Il commercio al dettaglio e all'ingrosso è uno dei principali datori di lavoro italiani. Secondo i dati INAIL indicativi, il numero assoluto di infortuni nel settore è elevato per via delle dimensioni occupazionali del comparto, anche se l'indice di frequenza è medio-basso rispetto a edilizia o manifattura. I rischi prevalenti variano per sottosettore: dai negozi al dettaglio ai centri commerciali, dall'e-commerce alla logistica dell'ultimo miglio. I dati citati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza dei Rapporti Annuali INAIL; non costituiscono dati ufficiali certificati.
Nota metodologica
I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.
Il settore commercio in Italia: numeri chiave
Il commercio al dettaglio e all'ingrosso è uno dei principali datori di lavoro italiani, con oltre 3,5 milioni di addetti distribuiti tra negozi di prossimità, medie e grandi superfici, centri commerciali, e-commerce e logistica collegata. La classificazione ATECO di riferimento include i codici 45, 46 e 47, con la quota prevalente di lavoratori concentrata nel commercio al dettaglio (ATECO 47).
Secondo i dati INAIL indicativi, l'indice di frequenza degli infortuni nel commercio è medio-basso rispetto ad altri settori produttivi ad alta pericolosità come edilizia, agricoltura e manifattura pesante. Tuttavia, il numero assoluto di infortuni è elevato per via delle dimensioni occupazionali del comparto. Si stima che scivolamenti, cadute e disturbi muscoloscheletrici rappresentino le categorie di evento infortunistico più frequenti.
Indice di frequenza
Medio-basso
Rispetto a edilizia, manifattura e agricoltura, il commercio presenta un tasso di infortuni per ora lavorata più contenuto
Numero assoluto
Elevato
Le grandi dimensioni occupazionali portano il settore tra i primi per infortuni denunciati in valore assoluto
Malattie professionali
In crescita
I disturbi muscoloscheletrici da movimentazione ripetitiva e lavoro in piedi prolungato sono in aumento
Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL.
Dati INAIL commercio 2024: infortuni per sottosettore
Il settore commercio non è omogeneo: il profilo di rischio varia sensibilmente a seconda del sottosettore, delle dimensioni del punto vendita e delle mansioni svolte. I dati INAIL indicativi permettono di identificare alcune differenze rilevanti tra le principali categorie.
Commercio al dettaglio food e non-food
Nei negozi al dettaglio di piccole e medie dimensioni, le cause di infortunio più frequenti secondo i dati INAIL indicativi sono:
- Scivolamenti e cadute su superfici scivolose o disordinate: pavimenti bagnati per pulizia o spargimento accidentale di liquidi, e corridoi ingombri durante le operazioni di rifornimento sono tra i principali fattori di rischio.
- Movimentazione manuale dei carichi (bancali, scaffalature): il rifornimento degli scaffali con carichi pesanti espone gli addetti a sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale e degli arti superiori, con rischio di lombalgia acuta e patologie da sforzo.
- Tagli durante l'allestimento degli scaffali:l'apertura di imballi con cutter, forbici o strumenti non idonei è una causa ricorrente di infortuni da taglio nelle fasi di rifornimento e allestimento espositori.
Ipermercati e supermercati
Le grandi superfici di vendita aggiungono al profilo di rischio dei negozi al dettaglio alcune criticità specifiche legate alle dimensioni strutturali e all'organizzazione del lavoro:
- Rischio da celle frigorifere (cold room): il lavoro in ambienti a temperatura controllata molto bassa (celle per surgelati fino a -25°C, celle per freschi tra 0°C e +4°C) richiede DPI termici adeguati, limitazione dei tempi di permanenza e sorveglianza sanitaria specifica. Il rischio di scivolamento su superfici ghiacciate è particolarmente elevato nelle celle surgelati.
- Infortuni con carrelli elevatori in magazzino:l'utilizzo di transpallet elettrici e carrelli elevatori nelle aree magazzino degli ipermercati aumenta il rischio da traffico interno. Gli investimenti di pedoni da parte di mezzi di movimentazione meccanica figurano tra le cause di infortuni gravi nel settore.
