Il commercio ambulante — bancarellisti, operatori di mercati rionali, fieristi ed espositori — presenta un profilo di rischio infortunistico specifico e spesso sottovalutato. Secondo i dati INAIL indicativi, le fasi di montaggio e smontaggio delle strutture, la movimentazione manuale dei carichi, l'esposizione prolungata agli agenti atmosferici e il rischio da traffico veicolare nelle aree di mercato sono i fattori di rischio prevalenti. Si aggiunge un'elevata quota di irregolarità e lavoro sommerso che rende complessa la rilevazione degli eventi infortunistici reali. I dati citati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza dei Rapporti Annuali INAIL; non costituiscono dati ufficiali certificati.
Nota metodologica
I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.
Il settore commercio ambulante in Italia: numeri chiave
Il commercio ambulante e su aree pubbliche occupa in Italia un numero significativo di addetti, distribuiti tra mercati rionali fissi, mercatini stagionali, fiere campionarie, esposizioni e posteggi su suolo pubblico. I codici ATECO di riferimento per questo sottosettore includono:
- ATECO 47.81 — Commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande
- ATECO 47.82 — Commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature
- ATECO 47.89 — Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti
- ATECO 47.99 — Altro commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati (inclusi espositori fieristici e vendita porta a porta)
Secondo i dati INAIL indicativi, il settore presenta un indice di frequenza infortuni superiore alla media del commercio al dettaglio in senso stretto, a causa delle specificità operative del lavoro su aree pubbliche e delle fasi di allestimento. L'elevata quota di lavoro irregolare e di microimprese monooperatore rende sottostimato il fenomeno infortunistico reale.
Indice di frequenza
Medio-alto
Superiore alla media del commercio al dettaglio per via dei rischi specifici del lavoro ambulante in spazi aperti
Sottostima strutturale
Elevata
L'alta quota di lavoro irregolare e di lavoratori autonomi riduce la rilevazione degli infortuni reali nelle statistiche INAIL
Stagionalità
Marcata
Picchi di rischio in estate (caldo, eventi outdoor) e in autunno-inverno (freddo, pioggia, pavimenti scivolosi)
Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL.
Rischi specifici del commercio ambulante e degli operatori fieristici
Il profilo di rischio del commercio ambulante si distingue nettamente da quello del commercio in sede fissa per la presenza di fattori di rischio legati all'ambiente di lavoro variabile, alle operazioni di allestimento e alle condizioni atmosferiche. I dati INAIL indicativi identificano alcune categorie di rischio prevalenti.
Montaggio e smontaggio delle strutture: cadute e sovraccarico biomeccanico
Le operazioni di montaggio e smontaggio di banchi, gazebo, tendoni, strutture espositive e attrezzature pesanti rappresentano la fase a maggior rischio infortuni per gli ambulanti e i fieristi. Si tratta di attività che si svolgono spesso in condizioni critiche:
- Orari notturni e pre-alba:il montaggio avviene frequentemente nelle ore notturne o all'alba, con visibilità ridotta e operatori affaticati, aumentando il rischio di cadute, urti e movimenti errati.
- Superfici irregolari: i mercati rionali si svolgono su superfici eterogenee (sanpietrini, asfalto dissestato, terreni in pendenza), che aumentano il rischio di scivolamento e di instabilità delle strutture durante il montaggio.
- Cadute dall'alto durante allestimenti fieristici:per stand fieristici di altezza superiore alla norma o con strutture complesse, il montaggio può richiedere l'uso di scale o trabattelli, con rischio di caduta che deve essere valutato e gestito con DPI specifici (imbracatura di sicurezza) e procedure operative.
- Sovraccarico biomeccanico da MMC: il sollevamento e trasporto di strutture pesanti (banconi in metallo, generatori, frigoriferi da trasporto, casse di merce) durante le operazioni di carico/scarico degli automezzi e allestimento espone gli operatori a elevato rischio di lombalgia acuta e patologie muscoloscheletriche.
Esposizione agli agenti climatici e atmosferici
Il lavoro all'aperto nei mercati rionali, nelle fiere e nelle esposizioni espone gli operatori a fattori di rischio da agenti atmosferici che devono essere specificamente valutati nel DVR:
- Caldo estivo e stress termico:le postazioni di vendita all'aperto in estate, spesso prive di ombreggiatura naturale o artificiale adeguata, espongono gli ambulanti a temperature elevate per molte ore consecutive. Il rischio di colpo di calore, disidratazione e stress termico è reale e richiede misure preventive (accesso all'acqua, pause in luoghi freschi, monitoraggio delle condizioni meteo).
