L'intelligenza artificiale sta modificando le modalità di erogazione della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Strumenti di AI generativa vengono sempre più utilizzati per la produzione di contenuti didattici, la personalizzazione dei percorsi formativi e la somministrazione di test di verifica adattivi. Questo fenomeno richiede una riflessione attenta sui requisiti normativi applicabili.
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha già introdotto requisiti più stringenti per la formazione in modalità e-learning, con obbligo di verifica sincrona finale per i moduli a rischio medio e alto. Gli strumenti di AI usati nella formazione devono rispettare questi requisiti: non è ammessa la sola valutazione automatizzata per i percorsi che richiedono verifica in presenza o in videoconferenza sincrona con un esperto.
Sul fronte della tracciabilità, ogni erogazione formativa mediata da sistemi AI deve garantire la registrazione completa dei dati di fruizione (tempo effettivo, interazioni, risultati delle prove intermedie) in un sistema certificabile e conservabile per almeno dieci anni. I soggetti formatori accreditati sono responsabili della validità giuridica del percorso anche quando si avvalgono di piattaforme AI di terze parti.
Vengono inoltre esaminati i profili di responsabilità in caso di infortuni occorsi a lavoratori che hanno ricevuto formazione esclusivamente tramite sistemi AI non conformi: la giurisprudenza recente tende a ritenere la formazione non validamente erogata, con conseguente responsabilità del datore di lavoro e del soggetto formatore.