Nel 2026 l'INAIL e i principali istituti tecnici europei hanno aggiornato i database di emissione vibratoria per le attrezzature da lavoro più diffuse, integrando i valori dichiarati dai costruttori con misurazioni effettuate in condizioni di utilizzo reale. I nuovi dati coprono indicativamente un'ampia gamma di utensili: trapani, smerigliatrici angolari, martelli demolitori, compattatori, carrelli elevatori e macchine movimento terra. I valori reali di esposizione risultano sistematicamente superiori ai valori dichiarati in condizioni di prova standardizzate, confermando l'importanza di utilizzare fattori di moltiplicazione appropriati nel calcolo del valore di esposizione giornaliero.
I nuovi tool di calcolo online — disponibili gratuitamente sul portale INAIL e su database tecnici europei — consentono di calcolare il valore di esposizione giornaliero A(8) sia per le vibrazioni mano-braccio (HAV) sia per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV), con interfaccia semplificata che guida l'operatore nella selezione delle attrezzature e nell'inserimento dei tempi di esposizione effettivi.
I valori di riferimento normativi previsti dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 rimangono invariati: per le HAV, valore d'azione a 2,5 m/s² e valore limite a 5 m/s²; per le WBV, valore d'azione a 0,5 m/s² e valore limite a 1,15 m/s². Al superamento dei valori d'azione scattano gli obblighi di sorveglianza sanitaria, informazione e formazione specifica dei lavoratori esposti.
Aggiornare la valutazione del rischio vibrazioni ogni volta che si introduce una nuova attrezzatura in azienda, o quando si modificano significativamente i tempi di utilizzo, è un obbligo datoriale che l'INL verifica con crescente attenzione in sede ispettiva, anche alla luce dei recenti orientamenti della Cassazione penale in materia di omessa valutazione del rischio vibrazioni.