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DVR e intelligenza artificiale: opportunità e limiti per la valutazione dei rischi

L'intelligenza artificiale sta entrando anche nel processo di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, con strumenti che promettono di accelerare l'identificazione dei pericoli e la stima dei rischi attraverso l'analisi automatica di dati aziendali, statistiche infortunistiche di settore e banche dati normative. Le opportunità sono reali, ma i limiti giuridici e tecnici sono altrettanto concreti: il D.Lgs. 81/08 richiede una valutazione di tutti i rischi che deve essere specifica per la realtà aziendale, svolta da soggetti qualificati. L'AI può supportare ma non sostituire la valutazione umana responsabile.

· Newsroom 123 Consulenza

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è il cuore del sistema di prevenzione aziendale ai sensi del D.Lgs. 81/08. La sua redazione richiede competenza tecnica, conoscenza specifica della realtà aziendale e un processo di valutazione che deve essere reale, non meramente burocratico. L'intelligenza artificiale può offrire supporto in alcune fasi di questo processo, ma con limiti precisi che il datore di lavoro e i professionisti della sicurezza devono conoscere.

Gli strumenti AI attualmente disponibili sul mercato per il supporto alla valutazione dei rischi si distinguono in alcune categorie principali. I sistemi di elaborazione documentale basati su large language model (LLM) consentono di analizzare normative, norme tecniche e linee guida per identificare i rischi tipici di un'attività lavorativa, generare checklist personalizzate e proporre misure di prevenzione sulla base di banche dati di best practice. Questi strumenti sono utili come supporto alla ricerca normativa e per non tralasciare categorie di rischio, ma non sostituiscono il sopralluogo fisico e la valutazione contestuale.

I sistemi di analisi delle statistiche infortunistiche consentono al RSPP di confrontare i dati aziendali con i benchmark di settore, identificare i rischi su cui l'azienda ha tassi di infortuni superiori alla media e valutare l'efficacia delle misure preventive adottate nel tempo. Questa funzione analitica è tra le più mature e affidabili nell'applicazione dell'AI alla sicurezza.

Si stanno diffondendo anche sistemi di computer vision per l'analisi automatica di immagini e video degli ambienti di lavoro, in grado di identificare comportamenti non sicuri, utilizzo non corretto dei DPI, accesso a zone pericolose e condizioni ambientali rischiose. Questi sistemi sollevano questioni di privacy analoghe a quelle discusse per la videosorveglianza, con le stesse implicazioni giuslavoristiche.

Il limite giuridico principale è chiaro: l'art. 28 del D.Lgs. 81/08 richiede che la valutazione sia effettuata dal datore di lavoro in collaborazione con il RSPP e il medico competente, e che il DVR rechi data certa e sia sottoscritto da questi soggetti. La responsabilità della valutazione rimane umana e non può essere trasferita a un sistema automatico. Un DVR generato integralmente da AI, senza una verifica critica e una personalizzazione basata sulla realtà aziendale specifica, non soddisfa i requisiti del decreto e espone l'azienda a rischi legali in caso di controllo o infortunio.

Ti supportiamo nell'utilizzo critico degli strumenti digitali per migliorare l'efficacia del tuo DVR, mantenendo sempre la responsabilità della valutazione in capo ai soggetti qualificati previsti dalla legge.

DVR intelligenza artificiale valutazione rischi D.Lgs. 81/08 RSPP

Fonti normative

  • Art. 28-29 D.Lgs. 81/08 — valutazione dei rischi e DVR
  • D.Lgs. 81/08 — obblighi non delegabili del datore di lavoro
  • Reg. (UE) 2024/1689 — AI Act (requisiti per sistemi AI ad alto rischio)

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