Il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei Contratti Pubblici) ha introdotto l'obbligo graduale di utilizzo del BIM nelle commesse pubbliche, con una soglia progressiva abbassata a 1 milione di euro dal 1° gennaio 2025. Il BIM — nella sua dimensione temporale denominata BIM 4D — consente di associare al modello tridimensionale dell'opera un piano temporale delle lavorazioni, rendendo possibile la simulazione delle interferenze spaziali e temporali tra le diverse fasi costruttive con un livello di dettaglio finora non raggiungibile con i metodi tradizionali.
Dal punto di vista della sicurezza nei cantieri, l'integrazione del BIM 4D nella redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) offre opportunità significative. Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) può ora utilizzare il modello BIM per identificare le interferenze critiche tra le lavorazioni concorrenti, visualizzare le fasi di montaggio di strutture complesse (ponteggi, casseforme, prefabbricati) e documentare le misure di prevenzione in modo georeferenziato sul modello stesso. Linee guida operative emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2026 forniscono indicazioni su come strutturare il PSC-BIM in conformità ai requisiti dell'Allegato XV del D.Lgs. 81/2008.
Le sfide applicative sono però ancora rilevanti. La maggior parte delle imprese esecutrici di piccole e medie dimensioni non dispone ancora di personale formato sull'utilizzo degli strumenti BIM, e la redazione del POS in formato compatibile con il modello BIM rimane un obiettivo non ancora standardizzato. Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) si trova a dover gestire un cantiere in cui le informazioni di sicurezza sono disponibili sul modello digitale ma non sempre accessibili agli operatori in campo.
Sul piano della formazione, emerge la necessità di percorsi specifici per CSP e CSE sull'utilizzo del BIM applicato alla sicurezza, attualmente non ancora codificati negli Accordi Stato-Regioni vigenti. Alcune associazioni di categoria hanno già avviato corsi di formazione professionale volontari su BIM e sicurezza, ma manca ancora un quadro normativo che definisca i requisiti minimi di competenza per i coordinatori che operano su appalti BIM-obbligatori.