Commercio ambulante
I lavoratori del commercio ambulante presentano un profilo di rischio specifico legato alle attività di allestimento e smontaggio dei banchi (movimentazione manuale di strutture, gazebo, attrezzature pesanti) e all'esposizione prolungata agli agenti atmosferici (caldo estivo, freddo invernale, precipitazioni). Secondo i dati INAIL indicativi, gli infortuni durante le fasi di montaggio e smontaggio del banco rappresentano una quota rilevante degli eventi del sottosettore.
E-commerce e logistica dell'ultimo miglio
Il rapido sviluppo dell'e-commerce ha introdotto nuove categorie di lavoratori con profili di rischio specifici. I magazzini automatizzati per il fulfillment online espongono gli addetti al rischio da picking intensivo (movimenti ripetitivi degli arti superiori ad alta frequenza) e all'interfaccia con sistemi automatizzati. Gli autisti delle consegne dell'ultimo miglio sono esposti a rischi da guida in condizioni di traffico urbano, movimentazione di pacchi di peso variabile e, in alcuni contesti, a rischi psicosociali legati ai ritmi di consegna imposti dai sistemi di monitoraggio digitale.
| Sottosettore | Rischi prevalenti | Mansioni più esposte |
|---|---|---|
| Dettaglio food/non-food | Scivolamenti, MMC, tagli | Addetti scaffali, cassieri, magazzinieri |
| Ipermercati e supermercati | Cold room, carrelli elevatori, MMC | Addetti reparto freschi/surgelati, magazzinieri |
| Commercio ambulante | MMC allestimento, agenti atmosferici | Ambulanti, aiutanti banco |
| E-commerce e logistica | Picking ripetitivo, automazione, guida | Picker, autisti consegne, operatori magazzino |
Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL.
Rischi emergenti nel retail 2025-2026
L'evoluzione del settore commercio — con la crescita dell'e-commerce, la trasformazione dei punti vendita fisici e il cambiamento delle abitudini di consumo — sta modificando il profilo di rischio dei lavoratori. I dati INAIL indicativi e le analisi dei consulenti della sicurezza segnalano alcune tendenze emergenti per il biennio 2025-2026.
Violenza e aggressioni: un rischio in aumento
Gli addetti alle vendite nei negozi aperti al pubblico registrano, secondo i dati indicativi disponibili, un aumento degli episodi di violenza verbale e fisica da parte di clienti. I contesti a maggior rischio includono in particolare la distribuzione di carburante, le farmacie, le tabaccherie e gli esercizi di vendita di bevande alcoliche. Il D.Lgs. 81/08, all'art. 28, include la violenza di terzi nella valutazione dei rischi, e le Linee Guida INAIL sullo stress lavoro-correlato richiedono che questo rischio sia considerato anche nella valutazione dello stress lavoro-correlato (DVR-SLC). La mancata valutazione del rischio da violenza di terzi espone il datore di lavoro a responsabilità civile e penale in caso di evento.
Movimentazione con ausili meccanici: formazione obbligatoria
Il crescente utilizzo di transpallet elettrici e carrelli nei negozi di media superficie aumenta il rischio da attrezzature se non gestito con formazione adeguata. L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 (aggiornato) stabilisce i requisiti formativi obbligatori per gli operatori di carrelli industriali semoventi e transpallet con conducente a bordo. Nei punti vendita retail, è frequente l'uso di transpallet senza che i lavoratori abbiano ricevuto la formazione specifica richiesta, esponendo il datore di lavoro a sanzioni ai sensi dell'art. 73 D.Lgs. 81/08 e al rischio di infortuni gravi.
