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Scaffalature Metalliche — Portata, Sicurezza e Obblighi: Domande Frequenti

Risposte pratiche sui principali obblighi e dubbi in materia di sicurezza delle scaffalature metalliche in magazzino: carichi massimi, ispezioni periodiche, responsabilità, segnalazione dei danni e obblighi UNI EN 15635.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Le scaffalature metalliche portanti nei magazzini e nei luoghi di lavoro sono attrezzature di lavoro soggette agli obblighi del D.Lgs. 81/08(artt. 69–73 e Allegato V). Devono essere installate, verificate periodicamente e mantenute secondo la norma UNI EN 15635:2009— la principale norma tecnica di riferimento per l'esercizio in sicurezza dei sistemi di stoccaggio. Il datore di lavoro risponde del loro stato di conservazione e della corretta indicazione dei carichi massimi.

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Normativa di riferimento

  • D.Lgs. 81/08 artt. 69–73— attrezzature di lavoro (le scaffalature rientrano nella definizione ex art. 69 co. 1 lett. a); obbligo di manutenzione, scelta idonea, addestramento operatori.
  • D.Lgs. 81/08 Allegato V — requisiti attrezzature; Allegato VII— verifiche periodiche.
  • UNI EN 15635:2009— Sistemi di stoccaggio statici di acciaio. Utilizzazione e manutenzione delle attrezzature di immagazzinaggio.
  • UNI EN 15512:2021— Sistemi di stoccaggio statici di acciaio. Scaffalature portapallets. Principi di progettazione strutturale.
  • D.Lgs. 17/2010— recepimento Direttiva Macchine 2006/42/CE (scaffalature marcate CE con dichiarazione di conformità del fabbricante).

La placca di portata e i carichi massimi

  • Le scaffalature devono avere una placca (targa) di portata ben visibile che indica: peso massimo per ripiano, peso massimo per campata, altezza massima del carico, distribuzione del carico.
  • Il superamento dei carichi massimi indicati in placca è una violazione grave con conseguenze sia penali (art. 68 D.Lgs. 81/08 — uso improprio di attrezzature) sia civilistiche (responsabilità per danni).
  • Il datore di lavoro deve formare i lavoratori addetti al magazzino sul corretto utilizzo e sul rispetto dei limiti di carico.

Ispezione periodica e PRSES

La UNI EN 15635 prevede due livelli principali di ispezione:

  1. Ispezione operativa quotidiana: svolta dagli operatori del magazzino — verifica visiva danni evidenti (pilastri storti, mensole piegate, bulloni mancanti) prima di iniziare il lavoro.
  2. Ispezione annuale da parte di un esperto (PRSES — Person Responsible for Storage Equipment Safety): persona designata dal datore con competenza specifica nelle scaffalature; redige un rapporto scritto con classificazione dei danni (verde / giallo / rosso).

Classificazione danni: Verde (nessuna azione), Giallo (riparare entro settimane), Rosso (mettere fuori servizio immediatamente).

Il PRSES non è una figura con certificazione obbligatoria ex legge italiana, ma la norma UNI EN 15635 la prevede e la sua mancata designazione è valutata negativamente in caso di infortunio.

Gestione dei danni e responsabilità

  • Una scaffalatura danneggiata (pilastro piegato, mensola deformata) non deve essere utilizzata finché non è riparata da personale tecnico qualificato o sostituita.
  • Il datore di lavoro deve avere una procedura scritta per la segnalazione, la messa fuori servizio e la riparazione delle scaffalature danneggiate.
  • La responsabilità penale per infortunio da crollo di scaffalatura ricade sul datore di lavoro ex art. 589 c.p. (omicidio colposo) se non erano state adottate le misure preventive richieste (ispezioni, rispetto portata, manutenzione).

