Il tema della semplificazione degli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro è ricorrente nell'agenda normativa italiana. Nel corso del 2026, diversi interventi legislativi hanno inciso — con approcci differenti — sulle procedure previste dal D.Lgs. 81/08, cercando di ridurre gli oneri burocratici per le imprese, in particolare le PMI, senza diminuire i livelli di tutela sostanziale dei lavoratori.
Tra le misure che interessano le aziende di piccole dimensioni, si segnalano semplificazioni nelle modalità di redazione del DVR per imprese con meno di dieci lavoratori, con la possibilità di utilizzare modelli standardizzati settoriali predisposti dalle associazioni di categoria in collaborazione con le regioni. Resta fermo l'obbligo di valutazione effettiva di tutti i rischi presenti.
Sul fronte della notifica preliminare dei cantieri, alcune procedure sono state digitalizzate, con l'obbligo di trasmissione telematica alle ASL e all'INL, riducendo i tempi e uniformando il formato dei dati. Analoghe semplificazioni riguardano la comunicazione di alcune tipologie di lavori a basso rischio.
Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria, si discute di possibili aggiornamenti ai protocolli per specifiche categorie di lavoratori, con l'obiettivo di ridurre le visite non necessarie senza pregiudicare il monitoraggio delle esposizioni a rischio.
Le imprese sono invitate a monitorare l'evoluzione normativa attraverso i canali ufficiali (Gazzetta Ufficiale, portale del Ministero del Lavoro) e a verificare con i propri RSPP e consulenti l'impatto concreto delle novità sulla propria organizzazione della prevenzione.