- Freddo invernale e ipotermia: il lavoro nei mercati in periodi invernali, con temperature sotto zero o con vento forte, espone gli operatori a rischio di ipotermia, assideramento degli arti e patologie da freddo. Il D.Lgs. 81/08 richiede la valutazione del microclima anche per ambienti aperti, con adozione di DPI termici adeguati.
- Pioggia e superfici scivolose: le aree di mercato in condizioni di pioggia presentano rischio scivolamento su superfici bagnate, con incremento degli infortuni da caduta durante le operazioni di montaggio, smontaggio e movimentazione della merce.
- Esposizione solare prolungata:l'esposizione cumulativa ai raggi UV per molte ore al giorno durante la stagione calda è un fattore di rischio per patologie cutanee e oculari a lungo termine. Il DVR deve valutare questo rischio e prevedere misure di protezione (crema solare, occhiali con filtro UV, coperture adeguate).
Traffico veicolare nelle aree di mercato
Le aree di mercato durante le fasi di allestimento e smontaggio sono frequentate da automezzi commerciali (furgoni, camion, mezzi di movimentazione) in un contesto spesso privo di una rigorosa separazione tra percorsi pedonali e vie di transito dei veicoli. Secondo i dati INAIL indicativi, gli investimenti di pedoni da parte di automezzi durante le operazioni di mercato rappresentano una categoria di infortuni gravi nel settore. Il DVR deve valutare il rischio da traffico interno e prevedere procedure di coordinamento, segnaletica e, ove possibile, separazione fisica dei percorsi.
Rischio rapina e violenza di terzi
Gli ambulanti lavorano frequentemente con significative somme di contante, in spazi aperti e non sorvegliati, in condizioni di isolamento (soprattutto durante le fasi di apertura e chiusura del mercato). Questo profilo operativo li espone a un rischio rapina e aggressione superiore alla media del commercio al dettaglio in sede fissa. Il DVR deve includere la valutazione del rischio da violenza di terzi ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08, con misure preventive adeguate: procedure per la gestione sicura del contante, evitare di svolgere le operazioni di cassa in isolamento, sistemi di comunicazione di emergenza.
| Fattore di rischio | Fase critica | Misura preventiva principale |
|---|---|---|
| Cadute (montaggio/smontaggio) | Allestimento e smontaggio banco | Procedure operative, DPI, superfici adeguate |
| MMC (sollevamento strutture) | Carico/scarico e allestimento | Ausili meccanici, formazione MMC, valutazione NIOSH |
| Stress termico estivo | Attività di vendita in estate | Ombreggiature, acqua, pause, monitoraggio meteo |
| Freddo invernale | Attività in stagione fredda | DPI termici, rotazione, limitazione esposizione |
| Investimento da automezzi | Allestimento e smontaggio mercato | Separazione percorsi, segnaletica, coordinamento |
| Rapina/violenza di terzi | Apertura, chiusura, gestione contante | Procedure contante, comunicazione emergenza |
Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL.
Irregolarità e lavoro sommerso nel commercio ambulante
Il commercio ambulante è uno dei settori con la più alta incidenza di irregolarità lavorativa in Italia. Secondo le stime elaborate da INAIL, ISTAT e dalle organizzazioni di categoria, una quota rilevante degli addetti al commercio su aree pubbliche opera in condizioni di irregolarità contributiva o contrattuale, con conseguenze dirette sulla sicurezza sul lavoro:
- Assenza di DVR e valutazione dei rischi: le microimprese ambulanti irregolari raramente dispongono di una valutazione dei rischi formalizzata, esponendo i lavoratori a rischi non identificati e non gestiti.
- Mancata formazione dei lavoratori: i lavoratori assunti irregolarmente non ricevono la formazione obbligatoria ai sensi degli artt. 36 e 37 D.Lgs. 81/08, aumentando la probabilità di comportamenti non sicuri durante le operazioni di allestimento e vendita.
- Assenza di DPI adeguati:l'omessa fornitura di dispositivi di protezione individuale adeguati (guanti, calzature antinfortunistiche, DPI termici) è una conseguenza frequente del lavoro irregolare nel settore.
- Infortuni non denunciati:gli infortuni a lavoratori irregolari tendono a non essere denunciati all'INAIL, determinando una sottostima strutturale del fenomeno nelle statistiche ufficiali del settore.
