Il sistema della patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei e mobili, introdotto dall'art. 27 del D.Lgs. 81/2008 nella versione riformata dal D.L. 19/2024 (conv. L. 56/2024), ha trovato la propria disciplina operativa nel decreto ministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali adottato nel settembre 2024. Questo decreto ha definito le modalità tecniche di rilascio, la struttura del portale telematico gestito dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e le procedure per le decurtazioni e il recupero dei crediti.
Il portale INL per la gestione della patente a crediti (accessibile tramite SPID, CIE o CNS) consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di presentare la richiesta di rilascio della patente mediante autocertificazione dei requisiti previsti dall'art. 27 del D.Lgs. 81/2008: iscrizione alla Camera di Commercio, adempimento degli obblighi formativi, possesso del documento di valutazione dei rischi (DVR), disponibilità del contratto collettivo applicato e regolarità con INAIL e INPS.
Dal punto di vista operativo, il decreto di settembre 2024 ha chiarito che il rilascio della patente avviene con punteggio iniziale di 30 crediti e che le decurtazioni seguono una tabella allegata che individua, per ciascuna violazione del D.Lgs. 81/2008 con provvedimento definitivo, il numero di crediti da sottrarre. Il decreto ha anche disciplinato il meccanismo di sospensione cautelativa della patente nei casi di infortuni mortali o gravi in pendenza del procedimento.
Le prime verifiche ispettive condotte dall'INL a partire dall'ottobre 2024 hanno portato all'emersione di alcune criticità operative. La più segnalata riguarda la verifica in tempo reale dello stato della patente dei subappaltatori: i committenti e i coordinatori della sicurezza si trovano spesso a dover gestire catene di subappalto articolate, con imprese di piccole dimensioni non sempre in grado di fornire documentazione aggiornata. Il portale INL prevede la possibilità di verifica tramite codice fiscale dell'impresa, ma la risposta non è sempre immediata.
Una seconda criticità riguarda l'applicazione alle imprese straniere che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi: il decreto di settembre 2024 ha previsto che anche queste imprese debbano dotarsi della patente, ma le modalità di verifica dei requisiti certificativi esteri rimangono oggetto di interpretazione da parte degli ispettori del lavoro.
Sul fronte del recupero dei crediti, il decreto prevede diverse modalità: la partecipazione a iniziative di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza (1 credito per ogni corso completato, fino a un massimo di 5 nel periodo), l'adozione di sistemi di gestione della sicurezza certificati ISO 45001 (5 crediti), e l'assenza di violazioni per un periodo continuativo di 24 mesi (3 crediti). Questo sistema di incentivi positivi mira a promuovere comportamenti virtuosi oltre che a sanzionare le violazioni.
Le associazioni di categoria del settore edile hanno complessivamente valutato positivamente il sistema, pur segnalando la necessità di semplificare le procedure per le imprese di minori dimensioni e di accelerare i tempi di risposta del portale in caso di verifiche urgenti in cantiere.