Con l'emanazione del nuovo Decreto Ministeriale di aggiornamento delle tabelle di cui al D.P.R. 1124/1965, l'INAIL ha introdotto significative modifiche all'elenco delle malattie professionali tabellate, recependo le indicazioni delle commissioni scientifiche e le sentenze della Corte di Cassazione maturate nell'ultimo decennio.
Tra le nuove patologie incluse nella lista tabellata per l'industria figurano: la sindrome del tunnel carpale e l'epicondilite da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori in specifici cicli lavorativi (assemblaggio manuale, lavori di cassa, digitazione prolungata), il mesotelioma pleurico da esposizione a fibre ceramiche refrattarie (FCR), e alcune forme di angiosarcoma epatico correlate all'esposizione a solventi clorurati. Per queste patologie, il lavoratore beneficia della presunzione legale di origine professionale che inverte l'onere della prova a suo favore.
La riforma tocca anche l'elenco delle malattie non tabellate di cui al D.M. 10/06/2014: vengono aggiunte nuove voci relative ai disturbi psichici da stress lavoro-correlato in settori ad alto rischio psicosociale (emergenza-urgenza, forze di polizia, operatori socio-sanitari), con la previsione di specifici criteri diagnostici e di nesso causale che le rendono più facilmente riconoscibili in sede di verifica medico-legale INAIL.
Per le aziende, l'aggiornamento delle tabelle comporta un incremento del rischio di denuncia di malattia professionale e, di conseguenza, potenziali riflessi sulle oscillazioni del tasso INAIL per prevenzione (modello OT23). Le imprese con lavoratori esposti ai rischi tabellati devono verificare l'adeguatezza dei propri protocolli di sorveglianza sanitaria e valutare l'opportunità di effettuare misurazioni ambientali di verifica, in coordinamento con il medico competente.