Attenzione: obbligo DVR anche con un solo dipendente
Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente a qualsiasi datore di lavoro, inclusi gli ambulanti con un solo dipendente. L'obbligo di DVR, nomina del RSPP, formazione dei lavoratori e, se ricorre l'obbligo, sorveglianza sanitaria valgono per tutte le imprese del commercio ambulante. Le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi di sicurezza, ai sensi dell'art. 55 D.Lgs. 81/08, includono pene detentive e ammende significative.
Trend normativo e aggiornamenti 2025-2026 per il settore ambulante
Il quadro normativo per il commercio ambulante è in evoluzione, con alcune tendenze che influenzano direttamente gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro:
Estensione dell'obbligo DVR alle microimprese ambulanti
L'eliminazione dell'autocertificazione ha esteso di fatto l'obbligo di DVR formale anche ai piccoli operatori ambulanti con dipendenti. Le attività di ispezione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e delle ASL territoriali nel settore del commercio su aree pubbliche hanno registrato un incremento nel biennio 2024-2026, con particolare attenzione alla verifica della documentazione di sicurezza e alla corretta gestione dei contratti di lavoro.
Sicurezza nelle manifestazioni fieristiche: ruolo dell'organizzatore
Per le manifestazioni fieristiche e le esposizioni, l'organizzatore dell'evento assume un ruolo specifico nella sicurezza dell'area: in caso di affidamento di lavori a imprese esterne per il montaggio degli stand, si applicano le disposizioni in materia di appalti e coordinamento (Titolo IV D.Lgs. 81/08 per i cantieri temporanei) o, per contesti non riconducibili al cantiere, le disposizioni dell'art. 26 D.Lgs. 81/08 in materia di interferenze. L'organizzatore deve predisporre un DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) se si verificano interferenze tra le attività di allestimento di diverse imprese.
Sorveglianza sanitaria per esposizione ad agenti atmosferici
Il medico competente, ove nominato, deve valutare nel protocollo sanitario l'esposizione degli ambulanti agli agenti climatici estremi (caldo e freddo), in particolare per i lavoratori con patologie preesistenti (cardiologiche, respiratorie, circolatorie) che possono aumentare la vulnerabilità al rischio climatico. Il recente aggiornamento delle linee guida INAIL sul rischio da stress termico ha rafforzato questo obbligo anche per i settori outdoor come il commercio ambulante.
Come 123 Consulenza supporta gli ambulanti e gli operatori fieristici
Il team di 123 Consulenza supporta ambulanti, bancarellisti, operatori di fiere e imprese organizzatrici di eventi espositivi nell'adempimento degli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08. I nostri servizi per il settore includono:
- Redazione del DVR per il commercio ambulante: valutazione dei rischi specifica per bancarellisti e operatori di mercato, con analisi delle fasi di montaggio/smontaggio, MMC, agenti atmosferici, traffico veicolare e rischio rapina.
- Formazione lavoratori ATECO 47.81-47.99:corsi di formazione generale e specifica ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni, calibrati sui rischi specifici del commercio ambulante e fieristico.
- Valutazione del rischio MMC e termico:analisi NIOSH per la movimentazione manuale dei carichi nelle operazioni di allestimento e valutazione del rischio da stress termico estivo e invernale per i lavoratori all'aperto.
- Assistenza per fiere ed esposizioni: supporto agli organizzatori nella predisposizione del DUVRI e nella gestione della sicurezza durante le fasi di allestimento e smontaggio delle manifestazioni fieristiche.
- Verifica della conformità normativa: check-up della documentazione di sicurezza esistente e individuazione delle aree di non conformità prioritarie per gli operatori del commercio su aree pubbliche.
Approfondisci
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FAQ commercio ambulante, fiere e mercati: sicurezza sul lavoroFAQ
Un ambulante con un solo dipendente è obbligato a redigere il DVR?
Le operazioni di montaggio e smontaggio del banco al mercato rientrano nella valutazione dei rischi?
Il rischio rapina va inserito nel DVR di un ambulante o di un operatore di fiera?
Quali sono gli obblighi di formazione per i lavoratori del commercio ambulante?
Fonti normative
- INAIL Open Data — open.inail.it
- INAIL Rapporto Annuale (edizioni 2022–2024)
- INAIL Banca Dati Statistica — infortuni per settore ATECO, tipo evento e conseguenza
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 e 7 luglio 2016 — formazione lavoratori e dirigenti
- NIOSH Revised Lifting Equation (RNLE) — valutazione rischio MMC sollevamento
- Linee Guida INAIL — Valutazione del rischio da stress termico nei luoghi di lavoro outdoor
- EU-OSHA — OSH in figures: occupational safety and health in the retail sector
- ISTAT — Struttura e competitività del sistema delle imprese — settore commercio ambulante
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