Il D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 187, che recepisce la Direttiva 2002/44/CE sulle vibrazioni meccaniche, disciplina la tutela dei lavoratori esposti al rischio da vibrazioni trasmesse al corpo intero (Whole Body Vibration, WBV), categoria che include autisti di mezzi pesanti, autisti di bus, operatori di macchine movimento terra e agricoltori.
Il valore d'azione giornaliero è fissato a 0,5 m/s² (A(8)): al suo superamento il datore di lavoro è tenuto a elaborare e attuare un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre al minimo l'esposizione. Il valore limite giornaliero è di 1,15 m/s²: il suo superamento è vietato, salvo circostanze eccezionali e con misure compensative. La valutazione dell'esposizione deve essere effettuata tramite misurazioni o calcoli, con riferimento alle norme tecniche ISO 2631-1 e alle banche dati europee di riferimento.
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per i lavoratori esposti al di sopra del valore d'azione. Il medico competente deve valutare l'idoneità specifica alla mansione tenendo conto delle patologie osteoarticolari, neurologiche e vascolari che possono essere aggravate dall'esposizione prolungata.
Tra le misure preventive raccomandate: scelta di mezzi con sospensioni ottimizzate e sedili ammortizzati omologati secondo la norma EN ISO 7096; manutenzione regolare dei pneumatici e delle sospensioni; pianificazione dei percorsi per evitare fondi irregolari; limitazione dei tempi di guida continua con pause adeguate; formazione degli operatori sull'uso corretto dei sedili e sulle posture corrette. L'informazione e la formazione specifica ai sensi dell'art. 195 D.Lgs. 81/08 completano il quadro degli obblighi datoriali.