Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
Sicurezza sul lavoro

Formaldeide in anatomia patologica: limiti e obblighi

Formaldeide in laboratorio: classificazione Carc. 1B, limiti di 0,3 e 0,6 ppm della Direttiva (UE) 2019/983, misure tecniche, DPI e sorveglianza.

· Aggiornato il

La formaldeide è il fissativo più usato in anatomia patologica, istologia, sale settorie e medicina legale, di solito come formalina tamponata al 10%. È anche uno degli agenti cancerogeni più diffusi negli ambienti sanitari.

Classificazione

Con il Regolamento (UE) n. 605/2014, applicato dal 1° gennaio 2016, la formaldeide è classificata cancerogena di categoria 1B (H350, può provocare il cancro) e mutagena di categoria 2 (H341). La IARC la classifica nel Gruppo 1, cancerogeno per l'uomo. Da quella classificazione deriva l'applicazione del Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/2008 (agenti cancerogeni e mutageni), oltre alle regole generali sugli agenti chimici.

Valori limite di esposizione

La Direttiva (UE) 2019/983 ha fissato per la formaldeide un valore limite di 0,37 mg/m³ (0,3 ppm) come media ponderata su otto ore e un limite per brevi esposizioni di 0,74 mg/m³ (0,6 ppm) su 15 minuti, con l'annotazione di sensibilizzazione cutanea. Per i settori sanitario, funerario e dell'imbalsamazione la direttiva ha consentito un valore transitorio di 0,62 mg/m³ (0,5 ppm) fino all'11 luglio 2024: da quella data vale anche in questi settori il limite di 0,3 ppm. In Italia i valori sono stati recepiti nell'Allegato XLIII del D.Lgs. 81/2008 con il decreto interministeriale dell'11 febbraio 2021.

Il rispetto del valore limite non esaurisce l'obbligo: per un cancerogeno l'esposizione va ridotta al livello più basso tecnicamente possibile (art. 235).

Dove si concentra l'esposizione

Le punte di esposizione si verificano durante l'apertura dei contenitori, il riempimento con formalina, il campionamento macroscopico dei pezzi operatori, lo smaltimento dei liquidi e la gestione degli spandimenti. Anche i contenitori lasciati aperti sui banchi e le vasche di raccolta contribuiscono al fondo ambientale.

Misure da adottare

Misurazioni, sorveglianza e registro

La valutazione deve basarsi su misurazioni dell'esposizione, ripetute periodicamente e dopo ogni modifica di impianti o procedure, con campionamenti personali sulle otto ore e campionamenti brevi nelle fasi a picco. I lavoratori esposti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 242) e iscritti nel registro degli esposti (art. 243), la cui copia va trasmessa all'INAIL secondo le modalità previste.

Errori frequenti

Cosa fare in pratica

Verifica che il DVR riporti misurazioni recenti confrontate con 0,3 ppm e 0,6 ppm, controlla l'efficienza delle aspirazioni, aggiorna procedure di travaso e spandimento e allinea con il medico competente l'elenco degli esposti.

formaldeide anatomia patologica agenti cancerogeni laboratori

Fonti normative

Testo a cura della redazione di 123 Consulenza. Ultimo aggiornamento: . Le informazioni hanno carattere generale: per l’applicazione al tuo caso verifica il testo vigente delle norme citate.

Articoli correlati

Tutti gli articoli

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.