Il D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 (Codice dei Contratti Pubblici — CCP), entrato in vigore il 1° luglio 2023 con applicazione progressiva fino al 1° gennaio 2024, ha riformato in modo organico la disciplina degli appalti pubblici in Italia, con importanti riflessi sulle norme di sicurezza sul lavoro applicabili ai cantieri e agli appalti di servizi.
I costi della sicurezza: non soggetti a ribasso e non comprimibili
L'art. 108 co. 9 del D.Lgs. 36/2023 ribadisce il principio già presente nel D.Lgs. 163/2006 e nel D.Lgs. 81/08: i costi della sicurezza non sono soggetti a ribasso d'asta. La stazione appaltante deve indicare nei documenti di gara i costi della sicurezza da interferenze (ex art. 26 D.Lgs. 81/08, che nel contesto degli appalti pubblici si materializza nel DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza), mentre l'impresa deve indicare separatamente i propri costi della sicurezza aziendali (costi propri del suo sistema di sicurezza: dispositivi di protezione, formazione, sorveglianza sanitaria).
La patente a crediti nei cantieri pubblici
L'art. 27 del D.Lgs. 81/08, come modificato dalla Legge 56/2024 (conversione del DL 19/2024), ha introdotto la patente a crediti obbligatoria per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili (Titolo IV D.Lgs. 81/08). La patente è rilasciata dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro previo possesso di determinati requisiti (iscrizione CCIA, regolarità contributiva INPS-INAIL, DVR, formazione e qualificazione, DURC regolare). Nei cantieri pubblici, la Stazione Appaltante deve verificare che le imprese affidatarie e le subappaltatrici posseggano la patente a crediti con punteggio minimo di 15 crediti.
Qualificazione delle imprese negli appalti pubblici di lavori
Per gli appalti pubblici di lavori, il D.Lgs. 36/2023 disciplina la qualificazione SOA (Società Organismi di Attestazione) all'art. 100. Le categorie SOA includono requisiti di sicurezza: l'impresa deve dimostrare di avere un RSPP nominato (interno o esterno), un medico competente per le lavorazioni che lo richiedono, la regolarità INAIL (DURC), e l'assenza di condanne per reati in materia di sicurezza sul lavoro. La perdita dei requisiti di sicurezza comporta la decadenza dell'attestazione SOA e quindi l'impossibilità di partecipare a gare pubbliche.
Il subappalto e la catena di responsabilità per la sicurezza
L'art. 119 del D.Lgs. 36/2023 ha liberalizzato il subappalto (la soglia del 30% è stata eliminata per le categorie non super-specialistiche), ma ha rafforzato le responsabilità solidali in materia di sicurezza. Il Coordinatore per la Sicurezza in Esecuzione (CSE) deve verificare il rispetto delle norme di sicurezza da parte di tutte le imprese esecutrici, incluse le sub-appaltatrici di secondo e terzo livello. Il committente pubblico è responsabile della nomina del CSE per i cantieri con più imprese esecutrici (art. 92 D.Lgs. 81/08).
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) negli appalti pubblici
Nei cantieri pubblici soggetti a notifica preliminare (art. 99 D.Lgs. 81/08: cantieri con rischi particolari o con più imprese), la stazione appaltante deve nominare il Coordinatore per la Progettazione (CSP) che redige il PSC prima dell'affidamento. Il PSC è parte integrante del progetto esecutivo e i suoi costi (inclusi nel quadro economico come «oneri per la sicurezza») non sono soggetti a ribasso. Le varianti al progetto che modificano le condizioni di sicurezza comportano l'aggiornamento del PSC da parte del CSE.
Annullamento per anomalia delle offerte: verifica dei costi della sicurezza
Ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve verificare le offerte anomale: nell'ambito della verifica, deve controllare che i costi della sicurezza aziendali dichiarati dall'impresa siano congrui rispetto alla natura e all'entità dei lavori. Offerte che propongono costi della sicurezza manifestamente insufficienti possono essere escluse, anche se non rientrano nella soglia di anomalia automatica, sulla base del principio di tutela dei lavoratori e prevenzione del dumping sociale.