L'EFSA (European Food Safety Authority) ha aggiornato la lista dei contaminanti emergenti che richiedono un monitoraggio prioritario nella filiera agroalimentare europea. Il documento integra le valutazioni scientifiche più recenti su sostanze di origine ambientale, industriale e di processo.
L'aggiornamento include sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), microplastiche, alcaloidi pirrolizidinici, micotossine emergenti e residui di nuovi pesticidi. Per ciascuna categoria sono fornite indicazioni sui livelli di esposizione stimati, sulle matrici alimentari più interessate e sulle metodiche analitiche raccomandate per il controllo ufficiale e per l'autocontrollo aziendale.
Le valutazioni EFSA costituiscono la base scientifica per l'aggiornamento dei tenori massimi previsti dal Reg. UE 2023/915 (consolidamento dei limiti per i contaminanti negli alimenti) e per la programmazione dei piani nazionali di monitoraggio coordinati dal Ministero della Salute. Le imprese alimentari sono chiamate a integrare l'analisi dei contaminanti emergenti nella propria valutazione del rischio e nei piani di campionamento, in coerenza con i principi HACCP e con le indicazioni del Reg. CE 178/2002.
Particolare attenzione è dedicata alle filiere dell'acqua potabile, del latte e derivati, dei prodotti ittici, dei cereali e dei prodotti per l'infanzia, dove l'esposizione cumulativa a contaminanti emergenti rappresenta un tema di salute pubblica. Le associazioni di categoria sono invitate a promuovere iniziative di filiera coordinate con i laboratori accreditati, anche al fine di prevenire allerte sanitarie e ritiri di prodotto a valle.