La norma ISO 45001:2018 definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro (SGSL) e consente la certificazione da parte di un organismo di certificazione (OdC) accreditato da Accredia. Per le PMI italiane con 10-250 addetti, i tempi medi di certificazione, dall'avvio del progetto all'ottenimento del certificato, variano tipicamente tra 12 e 24 mesi in funzione della complessità del sistema produttivo, della maturità del sistema di prevenzione preesistente e delle risorse interne dedicate al progetto.
I costi di certificazione per una PMI si articolano in: costi di consulenza (supporto di un professionista per la gap analysis, la progettazione e l'implementazione del SGSL, generalmente compresi tra 5.000 e 20.000 euro secondo la dimensione aziendale e la complessità); costi dell'organismo di certificazione per l'audit iniziale di certificazione e i successivi audit di sorveglianza annuali e rinnovo triennale (da 2.000 a 8.000 euro annui secondo la dimensione); costi interni di formazione del personale e di adeguamento dei processi.
Tra i benefici concreti più rilevanti per le PMI italiane figura la possibilità di ottenere la riduzione del tasso di premio INAIL attraverso il modulo OT23: disporre di un SGSL certificato ISO 45001 (o conforme alle Linee Guida UNI-INAIL) è uno degli interventi che danno diritto alla riduzione, che può arrivare al 28% del premio per le aziende con meno di 500 addetti. In termini assoluti, per un'azienda con un premio INAIL di 20.000 euro annui, il risparmio può essere di 5.600 euro all'anno. Nelle gare d'appalto pubbliche, la certificazione ISO 45001 è sempre più spesso richiesta come requisito di partecipazione o come criterio premiante nei capitolati, rappresentando un vantaggio competitivo concreto. La riduzione degli infortuni e delle malattie professionali — obiettivo primario del SGSL — si traduce inoltre in minori costi diretti e indiretti per l'azienda (assenteismo, sostituzione del personale, danni materiali, contenziosi).