Domande frequenti sulla sicurezza delle scaffalature metallicheFAQ

Le scaffalature da magazzino devono avere la marcatura CE?
Non tutte le scaffalature sono soggette alla marcatura CE. Le scaffalature metalliche portapallets che rientrano nella definizione di “macchina” o “componente di sicurezza” ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE (D.Lgs. 17/2010) devono essere marcate CE. In pratica, i produttori europei di scaffalature professionali forniscono sempre la dichiarazione di conformità e la marcatura CE. Il datore di lavoro non deve acquistare o installare scaffalature prive di marcatura CE quando questa è richiesta dalla normativa.
Chi deve effettuare l’ispezione annuale delle scaffalature?
La norma UNI EN 15635:2009 prevede che l’ispezione annuale (formale) sia effettuata da un PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety), cioè una persona con competenza specifica nelle scaffalature metalliche. Il PRSES può essere un dipendente dell’azienda appositamente formato oppure un tecnico esterno (spesso fornito dal produttore/installatore delle scaffalature). L’ispezione deve essere documentata con un rapporto scritto che classifica lo stato di ciascun elemento e le azioni correttive da intraprendere.
Cosa fare se un muletto urta una scaffalatura e la piega?
Procedura da seguire immediatamente: 1) Sgomberare l’area e isolare la zona danneggiata (nastro, barriere fisiche); 2) Scaricare la scaffalatura dai prodotti stoccati (solo se sicuro farlo); 3) Mettere un cartello “Fuori Servizio – Non Utilizzare”; 4) Segnalare l’accaduto al responsabile e al PRSES; 5) Far valutare il danno da un tecnico del produttore o da un esperto; 6) Riparare con ricambi originali del produttore prima di rimettere in servizio la scaffalatura. Un elemento strutturale piegato (pilastro, montante) riduce drasticamente la portata della scaffalatura e può causare il cedimento dell’intera struttura.
Qual è la frequenza delle ispezioni delle scaffalature?
Secondo UNI EN 15635:2009, le ispezioni si articolano su tre livelli: a) Ispezione operativa (quotidiana): svolta dagli operatori del magazzino prima del turno di lavoro, verifica visiva rapida; b) Ispezione tecnica periodica (mensile o trimestrale): svolta dal PRSES interno o da personale formato, più approfondita; c) Ispezione formale annuale: svolta da esperto PRSES esterno o altamente qualificato, con rapporto scritto dettagliato. Tutte le ispezioni devono essere documentate. La frequenza può essere aumentata in base alle condizioni d’uso (traffico intenso di muletti, prodotti pesanti, ambienti umidi o corrosivi).
Il datore di lavoro deve inserire le scaffalature nel DVR?
Sì. Le scaffalature metalliche sono attrezzature di lavoro (art. 69 D.Lgs. 81/08) e i rischi collegati al loro uso (caduta materiali dall’alto, crollo per urto, superamento portata) devono essere valutati nel DVR. La valutazione deve includere: tipologia di scaffalatura, carichi stoccati, rischio di investimento/urto da parte di muletti, adeguatezza dei corridoi, rischio sismico (se area sismica). Le misure preventive adottate (ispezioni, formazione operatori, planimetria del magazzino con corsie di rispetto) devono essere descritte nel DVR.
Le scaffalature possono essere spostate e rimontate?
Le scaffalature metalliche possono essere smontate e riassemblate, ma il rimontaggio deve essere eseguito da personale competente, seguendo le istruzioni del produttore e verificando l’integrità di tutti i componenti. Prima di rimontare, è necessario sostituire tutti gli elementi danneggiati con ricambi originali del produttore (i componenti di marche diverse possono non essere compatibili e ridurre la portata). Dopo il rimontaggio, il PRSES deve effettuare una ispezione di accettazione prima di rimettere in esercizio la scaffalatura.
Le scaffalature leggere da ufficio e quelle portapallets da magazzino sono soggette agli stessi obblighi?
Non esattamente. Le scaffalature portapallets da magazzino (scaffalature pesanti con carichi elevati per ripiano superiori a 500 kg) sono quelle principalmente regolate dalla UNI EN 15635 e dal D.Lgs. 17/2010. Le scaffalature leggere da ufficio (scaffalature da archivio, scaffali per dossier) sono comunque attrezzature di lavoro soggette al D.Lgs. 81/08, ma con rischi generalmente inferiori. Tuttavia, anche per le scaffalature da archivio il datore di lavoro deve verificare che i carichi siano compatibili con le specifiche del produttore e che siano ancorate alla parete o al pavimento per prevenire il ribaltamento.
Cosa dice la norma UNI EN 15635 sui sistemi di protezione delle scaffalature dagli urti?
La norma UNI EN 15635:2009 raccomanda l’installazione di protezioni fisiche (guardrail, protezioni montanti, barriere di colore giallo/nero) per proteggere i montanti esposti agli urti dei carrelli elevatori, specialmente all’inizio delle corsie, agli angoli e in prossimità delle uscite. Le protezioni devono essere dimensionate in funzione del peso e della velocità dei carrelli utilizzati. In magazzini ad alto traffico, le protezioni antiurto non sono un optional ma una misura di prevenzione primaria da inserire nella valutazione dei rischi e nel piano manutentivo.

