La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è uno degli obblighi fondamentali previsti dal D.Lgs. 81/2008 per datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori. L'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, che ha definito durata, contenuti e modalità della formazione obbligatoria, è stato oggetto di aggiornamenti progressivi nel corso degli anni, culminati nelle disposizioni del 2026.
<strong>Il contesto: dall'Accordo del 2011 agli aggiornamenti del 2026</strong>
L'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 ha rappresentato una tappa fondamentale nella sistematizzazione della formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Esso ha stabilito i criteri per la formazione generale (uguale per tutti i lavoratori) e per la formazione specifica (differenziata per macrocategoria di rischio: basso, medio, alto). Negli anni successivi, l'Accordo è stato integrato da provvedimenti settoriali (formazione per lavori in quota, per le attrezzature di lavoro, per i carrelli elevatori) e da aggiornamenti sui requisiti dei soggetti formatori.
Gli aggiornamenti del 2026 introducono nuove disposizioni che riguardano principalmente: i contenuti obbligatori della formazione specifica per i settori a rischio medio e alto, le modalità di erogazione della formazione (con particolare riferimento all'e-learning), i criteri per la verifica finale di apprendimento e il riconoscimento dei crediti formativi.
<strong>Nuovi contenuti obbligatori per la formazione specifica</strong>
Le revisioni del 2026 introducono aggiornamenti ai contenuti minimi della formazione specifica, con l'obiettivo di renderli più aderenti ai rischi emergenti e alle evoluzioni tecnologiche dei processi produttivi. Tra i temi di nuova inclusione o rafforzamento: la gestione dei rischi psicosociali (con particolare attenzione allo stress lavoro-correlato), i rischi connessi all'utilizzo di tecnologie digitali e di automazione nei processi produttivi, gli aspetti di sicurezza legati al lavoro in condizioni di caldo estremo (rischio da stress termico), e i principi di ergonomia applicata per la prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche.
<strong>E-learning e verifica di apprendimento: le nuove regole</strong>
Uno degli aspetti più attesi degli aggiornamenti 2026 riguarda le modalità di erogazione della formazione in e-learning. Le disposizioni aggiornate definiscono in modo più preciso i moduli formativi che possono essere erogati in modalità asincrona (e-learning tradizionale), quelli che richiedono la modalità sincrona (videoconferenza con formatore presente) e quelli che devono obbligatoriamente svolgersi in presenza.
In linea generale, i moduli pratici e quelli che riguardano l'utilizzo di attrezzature specifiche devono essere erogati in presenza o, per la parte teorica, in videoconferenza sincrona. I moduli teorici di carattere generale possono invece essere erogati in e-learning, a condizione che la piattaforma rispetti i requisiti tecnici e didattici previsti.
Le verifiche finali di apprendimento sono disciplinate in modo più dettagliato, con indicazioni sul numero minimo di domande, sulla percentuale di risposte corrette necessaria per il superamento e sulle modalità di ri-somministrazione in caso di mancato superamento. L'obiettivo è garantire che la formazione si traduca in un effettivo apprendimento e non rimanga un mero adempimento formale.
<strong>Crediti formativi e aggiornamento periodico</strong>
Il sistema dei crediti formativi, introdotto per rendere più flessibile la gestione degli aggiornamenti periodici, viene consolidato e precisato nelle sue modalità operative. I lavoratori che hanno partecipato a percorsi formativi specifici (ad esempio corsi per l'utilizzo di attrezzature particolari) possono ottenere crediti da far valere nell'aggiornamento periodico obbligatorio.
Le aziende sono chiamate a pianificare gli aggiornamenti formativi con attenzione, verificando le scadenze per i propri dipendenti e tenendo conto dei nuovi contenuti obbligatori nelle attività di aggiornamento programmate per il 2026 e il 2027.