Il rischio stradale è una delle principali cause di infortuni mortali tra i lavoratori italiani, se si considerano complessivamente gli incidenti occorsi durante la guida di veicoli aziendali nell'esercizio delle mansioni lavorative e gli infortuni in itinere. Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi presenti nella propria organizzazione del lavoro, incluso il rischio stradale per i lavoratori che guidano veicoli nell'ambito delle proprie mansioni.
La valutazione del rischio stradale nel DVR deve considerare: le categorie di lavoratori esposti (agenti di commercio, corrieri, autisti, tecnici che effettuano trasferte), i veicoli utilizzati (aziendali o propri), i percorsi abituali e le condizioni di traffico, i fattori organizzativi (pressioni sui tempi, fatica da guida prolungata, uso del telefono alla guida), lo stato di manutenzione del parco veicoli e la formazione degli addetti.
Tra le novità normative del 2026 per le flotte aziendali figura l'aggiornamento del Codice della Strada con specifiche previsioni per i veicoli adibiti al trasporto professionale. Per i veicoli superiori alle soglie di peso previste dalla normativa sui trasporti, l'obbligo di tachigrafo digitale e le norme sui tempi di guida e di riposo (Reg. CE 561/2006) sono già vigenti e oggetto di crescente attenzione da parte degli organi di vigilanza (Polizia Stradale, Agenzia delle Entrate, INL).
Il tema dell'alcohol interlock — dispositivi che impediscono l'avvio del veicolo in caso di tasso alcolemico oltre la soglia — è in discussione a livello europeo come misura di sicurezza obbligatoria per determinate categorie di veicoli, in attuazione della Direttiva Europea sulla sicurezza stradale. Alcune imprese l'hanno già adottato volontariamente come misura di responsabilità sociale e di riduzione del rischio.
La responsabilità del datore di lavoro in caso di incidente stradale occorso durante l'orario di lavoro è stata oggetto di pronunce giurisprudenziali che confermano la posizione di garanzia del datore anche per gli eventi che avvengono su strade pubbliche, quando l'incidente è riconducibile a fattori organizzativi (orari di lavoro eccessivi, pressione sui tempi) o alla mancata manutenzione del veicolo. Le imprese sono chiamate ad adottare policy aziendali per la gestione del parco auto, incluse procedure di controllo delle condizioni del conducente e degli standard di manutenzione dei veicoli.