

Nuovi addetti

+180.000

Lavoratori aggiuntivi nel comparto logistica e corrieri nel quinquennio 2019–2024 (dato indicativo)

Infortuni magazzini

+22%

Aumento infortuni ATECO 52.10 nel periodo 2019–2025 (dato indicativo INAIL)

Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL Open Data e Osservatorio eCommerce B2C PoliMi.

Rischi principali nei magazzini e-commerce

I grandi magazzini e-commerce presentano un profilo di rischio infortunistico peculiare, che si discosta in parte da quello della logistica tradizionale. L'alta densità operativa, i ritmi di picking imposti dal sistema informatico e la compresenza di operatori umani e macchine automatizzate creano una costellazione di pericoli che il DVR deve analizzare in modo specifico.

Movimentazione manuale dei carichi (MMC)

Gli addetti al picking nei grandi magazzini e-commerce percorrono fino a 15–20 km al giorno, con sollevamenti ripetuti di colli di peso variabile. Il rischio di disturbi muscoloscheletrici è elevato, in particolare a carico del rachide lombare e delle spalle. Il D.Lgs. 81/08 Titolo VI (artt. 167–170) impone la valutazione del rischio MMC con metodi validati (NIOSH, OCRA, MAC) e l'adozione di misure preventive prima del ricorso ai DPI.

Robot AGV e sistemi automatizzati

I robot di picking e i veicoli a guida automatica (AGV) operano nelle stesse aree degli operatori umani, introducendo rischi di collisione uomo-macchina. Le zone di lavoro condivise non sempre sono adeguatamente segregate. Il riferimento normativo è il D.Lgs. 81/08 Titolo III (macchine) e il nuovo Regolamento UE 2023/1230 (applicabile da gennaio 2027).

Sorter e nastri trasportatori

I sistemi di smistamento ad alta velocità espongono gli operatori a rischi di impigliamento, cesoiamento e caduta di colli. Le protezioni e le procedure di blocco di sicurezza (LOTO — Lockout/Tagout) devono essere definite e documentate nel DVR.

RischioMansioni esposteRiferimento normativo
MMC — picking ripetitivoAddetti picking, packing, rifornimento scaffalatureD.Lgs. 81/08 artt. 167–170, All. XXXIII
Collisione uomo-robot/AGVOperatori in aree a co-presenza con robotD.Lgs. 81/08 Titolo III; Reg. UE 2023/1230 (da gen. 2027)
Impigliamento sorter/nastriOperatori smistamento, addetti manutenzioneD.Lgs. 81/08 artt. 70–73; LOTO
Investimento carrelli elevatoriTutti gli addetti in area magazzinoD.Lgs. 81/08 art. 63, All. IV; Accordo SR 22/02/2012
Stress termico caldoTutti gli addetti in capannoni non climatizzatiD.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II (microclima)
Cedimento scaffalature portapalletsAddetti picking, mulettistiUNI EN 15635:2009; D.Lgs. 81/08 art. 71

Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL e normativa vigente.

Attenzione: microclima estivo

I grandi capannoni logistici non climatizzati possono raggiungere 35–40°C in estate, configurando un rischio di stress termico caldo e colpo di calore. Il DVR deve valutare il microclima ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo VIII e prevedere un piano di prevenzione caldo con orari ridotti nelle ore più calde, ventilazione forzata, idratazione adeguata e sorveglianza sanitaria rafforzata nel periodo giugno–settembre (protocollo INAIL/Ministero del Lavoro estate).

Il trasporto dell'ultimo miglio — corrieri e delivery

I corrieri e-commerce (Poste Italiane, GLS, BRT, DHL, Amazon Flex, Glovo, Deliveroo) rappresentano il segmento a più alta crescita dell'infortunistica nel settore. Gli incidenti stradali durante le consegne, le cadute in portoni e scalinate e la pressione dei tempi di consegna concentrano il profilo di rischio di questa categoria.

Rider e piattaforme digitali: tutela INAIL

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 1663 del 2020 ha stabilito che i rider con rapporto di collaborazione coordinata e prevalentemente personale con le piattaforme digitali sono equiparati ai lavoratori subordinati ai fini della tutela INAIL. Il D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 81, art. 2 co. 1 lett. a), prevede che le collaborazioni coordinate con etero-organizzazione da parte del committente siano soggette alla disciplina del lavoro subordinato. Le piattaforme digitali hanno quindi l'obbligo di assicurare INAIL i rider che coordinano.