Microclima: la sfida degli ambienti ibridi
I locali commerciali con forte differenza termica tra zona esposta al pubblico e magazzino rappresentano un rischio microclima spesso sottovalutato. In estate, il passaggio frequente tra area vendita climatizzata (tipicamente 20-24°C) e magazzino non climatizzato o celle frigorifere espone i lavoratori a sbalzi termici ripetuti, con rischio di patologie da stress termico. In inverno, il rischio è inverso per i punti vendita con aperture frequenti verso l'esterno. Il D.Lgs. 81/08 richiede la valutazione del microclima come rischio fisico specifico, con misure di prevenzione adeguate.
Attenzione
L'omessa valutazione dei rischi emergenti (violenza di terzi, microclima, formazione per carrelli) nel DVR del punto vendita è una violazione dell'art. 28 D.Lgs. 81/08, sanzionata ai sensi dell'art. 55 con pena detentiva o ammenda, a seconda della gravità. Il DVR deve essere aggiornato ogniqualvolta mutino le condizioni di lavoro o emergano nuovi rischi significativi.
Malattie professionali nel commercio
Oltre agli infortuni in senso stretto, il settore commercio presenta una quota rilevante di malattie professionali, ovvero patologie causate o aggravate dall'attività lavorativa e denunciate all'INAIL per il riconoscimento dell'indennizzo. Secondo i dati INAIL indicativi, le patologie più segnalate nel comparto commercio sono:
- Disturbi muscoloscheletrici (DMS): lombalgia e cervicalgia da movimentazione manuale dei carichi, tendiniti e sindrome del tunnel carpale da movimenti ripetitivi degli arti superiori negli addetti alle casse tradizionali. Si stima che i DMS rappresentino la categoria più frequente di malattia professionale nel settore.
- Varici e insufficienza venosa:il lavoro in piedi prolungato, tipico degli addetti alle casse, agli sportelli e al reparto vendita, favorisce lo sviluppo di insufficienza venosa agli arti inferiori. L'adozione di tappetini anti-fatica, calzature adeguate e pause di decompressione è raccomandata dalle linee guida ergonomiche.
- Patologie vocali:gli addetti all'assistenza clienti, alla vendita assistita e ai call center interni ai grandi punti vendita possono sviluppare patologie vocali (disfonia, noduli alle corde vocali) da uso prolungato della voce in ambienti rumorosi. Si tratta di patologie riconoscibili come malattia professionale se sussiste il nesso causale con le condizioni di lavoro.
- Disturbi da stress lavoro-correlato:il contatto continuativo con il pubblico, la gestione dei reclami, i ritmi di lavoro imposti dai sistemi di monitoraggio digitale (specie nell'e-commerce) e il rischio di aggressione contribuiscono al rischio psicosociale, valutabile secondo le Linee Guida INAIL-ISPESL sullo stress lavoro-correlato.
Dati indicativi. Fonte: elaborazione su dati INAIL.
Indicatori di prevenzione e buone pratiche
Le buone pratiche di prevenzione nel settore commercio e retail si articolano su più livelli: organizzativo, tecnico e formativo. Di seguito i principali indicatori e interventi raccomandati.
Check-list scaffali
Verifica periodica della stabilità, del corretto ancoraggio e del carico massimo ammesso per ogni ripiano. Ispezione visiva giornaliera da parte del personale di reparto.
Calzature antinfortunistiche
Dotazione obbligatoria di calzature con suola antiscivolo (resistenza all'olio classe SRC) per gli addetti a reparti con pavimenti potenzialmente bagnati (freschi, bevande, pulizia).
Rotazione postazioni cassa
Alternanza tra cassa tradizionale, supervisione self-service e attività di rifornimento per ridurre l'esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori e il lavoro in piedi statico.
Supporti anti-fatica
Tappetini ergonomici anti-fatica alle postazioni cassa e agli sportelli informazioni per ridurre il carico biomeccanico da lavoro in piedi prolungato.
Formazione HACCP
Formazione igienico-alimentare obbligatoria per gli addetti al reparto alimentari freschi (gastronomia, macelleria, pescheria), con aggiornamento periodico secondo la normativa regionale.
Sorveglianza sanitaria MMC
Visite mediche periodiche obbligatorie per i lavoratori esposti a movimentazione manuale dei carichi significativa, con protocollo specifico del medico competente.
