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Startup e sicurezza sul lavoro: la checklist degli obblighi per chi inizia

Avviare una nuova impresa comporta obblighi di sicurezza sul lavoro che scattano prima ancora dell'assunzione del primo dipendente. Una checklist pratica degli adempimenti fondamentali previsti dal D.Lgs. 81/2008.

· Redazione 123 Consulenza

L'avvio di una nuova impresa porta con sé una serie di obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che spesso non vengono pianificati nella fase di business planning. Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) si applica a tutte le imprese che hanno lavoratori subordinati, indipendentemente dalla dimensione aziendale o dall'anzianità dell'impresa.

Il primo adempimento fondamentale è la Valutazione dei Rischi, il cui risultato è documentato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Il DVR deve essere redatto prima dell'inizio dell'attività lavorativa e aggiornato a ogni modifica significativa dell'organizzazione o delle lavorazioni. Per le imprese fino a 10 lavoratori in settori a rischio basso, la legge prevede procedure semplificate, ma la valutazione rimane obbligatoria.

Il secondo obbligo è la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Il datore di lavoro può svolgere direttamente tale funzione (datore di lavoro-RSPP) se l'impresa rientra nelle tipologie ammesse dall'art. 34 del D.Lgs. 81/2008 e dopo aver frequentato il corso di formazione specifico. In alternativa, deve nominare un RSPP interno o esterno con i requisiti previsti.

Ulteriori obblighi includono: la sorveglianza sanitaria affidata a un medico competente (obbligatoria quando la valutazione dei rischi la richiede, ad esempio per uso di videoterminali oltre le 20 ore settimanali, lavori notturni, esposizione ad agenti chimici); la nomina degli addetti alle emergenze con formazione in primo soccorso e antincendio; la formazione generale e specifica dei lavoratori secondo l'Accordo Stato-Regioni 2011; la comunicazione all'INAIL per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.

Per le startup che operano principalmente in ufficio, i rischi principali da valutare nel DVR sono: uso di videoterminali (D.Lgs. 81/2008 Titolo VII), ergonomia delle postazioni di lavoro, qualità dell'aria interna, rischio incendio e procedure di emergenza. Le startup con lavoratori in smart working devono integrare nel DVR la valutazione dei rischi specifici del lavoro agile e fornire a ciascun lavoratore l'informativa prevista dall'art. 22 della L. 81/2017.

L'iscrizione al registro delle imprese, l'apertura della posizione INAIL e la registrazione del DVR devono precedere l'ingresso dei lavoratori in azienda. Coinvolgere un consulente abilitato fin dalle prime fasi consente di impostare correttamente il sistema di gestione della sicurezza, evitando lacune che potrebbero emergere in sede di ispezione da parte dell'Ispettorato del Lavoro o dell'ASL.

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Fonti normative

  • D.Lgs. 81/2008 artt. 17, 28, 29, 34
  • L. 81/2017 art. 22 (smart working)
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 formazione lavoratori

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