Lo stress termico da calore (heat stress) rappresenta uno dei rischi lavorativi in più rapida crescita a causa dei cambiamenti climatici, con un impatto particolarmente significativo per i lavoratori dei settori edile, agricolo, estrattivo e per chi opera in fonderie, forni industriali, lavanderie e cucine professionali. L'INAIL ha pubblicato per l'estate 2026 un aggiornamento delle proprie linee guida tecniche per la gestione del rischio calore, integrandole con i più recenti dati epidemiologici sugli infortuni da agenti fisici e con i nuovi scenari climatici elaborati dal CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici).
La valutazione del rischio da stress termico nei DVR deve fare riferimento all'indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), che integra temperatura dell'aria, umidità relativa, velocità dell'aria e calore radiante. I valori limite di azione e di esposizione variano in base all'intensità del lavoro fisico svolto (leggero, moderato, pesante, molto pesante) e allo stato di acclimatazione del lavoratore. Per il lavoro pesante in pieno sole, il valore limite WBGT di 25°C può essere raggiunto già in ore antimeridiane durante le ondate di calore intense.
Le misure preventive raccomandate dall'INAIL si articolano su tre livelli: tecnico-organizzativo (modifiche agli orari di lavoro con spostamento delle attività fisicamente impegnative nelle ore più fresche, installazione di aree ombra e di riposo in cantiere, ventilazione forzata negli ambienti chiusi caldi), igienico-preventivo (accesso continuo ad acqua potabile fresca, abbigliamento di protezione dal calore con traspirabilità elevata, sorveglianza sanitaria rafforzata per i lavoratori con patologie predisponenti), informativo-formativo (formazione specifica sul riconoscimento dei sintomi del colpo di calore e delle procedure di pronto intervento).
Il datore di lavoro che omette la valutazione del rischio calore nel DVR è esposto a sanzioni ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. 81/08. Le imprese edili e agricole possono richiedere la Cassa Integrazione Guadagni per eventi meteorologici avversi (ondate di calore con temperatura superiore a 35°C) come misura di tutela reddituale per i lavoratori.