Il Regolamento UE 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale, recepito nell'ordinamento italiano e coordinato con il D.Lgs. 81/08 (Titolo III, artt. 74-79), classifica i DPI in tre categorie in base al livello di rischio da cui proteggono. La categoria III comprende i DPI che proteggono da rischi che possono causare conseguenze molto gravi, quali morte, danni irreversibili alla salute o danni gravi e permanenti.
Rientrano nella categoria III, tra gli altri, le maschere filtranti per agenti biologici, chimici e radiologici (APR — apparecchi di protezione delle vie respiratorie, incluse le maschere FFP2/FFP3 e i respiratori a pieno facciale), le imbracature e i sistemi di arresto caduta, i guanti per agenti chimici e biologici pericolosi, i dispositivi per la protezione acustica in ambienti con livelli elevati di rumore (oltre 85 dB(A)), i giubbotti per lavori in acqua e le protezioni contro i rischi elettrici ad alta tensione.
Per selezionare correttamente i DPI di categoria III occorre seguire un percorso strutturato. Innanzitutto, l'identificazione del rischio specifico da cui proteggere il lavoratore, con riferimento alla valutazione dei rischi nel DVR: tipo di agente (chimico, biologico, fisico), via di esposizione, concentrazione attesa e durata dell'esposizione. In secondo luogo, la verifica che il DPI selezionato sia marcato CE categoria III, con numero di organismo notificato, e che la norma EN di riferimento copra il rischio specifico identificato. In terzo luogo, la verifica che il DPI sia disponibile nelle taglie appropriate per i lavoratori da proteggere, poiché un DPI mal calzato non garantisce la protezione dichiarata.
Per le maschere filtranti, occorre prestare attenzione alla distinzione tra FFP2 (filtrazione minima del 94%) e FFP3 (filtrazione minima del 99%), e tra le versioni con valvola e senza valvola. Le maschere per gas e vapori richiedono la scelta del filtro specifico per il tipo di agente chimico presente.
Per i sistemi anticaduta, la selezione deve tenere conto della tipologia di lavoro in quota, dell'altezza di caduta libera possibile e dei punti di ancoraggio disponibili. Un sistema di arresto caduta comprende imbracatura, cordino (con o senza assorbitore di energia) e punto di ancoraggio certificato: tutti e tre gli elementi devono essere compatibili e certificati. La verifica periodica da parte di persona competente (come previsto dalla norma EN 365) è obbligatoria.
Per i guanti per agenti chimici, la norma EN ISO 374 definisce i livelli di resistenza alla permeazione per diversi agenti chimici: è essenziale verificare che il guanto selezionato sia testato e classificato per gli specifici agenti chimici presenti nel ciclo lavorativo, non solo per agenti generici.
La formazione dei lavoratori all'uso dei DPI di categoria III è obbligatoria (art. 77 D.Lgs. 81/08) e deve includere: indossaggio e calzata corretta, verifica dell'integrità prima dell'uso, limitazioni d'uso, procedure di svestizione in sicurezza (per i DPI per agenti chimici), manutenzione e conservazione, criteri per la sostituzione.
Selezioniamo con te i DPI di categoria III più adeguati ai rischi della tua impresa, predisponiamo il piano di manutenzione e gestiamo la formazione dei lavoratori all'uso corretto.