La norma ISO 45001:2018 — «Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro — Requisiti e guida per l'uso» — è lo standard internazionale di riferimento per i Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL). Pubblicata nel marzo 2018, ha sostituito la precedente OHSAS 18001:2007, che le organizzazioni certificate avevano tempo fino al 12 marzo 2021 per migrare al nuovo standard.
Per le PMI italiane, la certificazione ISO 45001 rappresenta un investimento crescente, richiesto sempre più spesso nei capitolati degli appalti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dai grandi committenti privati come prerequisito di qualificazione dei fornitori.
Struttura della norma: l'approccio HLS e il ciclo PDCA
ISO 45001:2018 è strutturata secondo la High Level Structure (HLS), adottata da tutte le norme ISO di sistemi di gestione (es. ISO 9001, ISO 14001). Ciò facilita l'integrazione dei sistemi in un unico Sistema di Gestione Integrato (SGI). Il modello si basa sul ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) articolato in 10 capitoli: Contesto dell'organizzazione (cap. 4), Leadership (cap. 5), Pianificazione (cap. 6), Supporto (cap. 7), Attività operative (cap. 8), Valutazione delle prestazioni (cap. 9), Miglioramento (cap. 10).
I principali elementi distintivi rispetto alla precedente OHSAS 18001 sono: maggiore enfasi sul ruolo della leadership di vertice (top management), introduzione del concetto di «worker participation» (partecipazione dei lavoratori), approccio basato sul rischio e sulle opportunità, considerazione del contesto esterno e delle parti interessate.
L'iter di certificazione per le PMI
La certificazione ISO 45001 segue un iter strutturato. La prima fase è la Gap Analysis, ovvero l'analisi dello scostamento tra il sistema di gestione esistente e i requisiti della norma. Segue la predisposizione della documentazione obbligatoria: politica SSL, obiettivi SSL, identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi (che in Italia deve essere integrata con il DVR ai sensi del D.Lgs. 81/08), procedure operative, registro degli infortuni e dei near-miss.
L'audit di certificazione avviene in due fasi. La Stage 1 (audit documentale) verifica l'adeguatezza della documentazione. La Stage 2 (audit di sistema) verifica l'implementazione e l'efficacia del SGSSL sul campo. Se l'esito è positivo, l'Organismo di Certificazione (OdC) accreditato da Accredia rilascia il certificato ISO 45001, valido tre anni con audit di sorveglianza annuali.
Vantaggi per le PMI italiane
I principali vantaggi della certificazione ISO 45001 per le PMI italiane includono: riduzione degli infortuni e delle malattie professionali con conseguente abbattimento dei costi INAIL (premi assicurativi più bassi grazie all'oscillazione del tasso OT23); accesso agevolato agli appalti pubblici (criterio premiante nei bandi D.Lgs. 36/2023); miglioramento dell'immagine aziendale verso clienti, banche e investitori; riduzione del rischio di responsabilità penale del datore di lavoro (D.Lgs. 231/2001 art. 30 — modelli organizzativi)
Costi indicativi 2026
I costi di certificazione variano in base alla dimensione e al settore dell'azienda. Per una PMI con 20-50 dipendenti in settore manifatturiero a rischio medio, i costi indicativi sono: consulenza per implementazione SGSSL 3.000–8.000 euro, audit di certificazione (Stage 1 + Stage 2) 2.000–4.000 euro, audit di sorveglianza annuale 1.000–2.000 euro. Gli Organismi di Certificazione accreditati Accredia più attivi in Italia includono DNV, Bureau Veritas, SGS, TÜV SÜD, RINA.
Integrazione con il D.Lgs. 81/08
In Italia, la certificazione ISO 45001 non sostituisce gli obblighi di legge del D.Lgs. 81/08, ma li integra e li sistematizza. Il DVR rimane obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente; la certificazione ISO 45001 aggiunge uno strato di sistema di gestione continuativo e strutturato al di sopra degli obblighi normativi minimi. L'art. 30 del D.Lgs. 231/2001 riconosce che l'adozione di un modello organizzativo conforme alle norme UNI-INAIL o BS OHSAS 18001 (ora ISO 45001) ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa degli enti.