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Sicurezza per corrieri espresso e consegne a domicilio

Decine di consegne al giorno, colli di peso variabile, tempi stretti e furgoni in città. I rischi del corriere sono soprattutto su strada e sulla schiena.

Risposta rapida

Per i corrieri espresso il DVR deve trattare il rischio stradale (guida per gran parte del turno), la movimentazione manuale di colli di peso e forma variabili, i ritmi imposti dai giri di consegna, le aggressioni e il microclima. Negli hub si aggiungono nastri, carrelli e traffico di mezzi. Quando la consegna è affidata in appalto, il committente ha obblighi di verifica e coordinamento (art. 26 D.Lgs. 81/2008).

Il giro di consegna

  • guida in città con fermate frequenti: discese dal lato traffico, parcheggi precari, uso del telefono per le app di consegna solo a veicolo fermo;
  • carico del furgone: colli pesanti in basso e vicino al portellone, fissaggio del carico (art. 164 Codice della strada);
  • consegne ai piani senza ascensore: limiti di peso, carrelli saliscale, consegna a terra per i colli più pesanti;
  • clienti e animali: procedura per situazioni ostili, possibilità di rinunciare alla consegna.

Movimentazione dei colli

La valutazione deve partire dai dati reali: numero di colli per giro, distribuzione dei pesi, altezze di prelievo dal furgone. Le norme della serie ISO 11228 sono il riferimento tecnico richiamato dall’allegato XXXIII. Misure tipiche: scaffalature nel vano di carico, limite per i colli da gestire in due, sponde idrauliche.

Hub e magazzini di smistamento

Nastri trasportatori e sorter devono avere protezioni e arresti di emergenza; carrelli elevatori e transpallet elettrici vanno usati da personale formato e abilitato quando previsto; le baie di carico richiedono blocchi delle ruote o sistemi di aggancio dei mezzi. Il lavoro notturno nei turni di smistamento richiede la valutazione prevista dal D.Lgs. 66/2003.

Appalti e subvezioni

Molte reti di consegna si basano su imprese appaltatrici. Il committente deve verificarne l’idoneità tecnico-professionale, informare sui rischi delle proprie sedi e cooperare sulle misure (art. 26). La responsabilità solidale per i trattamenti retributivi e contributivi è disciplinata separatamente.

Clima e salute

Caldo estivo nel vano di carico, freddo e pioggia d’inverno: pause, acqua, abbigliamento e organizzazione dei giri nelle ore meno calde. Stress e tempi di consegna rientrano nella valutazione dello stress lavoro-correlato.

Errori frequenti

  • DVR che tratta solo il magazzino e ignora il giro su strada.
  • Carichi non fissati nel vano.
  • Nessun limite di peso per le consegne a mano ai piani.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il rischio stradale va inserito nel DVR?
Sì, quando la guida è parte della mansione. L’art. 28 D.Lgs. 81/2008 richiede la valutazione di tutti i rischi, e per un corriere la guida è l’attività prevalente: tempi, percorsi, stato dei mezzi, uso del telefono e fatica vanno valutati e gestiti.
Chi risponde della sicurezza dei corrieri di un’impresa appaltatrice?
Il datore di lavoro dell’impresa appaltatrice risponde dei propri lavoratori. Il committente deve però verificare l’idoneità dell’appaltatore, fornire informazioni sui rischi delle sue sedi e cooperare con lui per le misure di prevenzione (art. 26 D.Lgs. 81/2008).

Fonti normative

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