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Stress lavoro-correlato: i nuovi indicatori INAIL 2026 e come usarli nella valutazione delle PMI

L'INAIL ha aggiornato nel 2026 il set di indicatori per la valutazione preliminare del rischio da stress lavoro-correlato, in linea con le indicazioni della Commissione Consultiva Permanente. Per le PMI, che spesso affrontano questo adempimento con strumenti inadeguati, la nuova metodologia offre indicatori più precisi e un percorso strutturato per passare dalla valutazione preliminare a quella approfondita. Guida pratica all'applicazione.

· Newsroom 123 Consulenza

La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato (SLC) è un obbligo previsto dall'art. 28 del D.Lgs. 81/08 e dal successivo Accordo europeo sullo stress sul lavoro dell'8 ottobre 2004. Le indicazioni metodologiche della Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, pubblicate nel 2010 e più volte aggiornate, prevedono un approccio in due fasi: valutazione preliminare e, se necessario, valutazione approfondita.

Nel 2026 l'INAIL ha pubblicato un aggiornamento del set di indicatori per la fase preliminare, incorporando le evidenze accumulate nel corso di oltre un decennio di applicazione e allineandosi alle indicazioni dell'EUOSHA (Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro) sui rischi psicosociali emergenti.

Gli indicatori aggiornati si articolano in tre categorie. Gli indicatori sentinella aziendali comprendono dati oggettivi già disponibili nelle imprese: indice infortunistico, tasso di assenteismo, turn-over volontario, ricorso a visite mediche straordinarie, segnalazioni e lamentele formali dei lavoratori. La raccolta sistematica di questi dati per gruppo omogeneo di lavoratori e il confronto con benchmark di settore INAIL permette di identificare aree a potenziale criticità senza necessità di questionari soggettivi in questa prima fase.

Gli indicatori di contesto del lavoro riguardano la funzione e cultura organizzativa, il ruolo nell'organizzazione, l'evoluzione della carriera, l'autonomia decisionale, i rapporti interpersonali e l'interfaccia casa-lavoro. Per ciascuna dimensione, il metodo INAIL aggiornato propone un set di domande strutturate da somministrare ai responsabili dei gruppi omogenei, con punteggi e soglie di allerta chiaramente definiti.

Gli indicatori di contenuto del lavoro riguardano l'ambiente e le attrezzature di lavoro, i carichi e i ritmi di lavoro, l'orario di lavoro e i turni, il livello di corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti del ruolo.

Per le PMI (meno di 50 dipendenti) con un unico o pochi gruppi omogenei, la valutazione preliminare con gli indicatori INAIL aggiornati è realizzabile in tempi ragionevoli — tipicamente 2-4 settimane — senza necessità di consulenti esterni specializzati in psicologia del lavoro, che intervengono invece nella fase approfondita se i punteggi superano le soglie. La valutazione deve essere documentata nel DVR con la descrizione della metodologia adottata, i dati raccolti, i risultati per gruppo omogeneo e il piano di miglioramento qualora emergano criticità.

Aggiorniamo con te la sezione del DVR dedicata allo stress lavoro-correlato, applicando la metodologia INAIL 2026 e pianificando eventuali misure di miglioramento organizzativo.

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Fonti normative

  • Art. 28 D.Lgs. 81/08 — obbligo valutazione stress lavoro-correlato
  • Commissione Consultiva Permanente — indicazioni metodologiche SLC 2010
  • INAIL — metodologia e indicatori valutazione SLC (aggiornamento 2026)
  • EU-OSHA — quadro europeo rischi psicosociali

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