Il DPR 177/2011 disciplina i requisiti per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi destinati a operare in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, categoria che comprende pozzi, fogne, cunicoli, cisterne, serbatoi e ogni altro spazio con caratteristiche di accesso limitato e potenziale presenza di atmosfere pericolose. La normativa, già oggetto di numerosi interventi interpretativi sin dalla sua entrata in vigore, continua a generare questioni applicative che richiedono aggiornamento costante.
Tra le problematiche più frequenti vi è la corretta identificazione dell'ambiente confinato ai fini dell'applicabilità del DPR: non ogni spazio chiuso rientra automaticamente nella fattispecie, ma la classificazione dipende da una valutazione tecnica che consideri accessibilità, ventilazione, presenza di agenti pericolosi e modalità operative previste. Nel 2026, circolari e pareri di organismi di vigilanza hanno fornito ulteriori indicazioni per la casistica più controversa, tra cui i lavori in pozzetti di dimensioni ridotte, in ambienti con presenza intermittente di gas e in strutture bonificate ma non formalmente decontaminate.
Sul versante delle procedure di accesso sicuro, vengono ribaditi gli obblighi di nomina del responsabile dell'attività, verifica delle condizioni atmosferiche prima e durante il lavoro, disponibilità di attrezzature di salvataggio e presenza di personale addestrato al recupero. Le verifiche ispettive hanno evidenziato carenze ricorrenti nella documentazione delle misure adottate e nella formazione specifica obbligatoria del personale impiegato.
La giurisprudenza più recente ha confermato orientamenti severi in materia di responsabilità penale e civile per gli infortuni gravi e mortali in ambienti confinati. I tribunali hanno più volte ribadito la responsabilità concorrente del committente nell'accertamento della qualificazione dell'impresa appaltatrice e nell'attività di coordinamento e supervisione dei lavori, anche in presenza di delega formale.
Un aspetto critico riguarda la formazione specifica: il DPR richiede che tutti i lavoratori impegnati in attività in ambienti confinati siano adeguatamente formati e che la formazione venga aggiornata periodicamente. Gli organi di vigilanza hanno segnalato casi in cui la formazione risultava obsoleta o non adeguata alle specifiche attrezzature utilizzate.
Supportiamo la gestione documentale delle imprese nella verifica dei requisiti di qualificazione ex DPR 177/2011, nella redazione delle procedure operative di accesso sicuro e nella pianificazione della formazione specifica per il personale addetto.