Pressione dei tempi di consegna e comportamenti a rischio

La finestra temporale stretta imposta dalla piattaforma (consegna entro 2 ore, stessa giornata) è un fattore di rischio documentato: aumenta i comportamenti a rischio dei conducenti, come l'eccesso di velocità e l'uso dello smartphone alla guida. Il DVR dell'azienda di corrieri deve includere la valutazione del rischio stradale come rischio professionale, non solo in itinere.

Incidenti stradali

Prima categoria di infortuni per i corrieri: obbligo DVR con valutazione rischio stradale professionale

Tutela INAIL rider

Cass. n. 1663/2020 + D.Lgs. 81/2015 art. 2: le piattaforme devono assicurare INAIL i rider etero-organizzati

Cadute consegne

Cadute in portoni, scalinate e marciapiedi: rischio sottovalutato ma frequente nei corrieri e-commerce

Sorveglianza sanitaria

Obbligo di sorveglianza sanitaria per i corrieri esposti a turni notturni e rischio ergonomico (guida + consegne)

L'automazione e il paradosso della sicurezza

L'automazione nella logistica e-commerce — robot di picking, AGV, sorter ad alta velocità — riduce alcuni rischi tradizionali come le percorrenze eccessive e il sollevamento manuale di carichi pesanti. Tuttavia introduce nuovi rischi legati all'interfaccia uomo-macchina, agli errori software di sicurezza e alla condivisione di zone operative tra operatori e robot.

Regolamento UE 2023/1230 (Macchine): novità per i robot logistici

Il nuovo Regolamento UE 2023/1230 relativo alle macchine sostituirà la Direttiva Macchine 2006/42/CE (recepita con D.Lgs. 17/2010) a partire da gennaio 2027. I robot collaborativi e le macchine connesse nei magazzini e-commerce rientrano nel campo di applicazione del nuovo quadro normativo, che prevede requisiti aggiornati per la valutazione del rischio, la sicurezza del software e la connettività delle macchine.

Requisiti di sicurezza per robot e AGV nei magazzini

Il «digital taylorismo»: rischio psicosociale emergente

I sistemi di monitoraggio della produttività in tempo reale (rate di picking, ordini per ora, tempi morti) creano una pressione sugli operatori che può portare a ridurre le pause di sicurezza e a saltare le procedure preventive. Questo fenomeno — definito digital taylorismo— è un fattore di rischio psicosociale emergente che il DVR deve valutare ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08 (stress lavoro-correlato).

Attenzione: digital taylorismo nel DVR

Quando il sistema di monitoraggio della produttività induce i lavoratori a saltare procedure di sicurezza (es. controllo scaffalature prima del picking, verifiche periodiche attrezzature), il datore di lavoro risponde ai sensi degli artt. 17 e 28 D.Lgs. 81/08 anche se il singolo lavoratore ha formalmente violato una procedura interna. Il DVR deve valutare se i target produttivi imposti siano compatibili con le procedure di sicurezza previste.

Dati INAIL e indici di sinistrosità

Il settore «trasporto e magazzinaggio» (ATECO H) è costantemente tra i primi 5 settori in Italia per infortuni denunciati. I dati INAIL indicativi mostrano per il comparto magazzini (ATECO 52) un indice di frequenza di circa 40–50 infortuni per milione di ore lavorate, più del doppio rispetto alla media manifatturiera. Gli infortuni mortali nel trasporto e magazzinaggio si attestano indicativamente tra 80 e 100 casi l'anno(2024–2025), principalmente per incidenti stradali e schiacciamento da mezzi in manovra.

IndicatoreDato indicativoNote
Posizione nel ranking INAIL per infortuniPrimi 5 settori in ItaliaSettore ATECO H tra i comparti con più denunce annue (dato indicativo INAIL)
Indice di frequenza (ATECO 52)∼40–50 infortuni/mln ore lavoratePiù del doppio rispetto alla media manifatturiera (dato indicativo INAIL)
Infortuni mortali trasporto e magazzinaggio∼80–100/annoAnni 2024–2025; principali cause: incidenti stradali e schiacciamento mezzi in manovra (dato indicativo INAIL)
Malattie professionali prevalentiDisturbi muscoloscheletrici da MMCPicking ripetitivo e patologie da lavoro notturno cronico (dato indicativo INAIL)
Concentrazione geografica infortuniNord ItaliaDistretti logistici di Piacenza, Caserta, Bergamo, Verona: maggiori hub distributivi (dato indicativo)

Tutti i dati sono indicativi. Elaborazione su INAIL Open Data e Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati.

