Il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 — comunemente definito 'correttivo bis' al D.Lgs. 81/08 — ha rappresentato il primo significativo intervento di razionalizzazione del Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, entrato in vigore il 20 agosto 2009.
Tra le modifiche più rilevanti introdotte dal D.Lgs. 106/2009 si segnalano: la ridefinizione degli obblighi del preposto (art. 19), con chiarimento del ruolo di vigilanza sull'attuazione delle misure di sicurezza da parte dei lavoratori; le nuove disposizioni sulla delega di funzioni (art. 16), con introduzione dei requisiti di forma scritta, accettazione espressa e dotazione di autonomia di spesa; la semplificazione documentale per le PMI fino a 10 dipendenti con introduzione della procedura standardizzata per il DVR; la modifica dei requisiti per lo svolgimento della funzione di RSPP, con introduzione delle specifiche di aggiornamento.
Il correttivo ha anche introdotto modifiche rilevanti in materia di sanzioni, razionalizzando il sistema sanzionatorio e introducendo la procedura di prescrizione obbligatoria da parte degli organi di vigilanza prima dell'irrogazione delle sanzioni penali (artt. 20-25 D.Lgs. 758/1994, richiamati dal TUSL).
L'evoluzione normativa non si è fermata al 2009. Il D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 (convertito dalla L. 215/2021) ha ulteriormente rafforzato il sistema: il preposto ha acquisito il potere di interrompere l'attività in caso di pericolo grave e immediato (art. 19, comma 1, lett. f-bis), la formazione del preposto è diventata obbligatoriamente aggiuntiva e biennale, e sono stati intensificati i controlli ispettivi nei settori ad alto rischio.
La comprensione di questa evoluzione normativa consente alle PMI di contestualizzare correttamente gli obblighi vigenti, distinguendo le disposizioni originarie del D.Lgs. 81/08, quelle introdotte dal D.Lgs. 106/2009 e le ultime modifiche del 2021, per verificare il corretto adempimento a ogni livello.