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Normativa

Whistleblowing e sicurezza sul lavoro: il D.Lgs. 24/2023

Chi deve attivare il canale di segnalazione, quando una violazione di sicurezza è segnalabile, tempi, tutele e rapporto con l'art. 20 D.Lgs. 81/2008.

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Il D.Lgs. 24/2023 ha recepito la Direttiva (UE) 2019/1937 e ha riunito in un'unica disciplina la protezione di chi segnala illeciti nel settore pubblico e privato. Le regole si applicano dal 15 luglio 2023; per i soggetti privati con una media fino a 249 lavoratori l'obbligo di attivare il canale interno è scattato il 17 dicembre 2023.

Chi deve attivare il canale interno

Nel settore privato sono obbligati:

Quando una violazione di sicurezza sul lavoro è segnalabile

Nel privato il decreto non copre qualunque illecito, e questo è il punto più spesso frainteso. Le segnalazioni protette riguardano:

Nelle imprese con modello 231, quindi, una carenza grave nella gestione della sicurezza che espone a infortuni rientra pienamente nel perimetro. In un'impresa senza modello 231 la stessa segnalazione può restare fuori dalla protezione del decreto, pur restando utilizzabili gli strumenti ordinari previsti dal D.Lgs. 81/2008.

Come funziona il canale interno

Il canale deve consentire segnalazioni scritte, anche con piattaforma informatica, e orali, compreso un incontro diretto su richiesta del segnalante. Deve garantire la riservatezza dell'identità del segnalante, delle persone coinvolte e del contenuto. Il gestore, persona o ufficio interno autonomo oppure soggetto esterno, deve:

Prima di attivare il canale vanno sentite le rappresentanze o le organizzazioni sindacali.

Tutele e sanzioni

Sono vietate le ritorsioni: licenziamento, demansionamento, trasferimento, valutazioni negative e altre misure collegate alla segnalazione sono nulle. L'ANAC gestisce il canale esterno e applica sanzioni amministrative da 10.000 a 50.000 euro quando accerta ritorsioni, ostacoli alla segnalazione, violazioni della riservatezza o la mancata istituzione del canale. Il segnalante perde le tutele se è accertata, anche con sentenza di primo grado, la sua responsabilità per diffamazione o calunnia.

Il rapporto con il D.Lgs. 81/2008

Il whistleblowing non sostituisce gli strumenti del Testo unico. Il lavoratore deve segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi e ogni condizione di pericolo (art. 20); il preposto deve intervenire e segnalare le non conformità (art. 19); l'RLS può raccogliere le segnalazioni e ricorrere agli organi di vigilanza (art. 50). Queste segnalazioni operative servono a eliminare subito il pericolo e devono restare rapide e informali. Il canale whistleblowing serve invece quando il segnalante teme ritorsioni o quando la violazione coinvolge chi dovrebbe gestire la sicurezza.

Errori frequenti

Cosa fare in pratica

Verifica se l'azienda rientra tra i soggetti obbligati, scrivi una procedura che distingua le segnalazioni operative di pericolo da quelle whistleblowing e forma preposti e RLS sulla differenza tra i due percorsi.

whistleblowing D.Lgs. 24/2023 modello 231 D.Lgs. 81/2008

Fonti normative

Testo a cura della redazione di 123 Consulenza. Ultimo aggiornamento: . Le informazioni hanno carattere generale: per l’applicazione al tuo caso verifica il testo vigente delle norme citate.

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