Obblighi normativi e misure preventive

Il DVR di un magazzino e-commerce o di un'azienda di corrieri è un documento ben più articolato rispetto a quello di un'impresa logistica tradizionale. Le specificità operative del settore impongono valutazioni che spaziano dalla MMC al rischio robot, dal rischio stradale al microclima caldo, dal lavoro notturno al rischio psicosociale da digital taylorismo.

DVR specifico per magazzini e-commerce

DUVRI e appalti nei magazzini

Nei grandi hub logistici operano tipicamente più appaltatori contemporaneamente: corrieri per la distribuzione, imprese di pulizia, addetti al rifornimento della merce per conto dei committenti. Quando più imprese operano nello stesso luogo, il committente è obbligato a redigere il DUVRI(Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08.

Sorveglianza sanitaria

DVR e-commerce

Valutazione MMC, microclima, robot/AGV, lavoro notturno, stress da digital taylorismo, rischio stradale per rider

DUVRI obbligatorio

Se nel magazzino operano contemporaneamente più appaltatori (corrieri, pulizie, rifornimento merce)

Formazione robot e AGV

Prima dell’assegnazione alla mansione in area robot: formazione specifica ai sensi Accordo SR 21/12/2011

Scaffalature portapallets

Verifica periodica ai sensi della UNI EN 15635:2009; controllo annuale e dopo ogni urto di muletto

Approfondisci

FAQ logistica, e-commerce e sicurezza sul lavoroFAQ

I rider delle piattaforme e-commerce hanno diritto alla tutela INAIL in caso di infortunio?
Sì. La Cassazione Sezione Lavoro con sentenza n. 1663/2020 ha stabilito che i rider con rapporto di collaborazione coordinata prevalentemente personale con le piattaforme digitali sono assimilati ai lavoratori subordinati ai fini della tutela previdenziale e assicurativa INAIL. Il D.Lgs. 81/2015 art. 2 co. 1 lett. a) prevede che le collaborazioni coordinate con etero-organizzazione da parte del committente siano soggette alla disciplina del lavoro subordinato. Le piattaforme digitali che coordinano i rider hanno quindi l’obbligo di assicurarli INAIL. In caso di infortunio durante la consegna, il rider ha diritto a tutte le prestazioni INAIL (indennità temporanea, rendita per inabilità permanente).
Cosa prevede il DVR per i magazzini di e-commerce con robot di picking?
Il DVR di un magazzino con robot di picking deve includere: valutazione del rischio uomo-macchina (interfaccia operatore-robot, zone di lavoro condivise, rischio collisione); verifica della conformità delle macchine robot al D.Lgs. 17/2010 (Direttiva Macchine) e, dal 2027, al Regolamento UE 2023/1230; analisi della distribuzione degli spazi (corridoi di sicurezza, barriere fisiche o immateriali tra zone robot e zone operatori); valutazione MMC residua per le operazioni manuali non automatizzate; valutazione del rischio da «digital taylorismo» (pressione sulla produttività); piano di emergenza specifico per malfunzionamento robot e blocco del sistema automatizzato.
La velocità di evasione degli ordini imposta dalla piattaforma può essere considerata un rischio lavorativo?
Sì. La pressione per rispettare i tempi di evasione ordini imposti dalla piattaforma digitale (es. consegna entro 2h, prossimo giorno, stessa giornata) rientra tra i fattori di rischio psicosociale da valutare nel DVR ai sensi dell’art. 28 D.Lgs. 81/08 (valutazione rischio stress lavoro-correlato). Quando la pressione temporale è tale da indurre i lavoratori a saltare procedure di sicurezza (omettere controllo scaffalature prima del picking, guidare in modo pericoloso durante le consegne), si configura una condizione di rischio concreta che il datore di lavoro deve gestire con misure organizzative (tempi di picking realistici, pause programmate, supporto psicologico).

Fonti normative

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