La patente a punti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei e mobili è stata introdotta dall'art. 29 del D.L. 2 marzo 2024, n. 19 (convertito con L. 29 aprile 2024, n. 56), che ha riscritto l'art. 27 del D.Lgs. 81/2008. Il sistema è operativo dall'1 ottobre 2024 ed è gestito attraverso un portale telematico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (accesso tramite SPID o CNS).
Il meccanismo funziona come segue: le imprese e i lavoratori autonomi che intendono operare in cantiere devono richiedere la patente tramite autocertificazione dei requisiti richiesti. La patente è attribuita con un punteggio iniziale di 30 punti. Le decurtazioni vengono applicate a seguito di provvedimenti definitivi (sentenze passate in giudicato, ordinanze-ingiunzioni) per violazioni del D.Lgs. 81/2008 o per infortuni sul lavoro con responsabilità accertata dell'impresa. Il sistema prevede anche meccanismi di recupero punti tramite investimenti in formazione, certificazioni di qualità e partecipazione alle attività degli organismi paritetici.
A quasi due anni dall'avvio (aggiornamento giugno 2026), i dati del Ministero del Lavoro mostrano: oltre 890.000 patenti rilasciate; circa 4.200 provvedimenti di decurtazione punti emessi, di cui il 60% per violazioni in materia di sorveglianza sanitaria e formazione, il 25% per carenze nelle attrezzature e il 15% per infortuni con responsabilità accertata; 67 patenti sospese per punteggio sceso sotto la soglia minima di 15 punti (sotto la quale è vietata l'operatività in cantiere).
Tra le criticità applicative emerse: la difficoltà di verifica da parte dei committenti e dei coordinatori della sicurezza dello stato aggiornato della patente dei subappaltatori (il portale non sempre fornisce dati in tempo reale); la gestione delle decurtazioni per imprese con più cantieri operativi in cui la responsabilità è ripartita tra diversi soggetti; l'applicazione agli operatori stranieri con sede legale in altri Paesi UE, che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi.
Il sistema della patente a punti si affianca — senza sovrapporsi — al DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e al DURC di congruità, strumenti di qualificazione delle imprese dal punto di vista contributivo e fiscale. La coesistenza di questi strumenti richiede al committente e al coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) una verifica plurima al momento dell'affidamento dei lavori.
Per il 2026-2027 sono attesi decreti ministeriali di attuazione che disciplineranno: i meccanismi di recupero punti in dettaglio; l'integrazione con il SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione); l'eventuale estensione del sistema ad altri settori oltre all'edilizia; la gestione delle controversie sui provvedimenti di decurtazione. Le associazioni di categoria (ANCE, CNA Costruzioni, Confartigianato) hanno presentato osservazioni al Ministero su diversi aspetti del sistema, richiedendo in particolare procedure più rapide di aggiornamento del punteggio e meccanismi di ricorso accelerati.