Le Regioni italiane hanno competenze in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro derivanti sia dal Titolo V della Costituzione (art. 117) sia dalla delega operativa nella gestione dei servizi di prevenzione delle ASL. In Toscana, la Direzione regionale per la prevenzione, l'igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro coordina l'attività dei Servizi Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (PISAL) delle Aziende USL regionali.
Nel 2026, la Regione Toscana ha rafforzato l'attenzione al comparto edile attraverso disposizioni di indirizzo rivolte alle ASL territoriali, con orientamenti per le attività ispettive nei cantieri temporanei o mobili. Le priorità di controllo individuate riguardano: la verifica della presenza e della validità della patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi operanti in cantiere; il controllo della regolare nomina dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) ed esecuzione (CSE); la verifica dell'adeguatezza del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e dei Piani Operativi di Sicurezza (POS); la valutazione delle misure di protezione collettiva anticaduta.
Le imprese edili che operano nei cantieri toscani devono tenere in conto che i controlli PISAL/ASL si integrano con quelli dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e dei Carabinieri, con i quali le ASL toscane mantengono protocolli di coordinamento consolidati. Le violazioni rilevate in Toscana sono soggette alle stesse procedure di prescrizione obbligatoria previste dal D.Lgs. 758/1994 a livello nazionale.
Si raccomanda alle imprese di verificare la regolarità di tutta la documentazione di cantiere prima dell'avvio dei lavori: notifica preliminare, PSC, POS, documentazione della patente a crediti, nominativi dei coordinatori e verifica del DURC. La collaborazione proattiva con i servizi di prevenzione è uno strumento efficace per ridurre il rischio sanzionatorio e migliorare la sicurezza reale nei cantieri.