Il D.Lgs. 36/2023, noto come nuovo Codice dei Contratti Pubblici, ha ridefinito l'assetto normativo degli appalti della pubblica amministrazione introducendo o consolidando numerose disposizioni con ricadute dirette sulla sicurezza sul lavoro. La corretta applicazione di queste norme interessa sia le stazioni appaltanti — tenute a predisporre adeguata documentazione di sicurezza — sia le imprese partecipanti alle gare, che devono soddisfare requisiti specifici di idoneità tecnico-professionale.
Gli oneri per la sicurezza non ribassabili rappresentano uno dei capisaldi della materia: in sede di offerta economica, la stazione appaltante deve indicare separatamente i costi della sicurezza ritenuti congrui e non soggetti a ribasso. L'impresa aggiudicataria non può proporre riduzioni su questa voce, e il rispetto dell'importo indicato è verificabile durante l'esecuzione del contratto. Le linee guida ANAC aggiornate al 2026 forniscono indicazioni operative su come determinare e documentare tali costi nella fase di progettazione degli appalti.
La verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici è un altro snodo critico. Il codice e le linee guida ANAC indicano i documenti che la stazione appaltante deve richiedere e verificare: certificato di iscrizione alla Camera di Commercio con attività dichiarata coerente, DURC in corso di validità, documentazione sulla formazione del personale, attestati di qualificazione ove previsti (SOA per lavori pubblici, requisiti DPR 177/2011 per lavori in ambienti confinati), dichiarazioni sul rispetto degli obblighi di sorveglianza sanitaria.
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) rimane uno strumento centrale nella gestione della sicurezza negli appalti PA. Il D.Lgs. 36/2023 non modifica l'impianto dell'art. 26 D.Lgs. 81/08 che lo disciplina, ma influenza indirettamente la sua redazione attraverso le specifiche tecniche di gara. Vengono chiariti i casi in cui il DUVRI è obbligatorio, quelli in cui può essere sostituito da apposite clausole contrattuali e i criteri per la sua revisione durante l'esecuzione in caso di variazioni rilevanti.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la responsabilità solidale dell'appaltante principale nei confronti dei subappaltatori: anche negli appalti pubblici, il coordinamento e il controllo sull'applicazione delle misure di sicurezza da parte dei subappaltatori è un obbligo che non si esaurisce con la verifica documentale in fase di gara, ma prosegue per tutta la durata dell'esecuzione.
Supportiamo la gestione documentale delle imprese nella predisposizione dei fascicoli di qualificazione per le gare pubbliche, nella verifica della correttezza del DUVRI ricevuto dalla stazione appaltante e nell'impostazione delle procedure di coordinamento con i subappaltatori.