Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è il cuore del sistema di prevenzione aziendale ai sensi del D.Lgs. 81/08. La sua redazione richiede competenza tecnica, conoscenza specifica della realtà aziendale e un processo di valutazione che deve essere reale, non meramente burocratico. L'intelligenza artificiale può offrire supporto in alcune fasi di questo processo, ma con limiti precisi che il datore di lavoro e i professionisti della sicurezza devono conoscere.
Gli strumenti AI attualmente disponibili sul mercato per il supporto alla valutazione dei rischi si distinguono in alcune categorie principali. I sistemi di elaborazione documentale basati su large language model (LLM) consentono di analizzare normative, norme tecniche e linee guida per identificare i rischi tipici di un'attività lavorativa, generare checklist personalizzate e proporre misure di prevenzione sulla base di banche dati di best practice. Questi strumenti sono utili come supporto alla ricerca normativa e per non tralasciare categorie di rischio, ma non sostituiscono il sopralluogo fisico e la valutazione contestuale.
I sistemi di analisi delle statistiche infortunistiche consentono al RSPP di confrontare i dati aziendali con i benchmark di settore, identificare i rischi su cui l'azienda ha tassi di infortuni superiori alla media e valutare l'efficacia delle misure preventive adottate nel tempo. Questa funzione analitica è tra le più mature e affidabili nell'applicazione dell'AI alla sicurezza.
Si stanno diffondendo anche sistemi di computer vision per l'analisi automatica di immagini e video degli ambienti di lavoro, in grado di identificare comportamenti non sicuri, utilizzo non corretto dei DPI, accesso a zone pericolose e condizioni ambientali rischiose. Questi sistemi sollevano questioni di privacy analoghe a quelle discusse per la videosorveglianza, con le stesse implicazioni giuslavoristiche.
Il limite giuridico principale è chiaro: l'art. 28 del D.Lgs. 81/08 richiede che la valutazione sia effettuata dal datore di lavoro in collaborazione con il RSPP e il medico competente, e che il DVR rechi data certa e sia sottoscritto da questi soggetti. La responsabilità della valutazione rimane umana e non può essere trasferita a un sistema automatico. Un DVR generato integralmente da AI, senza una verifica critica e una personalizzazione basata sulla realtà aziendale specifica, non soddisfa i requisiti del decreto e espone l'azienda a rischi legali in caso di controllo o infortunio.
Ti supportiamo nell'utilizzo critico degli strumenti digitali per migliorare l'efficacia del tuo DVR, mantenendo sempre la responsabilità della valutazione in capo ai soggetti qualificati previsti dalla legge.