Il sistema della formazione in materia di sicurezza sul lavoro è regolamentato in Italia dagli Accordi Stato-Regioni, che definiscono i contenuti minimi, la durata e le modalità di erogazione dei corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il nuovo Accordo del 2025, recepito a livello operativo nel corso del 2025 e del 2026, introduce aggiornamenti significativi che richiedono una revisione dei piani formativi aziendali.
**Il contesto normativo della formazione SSL**
La formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro è un obbligo fondamentale previsto dal D.Lgs. 81/2008. L'art. 37 del Testo Unico stabilisce l'obbligo di formazione per tutti i lavoratori, mentre altri articoli disciplinano la formazione specifica per le figure della prevenzione: RSPP (art. 32), RLS (art. 37), addetti antincendio e primo soccorso (artt. 45-46) e preposti (art. 19).
Gli Accordi Stato-Regioni concretizzano questi obblighi definendo i contenuti minimi dei corsi, la durata, i requisiti dei docenti e le modalità di verifica dell'apprendimento. L'Accordo del 2025 si inserisce in un percorso di progressivo aggiornamento del sistema formativo, orientato a rispondere alle nuove sfide dei mercati del lavoro e ai nuovi rischi emergenti.
**Le principali novità dell'Accordo 2025**
L'Accordo 2025 introduce diverse novità rispetto ai precedenti accordi del 2011 e del 2016. Le principali riguardano:
L'introduzione di moduli formativi specifici sui rischi emergenti: stress lavoro-correlato, rischi psicosociali, rischi connessi all'uso di tecnologie digitali e di intelligenza artificiale nei processi produttivi. Questi temi devono essere affrontati in modo specifico e non più relegati a brevi accenni nei corsi generali.
La revisione dei criteri per la formazione a distanza (e-learning): l'Accordo definisce in modo più preciso le condizioni in cui la formazione può essere erogata in modalità e-learning, i requisiti tecnologici delle piattaforme, i sistemi di verifica della presenza e dell'apprendimento. Viene chiarito che alcune parti della formazione pratica devono necessariamente avvenire in presenza.
L'aggiornamento periodico diventa più strutturato: i corsi di aggiornamento devono avere una struttura e dei contenuti definiti, non potendo più essere semplici riedizioni ridotte dei corsi iniziali. L'aggiornamento deve includere elementi di novità normativa, analisi di casi di infortuni e buone pratiche del settore specifico.
**La formazione del RSPP: requisiti aggiornati**
Per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), l'Accordo 2025 prevede l'aggiornamento quinquennale con una durata minima che varia in base al livello di rischio dell'azienda: 14 ore per le aziende a rischio basso, 20 ore per quelle a rischio medio, 28 ore per quelle a rischio alto. I contenuti dell'aggiornamento devono includere necessariamente un modulo sui rischi emergenti e un modulo sull'evoluzione normativa.
Per i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP (nei casi consentiti dalla legge), l'Accordo prevede analoghi requisiti di aggiornamento, con la precisazione che il datore di lavoro-RSPP deve dimostrare l'aggiornamento per poter continuare a svolgere tale ruolo.
**La formazione dei lavoratori e dei preposti**
I lavoratori sono tenuti a frequentare corsi di formazione iniziale (con una parte generale e una parte specifica per il livello di rischio del settore) e corsi di aggiornamento con periodicità quinquennale. L'Accordo 2025 precisa i contenuti dei moduli di aggiornamento e introduce l'obbligo di una verifica finale dell'apprendimento anche per i corsi di aggiornamento.
Per i preposti, la novità principale riguarda l'introduzione di contenuti specifici sulla gestione dei lavoratori e sulla comunicazione della sicurezza, riconoscendo il ruolo cruciale che i preposti svolgono nella prevenzione quotidiana degli infortuni.
**Checklist operativa per la verifica della conformità**
Per supportare datori di lavoro e RSPP nella verifica della conformità al nuovo Accordo, proponiamo una checklist operativa:
1. Verificare che tutti i lavoratori in forza abbiano documentazione di avvenuta formazione iniziale valida (attestato non scaduto e rilasciato da ente accreditato). 2. Controllare le scadenze degli aggiornamenti quinquennali: nessun lavoratore deve trovarsi in scadenza o già scaduto. 3. Verificare che i contenuti dei corsi di aggiornamento siano allineati ai nuovi requisiti dell'Accordo 2025 (moduli su rischi emergenti inclusi). 4. Aggiornare i registri della formazione aziendale con i dati di tutti i corsi frequentati da ciascun lavoratore. 5. Verificare che il RSPP (interno o esterno) abbia documentazione di aggiornamento valida e allineata ai nuovi requisiti. 6. Pianificare i corsi di aggiornamento per i lavoratori con scadenza nei prossimi 12 mesi, contattando per tempo gli enti di formazione accreditati. 7. Verificare che gli addetti antincendio e al primo soccorso abbiano aggiornamenti in corso di validità. 8. Documentare tutte le attività formative nel DVR e nelle procedure del sistema di gestione della sicurezza.