Come 123 Consulenza supporta il retail
Il team di 123 Consulenza supporta negozi al dettaglio, centri commerciali, operatori e-commerce e imprese di logistica nell'adempimento degli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08. I nostri servizi per il settore commercio e retail includono:
- Valutazione del rischio specifica per punti vendita, centri commerciali e magazzini: elaborazione del DVR con analisi dettagliata dei rischi tipici del sottosettore (scivolamenti, MMC, microclima, violenza di terzi, rischio biologico per reparti alimentari freschi).
- Formazione lavoratori ATECO 47:corsi di formazione generale e specifica ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni, con contenuti calibrati sui rischi del commercio al dettaglio. Ti aiutiamo a pianificare e documentare la formazione obbligatoria.
- Assistenza per l'adeguamento delle postazioni di cassa e degli scaffali ai criteri ergonomici: valutazione OCRA per i movimenti ripetitivi, analisi NIOSH per la movimentazione carichi e redazione delle misure correttive. Supportiamo l'azienda nella scelta delle soluzioni ergonomiche più adeguate al contesto.
- Gestione della documentazione HACCP per i reparti alimentari: redazione e aggiornamento del piano HACCP, formazione del personale addetto ai reparti freschi e verifica della conformità al Regolamento CE 852/2004.
- Aggiornamento DVR per rischi emergenti: ti aiutiamo a verificare che il DVR del tuo punto vendita sia aggiornato ai rischi emergenti del 2025-2026, inclusi violenza di terzi, utilizzo di carrelli e microclima.
Contattaci per una prima valutazione del tuo punto vendita o magazzino: ti aiutiamo a verificare lo stato di conformità e a pianificare gli interventi prioritari.
Approfondisci
- Sicurezza nei supermercati e GDO 2026
Guida agli obblighi di sicurezza per ipermercati e supermercati: DVR, MMC, HACCP e lavoro notturno.
- Sicurezza in magazzino e logistica 2026
Carrelli elevatori, picking, automazione e logistica dell'ultimo miglio: rischi e prevenzione.
- Sicurezza nei negozi retail e abbigliamento 2026
Guida specifica per negozi di abbigliamento, calzature e accessori: DVR, formazione e DPI.
- Osservatorio Commercio GDO
Dati INAIL indicativi e analisi dei rischi specifici per la grande distribuzione organizzata.
- Osservatorio Sicurezza Italia
Panoramica completa dei dati infortunistici italiani per settore, anno e tipologia di evento.
FAQ commercio e retail: sicurezza sul lavoroFAQ
Un negozio al dettaglio con pochi dipendenti deve redigere il DVR?
La formazione per i lavoratori del commercio al dettaglio (ATECO 47) è obbligatoria?
Il rischio da violenza di terzi nei negozi va inserito nel DVR?
I magazzini per l'e-commerce hanno obblighi particolari rispetto ai negozi tradizionali?
Fonti normative
- INAIL Open Data — open.inail.it
- INAIL Rapporto Annuale (edizioni 2022–2024)
- INAIL Banca Dati Statistica — infortuni per settore ATECO, tipo evento e conseguenza
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 e 7 luglio 2016 — formazione lavoratori e dirigenti
- Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012 — formazione operatori carrelli industriali
- Regolamento CE n. 852/2004 — Igiene dei prodotti alimentari (HACCP)
- NIOSH Revised Lifting Equation (RNLE) — valutazione rischio MMC sollevamento
- Metodo OCRA — valutazione movimenti ripetitivi arti superiori (EN ISO 11228-3)
- EU-OSHA — Violence and harassment at work: sector-specific guidance for retail
- Linee Guida INAIL — Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato (2011)
Il DVR del tuo punto vendita è aggiornato ai rischi del retail 2025-2026?
Ti aiutiamo a verificare la conformità del tuo punto vendita, negozio o magazzino: DVR, formazione lavoratori, sorveglianza sanitaria, HACCP e gestione dei rischi emergenti come violenza di terzi e movimentazione con carrelli.