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Domande frequentiFAQ

Le scaffalature da magazzino devono avere la marcatura CE?
Non tutte le scaffalature sono soggette alla marcatura CE. Le scaffalature metalliche portapallets che rientrano nella definizione di “macchina” o “componente di sicurezza” ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE (D.Lgs. 17/2010) devono essere marcate CE. In pratica, i produttori europei di scaffalature professionali forniscono sempre la dichiarazione di conformità e la marcatura CE. Il datore di lavoro non deve acquistare o installare scaffalature prive di marcatura CE quando questa è richiesta dalla normativa.
Chi deve effettuare l’ispezione annuale delle scaffalature?
La norma UNI EN 15635:2009 prevede che l’ispezione annuale (formale) sia effettuata da un PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety), cioè una persona con competenza specifica nelle scaffalature metalliche. Il PRSES può essere un dipendente dell’azienda appositamente formato oppure un tecnico esterno (spesso fornito dal produttore/installatore delle scaffalature). L’ispezione deve essere documentata con un rapporto scritto che classifica lo stato di ciascun elemento e le azioni correttive da intraprendere.
Cosa fare se un muletto urta una scaffalatura e la piega?
Procedura da seguire immediatamente: 1) Sgomberare l’area e isolare la zona danneggiata (nastro, barriere fisiche); 2) Scaricare la scaffalatura dai prodotti stoccati (solo se sicuro farlo); 3) Mettere un cartello “Fuori Servizio – Non Utilizzare”; 4) Segnalare l’accaduto al responsabile e al PRSES; 5) Far valutare il danno da un tecnico del produttore o da un esperto; 6) Riparare con ricambi originali del produttore prima di rimettere in servizio la scaffalatura. Un elemento strutturale piegato (pilastro, montante) riduce drasticamente la portata della scaffalatura e può causare il cedimento dell’intera struttura.
Qual è la frequenza delle ispezioni delle scaffalature?
Secondo UNI EN 15635:2009, le ispezioni si articolano su tre livelli: a) Ispezione operativa (quotidiana): svolta dagli operatori del magazzino prima del turno di lavoro, verifica visiva rapida; b) Ispezione tecnica periodica (mensile o trimestrale): svolta dal PRSES interno o da personale formato, più approfondita; c) Ispezione formale annuale: svolta da esperto PRSES esterno o altamente qualificato, con rapporto scritto dettagliato. Tutte le ispezioni devono essere documentate. La frequenza può essere aumentata in base alle condizioni d’uso (traffico intenso di muletti, prodotti pesanti, ambienti umidi o corrosivi).
Il datore di lavoro deve inserire le scaffalature nel DVR?
Sì. Le scaffalature metalliche sono attrezzature di lavoro (art. 69 D.Lgs. 81/08) e i rischi collegati al loro uso (caduta materiali dall’alto, crollo per urto, superamento portata) devono essere valutati nel DVR. La valutazione deve includere: tipologia di scaffalatura, carichi stoccati, rischio di investimento/urto da parte di muletti, adeguatezza dei corridoi, rischio sismico (se area sismica). Le misure preventive adottate (ispezioni, formazione operatori, planimetria del magazzino con corsie di rispetto) devono essere descritte nel DVR.
Le scaffalature possono essere spostate e rimontate?
Le scaffalature metalliche possono essere smontate e riassemblate, ma il rimontaggio deve essere eseguito da personale competente, seguendo le istruzioni del produttore e verificando l’integrità di tutti i componenti. Prima di rimontare, è necessario sostituire tutti gli elementi danneggiati con ricambi originali del produttore (i componenti di marche diverse possono non essere compatibili e ridurre la portata). Dopo il rimontaggio, il PRSES deve effettuare una ispezione di accettazione prima di rimettere in esercizio la scaffalatura.
Le scaffalature leggere da ufficio e quelle portapallets da magazzino sono soggette agli stessi obblighi?
Non esattamente. Le scaffalature portapallets da magazzino (scaffalature pesanti con carichi elevati per ripiano superiori a 500 kg) sono quelle principalmente regolate dalla UNI EN 15635 e dal D.Lgs. 17/2010. Le scaffalature leggere da ufficio (scaffalature da archivio, scaffali per dossier) sono comunque attrezzature di lavoro soggette al D.Lgs. 81/08, ma con rischi generalmente inferiori. Tuttavia, anche per le scaffalature da archivio il datore di lavoro deve verificare che i carichi siano compatibili con le specifiche del produttore e che siano ancorate alla parete o al pavimento per prevenire il ribaltamento.
Cosa dice la norma UNI EN 15635 sui sistemi di protezione delle scaffalature dagli urti?
La norma UNI EN 15635:2009 raccomanda l’installazione di protezioni fisiche (guardrail, protezioni montanti, barriere di colore giallo/nero) per proteggere i montanti esposti agli urti dei carrelli elevatori, specialmente all’inizio delle corsie, agli angoli e in prossimità delle uscite. Le protezioni devono essere dimensionate in funzione del peso e della velocità dei carrelli utilizzati. In magazzini ad alto traffico, le protezioni antiurto non sono un optional ma una misura di prevenzione primaria da inserire nella valutazione dei rischi e nel piano manutentivo.

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — artt. 69–73, Allegato V (requisiti attrezzature), Allegato VII (verifiche)
  • UNI EN 15635:2009 — Sistemi di stoccaggio statici di acciaio. Utilizzazione e manutenzione
  • UNI EN 15512:2021 — Scaffalature portapallets. Principi di progettazione strutturale
  • D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 17 — Direttiva Macchine 2006/42/CE (marcatura CE scaffalature)
  • INAIL — Linee Guida sicurezza nei magazzini (scaffalature e carrelli elevatori)

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